Cocktail chemistry
Una delle mie più grandi passioni da diversi anni è questa strana ma affascinante branca della chimica del cibo o food chemistry. Qui a farla da padrone sono le bevande alcoliche e non, il ghiaccio che per essere usato al meglio deve essere trasparente, e la chimica che ci sta dietro.
E fidatevi non è poca né tanto scontata.
Proprio oggi stavo leggendo di questa tecnica che da anni è diffusa nell'ambiente del bartending/mixology che utilizza azoto liquido per incantare e creare cocktail sempre più particolari e ricercati. L'ho vista usare per preparare un mohjito. Vi chiederete forse in che modo. Presto detto. Non so quanto siate pratici ma il primo passaggio per preparare tale cocktail è mettere in un bicchiere zucchero, succo di lime e foglie di menta e delicatamente pestare gentilmente il tutto. Il problema è che se si pesta troppo la menta si ossida ad opera degli enzimi che contiene e diventa amara. Fidatevi non è il massimo. Qui entra in gioco la bravura e l'esperienza del barman. Una possibile soluzione, che però non è alla portata di un normale bar né di tanta gente visto il rischio di maneggiare tale sostanza, è l'utilizzo dell'azoto liquido. Si mettono alcune foglie di menta in uno shaker di acciaio e si aggiunge dell'azoto liquido, si pesta il tutto fino ad ottenere foglie di menta in polvere. Si mettono in un mixing glass con sciroppo di zucchero, succo di lime e rum bianco minimo 3 anni, si aggiunge il ghiaccio e si agita nello shaker, si filtra in un bicchiere con ghiaccio nuovo e si porta a volume con acqua tonica. E il drink è fatto.
In anni di chimica ho studiato molto questa materia. Ho fatto qualche corso. Ho letto anche diversi libri sull'argomento. E mi piace sperimentare. Diciamo è una passione costosa visto che in generale gli alcolici e i superalcolici costano abbastanza. Ma non avendo altri vizi, quando mi capita espando la mia cantinetta. Ho comprato da poco un whisky giapponese e un nuovo gin, The botanist (Islay non tradisce mai neanche per il gin). Anni fa mi hanno regalato una bottiglia numerata di gin, italiano, annata ottima, che conservo gelosamente.
Se mi riesce potrei anche ricavare un topic interessante con qualche spunto. Una sorta di rubrica sull'argomento.
La chimica è una cosa che serve a tutto. Serve a coltivarsi, serve a crescere, serve a inserirsi in qualche modo nelle cose concrete.
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