Come osseravare/procurarsi microorganismi
io penso di si Drako :-D

@dhrake: (o quanti draghi ci sono? asd) Grazie! :-D



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(2009-02-10, 19:45)myttex Ha scritto: io penso di si Drako :-D

@dhrake: (o quanti draghi ci sono? asd) Grazie! :-D

e già myttex hai ragione anzi colgo l'occasione per chiedere scusa al forum per essermi iscritto e nn aver potuto essere prensente per problemi legati alla mia connessione...cercherò di recuperare il tempo perso
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Sì, fissare alla fiamma consiste nel passare il vetrino su di una fiamma (a gas o ad alcol) e tenere il vetrino in essa per 2-3 secondi, ripetendo per 3-4 volte l'operazione a una distanza di 10-15 sec l'una dall'altra.

Con tutti sti draghi si capisce più nulla...;-)
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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ciao a tutti ho sentito ke i protozoi più difficili da trovare sono le amebe infatti ho allestito parecchi vetrini ma neanche una traccia di amebe solo parameci stentor e vorticelle come mai?????
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Sono difficili da vedere, più che da trovare. Occorre fare molta attenzione nell'allestimento dei vetrini, nella fissazione e nella colorazione. Altrimenti nulla si vede.
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Tornando ai microorganismi...
come posso fare per procurarmi dei batteri e farne una coltuna non pericolosa? Grazie

p.s.: e per farne una in grado di far venir la febbre alla mia Prof.??? ahahaha



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Puoi usare dello yogurt che contiene già molti batteri (fermenti lattici) non pericolosi. Ne basta una goccia, la stemperi in un po' d'acqua e poi deponi una goccia delle diluizione ottenuta su di un vetrino pulito. Lasci asciugare all'aria, poi fissi alla fiamma e poi colori per 5 minuti con blu di metilene 1%. Dopo lavi con acqua corrente e lasci asciugare. Quindi osservi al microscopio ottico dopo aver aggiunto sul vetrino portaoggetto una goccia di olio da immersione e un coprioggetto. Al posto dell'olio si può usare glicerolo. Vedrai bastoncelli blu (lactobacilli).
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microlivio
Ti avevamo avvertito!! Prima di tutto, non è il thread adatto, secondo è contro il regolamento in quanto possibile arma batteriologica, terzo dovresti presentarti nell'apposita sezione. Per ora non faccio altro, ma alla prossima sei bannato! Ora prego di chiuderla qui, grazie
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Riesumo per rispondere a un mp ricevuto qualche giorno fa.

Altrove avevo parlato della possibilità di ricorrere ad anestetici come la tricaina, per facilitare l'osservazione microscopiaca di alcuni organismi particolarmente vivaci. Riconosco che reperire quell'anestetico non sia esattamente cosa semplice. Come validissima alternativa (ignorando l'eccellente cocaina) si potrebbe impiegare una soluzione isotonica di dibucaina. Se qualcuno volesse cimentarsi posso fornire gratuitamente la soluzione per poter eseguire qualche osservazione. Per coloro che invece si sentono indipendenti e vogliono comunque provare vie alternative, possiamo esaminare altre due soluzioni.
La prima che mi sento di suggerire è quella di aumentare la viscosità della brodocoltura ricorrendo a gomma arabica o a carbossimetilcellulosa sodica o a metilcellulosa. Aumentando la viscosità del mezzo, gli organismi sono costretti a rallentare il loro movimento. Questo sistema è molto adatto per l'osservazione di infusori (ciliati) come i parameci, le vorticelle, le opaline e gli stentor. Già che ci siete, nella stessa soluzione (osservata con la tecnica della goccia pendente) aggiungete qualche goccia di blu di metilene molto diluito, così da avere una tenue colorazione azzurra finale. Saranno gli organismi a concentrare il colorante vitale nella cellula e appariranno blu.
Altro metodo è quello di ricorrere alla narcosi indotta da cloroformio o etere etilico. Io preferisco l'etere e lo uso in questa preparazione nota con il nome del suo ideatore: liquido di Gray. Consiste in una soluzione madre composta da acido picrico 1 g, cloruro di mercurio (II) 1 g, etanolo 95% 100 mL. La soluzione si conserva al buio. Al momento dell'uso, 10 gocce di soluzione madre sono unite a 3 gocce di etere etilico, 2 gocce di acido acetico glaciale e 5 gocce di formalina 40%. La soluzione risultante si mescola anaparti con la brodocoltura e si riempe la cella di un vetrino cavo o si sospede una goccia (goccia pendente). Lo stesso liquido è anche adatto come fissativo generale per i vetrini allestiti con la tecnica di Faurè-Fremiet (vetrino portaoggetti sommerso nella brodocoltura), di cui ho già parlato. Quando si usa il fissativo di Gray, occorre lavare poi bene il vetrino (dopo fissazione) usando etanolo 70%, fino a quando non cede più colore giallo. La colorazione di elezione con questo fissativo è l'ematossilina-eosina (EE). Il fissativo va lasciato agire per non meno di 10 minuti.

Quando si vogliano conservare i vetrini colorati, oltre alla colorazione EE, è possibile eseguire quella descritta da Certes, dove si impiega il picrocarminio in soluzione idroglicerica.
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Mario, Max Fritz




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