Contatore Geiger
Questa mattina ero intenzionato a recarmi all'Ufficio Anagrafe per alcuni documenti...mentre mi mettevo in piega la frangetta...suona il citofono...
"C'è un pacco per lei...", una voce maschile mi dice e io che aspettavo giusto un pacco, mi predispongo a riceverlo, sistemandomi anche solo in modo decente.
Terminati i convenevoli, ho avuto tra le mani la valigetta verde-militare che aspettavo e, al diavolo l'anagrafe, ho deciso di aprirla con la stessa emozione manifestata da Don Camillo nell'accingersi ad aprire la sua, riposta in una polverosa soffitta della canonica.

Il pezzo è del 1979, russo (troverete i pdf relativi alla garanzia e ai dati elettronici/elettrici, solo se davvero interessati...astenersi perditempo), e mi pare in ottimo stato. Unica pecca (per ora) sono le parti in ferraccio, molto ossidate, ma si tratta di qualche vite a galletto, nulla di più.
Il mio primo dramma è che tutte le indicazioni sono in uno strano linguaggio germanico, molto autarchico e per me dannatamente ostico (forse perchè non conosco il tedesco). Quindi prima istanza: chiedo a voi, militareggianti parasimpatizzanti italici e d'Oltralpe se siete disposti a venirmi incontro, fornendomi una (anche sommaria) traduzione, specie delle due "lapidi" nere, rinvenute sul sottocoperchio della valigia. Ho idea che siano d'importanza capitale (una è l'inventario del contenuto, l'altra non saprei) al pari della stele di Rosetta.
Poi vi è un foglio con su scritto: ACHTUNG! dattiloscritto...anche quello deve avere un peso nella storia...
Il secondo mio dramma è capire come alimentare la bestia. Gli akkumulatoren dovrebbero essere le pile (ab intuitum...), ma di quale tensione (credo siano le classiche torce a 1,5 volt, ma chiedo a voi conferme) e penso inoltre che debbano essere collocate tutte nello stesso verso (semplificazione germanica, perchè noi siamo abituati a invertirle, se in serie). Vi allego dunque i pdf degli schemi e di tutte le carte rinvenute, con la formulazione della seconda istanza: confortatemi circa la corretta alimentazione della bestia.
Termino con il terzo dramma, vale a dire, la domanda atavica: funzionerà? A questo dovrei rispondere io, magari collocando nei pressi della sonda un qualche materiale emettitore. Però prima dovrei capire quali e come funzionano le leve di regolazione/selezione di scala (questo per evitare di danneggiare la bestia). Da questa franca esigenza sorge la terza istanza: potete buttare un occhio o due (se siete miopi, usate gli occhiali) sul quadro di comando e mi dite a che diavolo servono le leve con quei nomi germanici così curiosamente incomprensibili.
Vi posso dire che, in senso orario, la prima, in lato a sinistra, è a scatti (tempo di esposizione/conteggio), la seconda pure a scatti (regolazione del fondo-scala), la terza ha due sole posizioni (AUS e EIN), mentre la terza, la più ostica, è un continuo (tipo reostato).
Abbiate pietà di me, è Natale.
Ecco le foto...
Ancora...


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*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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È questo vero?
http://www.electronicsurplus.it/product/...latore.asp
È un ottimo apparecchio, complimenti ;-)
L'hai già provato?
Non è difficile da usare, ma prima mi pare che bisogna regolare la lancetta sul punto rosso
Direi che quella tavola con scritta inhaltsverzeichnis sia una lista di componenti, mentre l'altra comprende le istruzione di funzionamento

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Dott.MorenoZolghetti
Come ti dicevo in mp hai fatto bene a provare; come materiale surplus è assolutamente impeccabile (ti assicuro che ne ho visto tanto!), quindi, se l'apparecchio funziona, come credo, l'ossidazione di qualche vite è proprio il minimo.
La stele di Rosetta contiene a sinistra l'elenco del materiale della cassetta e a destra le istruzioni di funzionamento, abbastanza banali.
C'è l'acceso/spento, la base dei tempi di lettura (metti su 0,1), la sensibilità (metti al max), la calibrazione della scala a seconda dello stato di carica delle batterie (metti al marker rosso).
Le batterie sono cinque, ma dalle foto non vedo se torcia o mezza torcia; piazzaci quelle che ci stanno giuste! Il collegamento in serie lo vedi da come sono posti i contatti (ma mi son fatto l'idea che nella vita precedente dovresti aver litigato con Samuel Ohm... O:-) ).
L'ultima istruzione (le altre magari te le dico con calma che ora ho fretta) dice: ricordati di spegnere, quando hai finito! :-P
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Dott.MorenoZolghetti
Nelle mie vite passate ho litigato con una marea di gente, una moltitudine immensa, quanto le stelle nel cielo, quanto i granelli di sabbia sul lido del mare... In questa ho litigato con 4-5 persone, in poco più di 30 anni. Non so dirti se ci fosse il signor Ohm, ma ti dico grazie per le dritte. Quando maneggio uno strumento per la prima volta, ho sempre paura di fare dei danni irreparabili.

Intanto mi sono accorto che mancano almeno due cosette: le pinzetten (che non mi frega molto siano assenti) e il coperchio della sonda per alfa.
Pazienzen...però ancora non so cosa c'è scritto sulla "tavola" dell'inventario.
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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Certe minuterie spesso mancano, è normale, se le sarà intascate qualcuno per metterle nell'apparecchio che doveva poi controllare il maresciallo...
Dovresti avere ache due cacciaviti, ma come il solito dubito che ci siano; poi due chiavi speciali (?), 2 collimatori (?), 2 cinghie, 1 sostegno sonda, il pennellino e i contegocce li ho visti, 1 manualetto, 3 borse pyrofix (?), 5 oggetti attaccabili (?), 2 cavi, una borsa (?, magari sono custodie di qualche oggetto), la famosa pinzetta... in definitiva tutta roba di pochissima importanza.
In questi oggetti di solito c'era in origine anche un campione radioattivo, ma questo non è MAI presente.
Se ci sono le due sonde e funzionano sei a posto.
(Prima di dar fuoco alle polveri sincerati di aver collegato bene le pile).
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L'uranio (o caso mai l'orologio del nonno) lo vai a prendere là dove sappiamo e poi ci fai la foto del tac-tac... :-P
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Dott.MorenoZolghetti
Bene, allora mancano molte cosette (pinze, chiavi, giraviti e le varie pirobuste (?)...tutta roba di cui (credo) si possa fare a meno.
Vi è un solo cavo, ma mi pare sia idoneo sia per la sonda alfa, sia per quella beta/gamma: gli innesti sono identici.
Gli oggetti attaccabili sono scale esterne, incise su lamierino di alluminio, da applicare accanto alla scala numerica fissa.
C'è pure un "coso" a forma di tavolino, di cui ignoro la funzione.
Mettrò le foto.
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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Benissimo.
Non riuscivo bene a capire infatti cosa fossero quelle scale da attaccare, negli altri RAM non ci sono.
Le pyrobuste restano un mistero, ma è roba da niente.
Attendiamo.
Gute nacht, me ne vado a letto... -_-
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Ecco le foto...


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*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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Vedendo quel coso coi sostegni mi viene un dubbio che non ha senso forse ma resta da chiarire: "beutel mit kocher" potrebbe essere una specie di fornello con la sua custodia... ma a cosa serve non ti saprei propio dire.
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Le scale esterne credo che si riferiscano ai valori massimi di radioattività di vari materiali(cibi,vestiti, ecc.)
Per quanto riguarda il "coso" a forma di tavolino non saprei, dovrebbero esserci anche dei dischetti per raccogliere campioni e un supporto che regge la sonda che permette di intercambiare i dischetti con i campioni in maniera rapida

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