Contatore Geiger FH 40 H
Modello che ha preceduto il famoso FH 40 T (di cui ho sentito parlare un gran bene, ma che non conosco...), questo apparecchio anni Sessanta, è notevole per il corredo di sonde di cui è fornito, in dotazione standard.
Le sonde sono analoghe a quella presenti nel modello M (e quindi manca anche qui la sonda per alfa!), ma presenta due corti tubi da alloggiare all'interno, per le misure senza la prolunga. Purtroppo ho avuto qualche problema con la fornitura e sono in attesa di una parziale sostituzione (tra l'altro posso dire che la transazione è stata molto cordiale e ho ravisato la massima disponibilità da parte del venditore), quindi non ho al momento sufficienti informazioni sul corretto funzionamento. Ho voluto però iniziare a presentarvi questo apparecchio che magari molti di voi già cononscono. Non è l' FH40T - lo so -, ma certamente non è da disprezzare. Anche qui il costo è contenuto (80 Euro) e nell'insieme ritengo (prendetela con il beneficio d'inventario) li possa valere. Le due foto sotto presentano il contatore con la sonda a prolunga e, a parte, le due sonde brevi, da innestare nell'apparecchio. Anche in questo caso l'alimentazione avviene tramite una pila D da 1,5 V, pur avendo in dotazione un cavo che ne consente l'alimentazione a 6 V (per batteria d'auto, dice il libretto d'istruzioni). Direi che oltre al cavo, nel suo innesto, sia presente un riduttore di tensione. A parte le consuete ossidazioni, nel complesso il prodotto è soddisfacente.
Un dettaglio sulle sonde: hanno proprietà identiche a quelle in dotazione con il modello M. Valgono quindi le stesse considerazioni: quella a banda gialla (FHZ 69) (che nel mio caso non funziona) è adatta ai beta e ai gamma di media energia. Quella a banda verde (FHZ 68) serve in caso di "guerra nucleare". In aggiunta si trovano le due corte interne FHZ 66 (gialla) e FHZ 65 (nera), che non ho provato, causa ulteriore problemino, in fase di risoluzione.

Una sostanziale differenza, immediatamente visibile, rispetto al modello T, è la presenza di una scala di misura fissa. E' possibile passare da mr/h a r/h agendo sull'apposita manopola di selezione. Si va da 0 a 25 mr/h oppure da 0 a 1r/h, senza altre possibilità.


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*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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[-] I seguenti utenti ringraziano Dott.MorenoZolghetti per questo post:
quimico, GabriChan
Immagino che prima o poi vorrai completare il gruppo e cercherai il FH40T, in tal caso accetta un consiglio: se ti riesce, cerca la versione satz 2, le due magnifiche sonde per liquidi che contiene sono ottime ancora oggi.

*yuu*
Andrea

URL: http://spazioinwind.libero.it/andrea_bosi/index.htm

Ogni oggetto ha la sua storia,
. . . io non vendo oggetti,
. . . . . . io racconto storie. (Enotria)
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Sì, immagini bene. Lo sto cercando, ma senza molto successo. ;-)
Grazie Andrea, per il suggerimento: solo versione satz 2 ! ;-)

Ne ho trovato uno su ebay in Germania, ma ci sono due problemi: il primo è che dialogo male con i tedeschi e la seconda è che 196 euro per uno strumento simile...non so, non mi pare un affare...ma mi rimetto a chi è più compenete. :-)

http://www.ebay.it/itm/Frieseke-Hoepfner...0651730951
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E poi, ste sonde...ottime, Ok, ma esistono dei dati sulla loro sensibilità. Il mio problema, che ho presentato anche in altro forum (diaciamo più settoriale...) è che non sono poi tutte così sensibili alla radioattività in generale. Sono sensibili a raggi piuttosto energetici, specie nell'ambito dei beta. Per far rilevare qualcosa occorrono isotopi belli pesanti. E' evidente: sono stati costruiti non per contare i colpi dello iodio o del trizio, ma allora mi domando: per i nostri scopi, ha senso parlare di sensibilità?
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Hai ragione, sulla sensibilità delle sonde GM si fa molta confusione, spesso ad arte.

Le case produttrici serie, come minimo, quando dichiarano la sensibilità di una sonda, dicono sempre nei confronti di quale isotopo è riferita, ad esempio Cesio 137 per le radiazioni Gamma.
Meglio ancora se poi danno i vari rendimenti con gli altri isotopi più comuni, ad esempio solo il 5% se la misura è fatta nei confronti del C 14, ecc.

Altro dato utile per "capire" come varia la sensibilità di una sonda è il grafico del rendimento in funzione dell'energia emessa in KEv, da dove si vede che la risposta di una pur ottima sonda è tutto meno che lineare.

   

In questo caso si vede che, fatto uguale ad 1 il rendimento rispetto al Cesio 137 (circa 600 KeV), la sonda è anche 6 volte più sensibile per le radiazioni gamma a circa 80 KeV (es. l'Americio 241) mentre è quasi dimezzata a 250 KeV (es. Pb 214).

Solo un suggerimento per quando acquisterai il FH40T: il difetto più comune da controllare è il funzionamento della lancetta, che non abbia incertezze o blocchi. La causa è una maledetta spugnetta che ha dentro e che, vecchia ormai dopo tanti anni, si è cristallizzata e si sbriciola con niente. Le briciole finiscono poi dentro la gabbia del galvanometro, impedendone il regolare movimento.
In caso, conviene aprirlo e eliminare subito tutta la spugna cristallizzata.

Altro suggerimento, come alimentazione si può utilizzare le CR123 al litio con un piccolo spessore:

   


*yuu*
Andrea

URL: http://spazioinwind.libero.it/andrea_bosi/index.htm

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Grazie molte, preciso e puntuale come sempre. :-)
Quel bel FH40 T vers. 2 ti sembra caro? Non so se sia conveniente. :-D

Quanto alla risposta, io non ho cesio o americio, quindi i miei controlli li faccio con carbonio e sono sempre (o quasi) negativi. Fino a ora, solo il RAM mi ha dato soddisfazioni, solo perchè non è un GM...e lo fa apposta, lo so! :-)
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Ho risolto i miei problemi con le sonde in dotazione. Devo dire che il venditore (http://www.ebay.it/itm/DETECTOR-AN-PDR-3...2a1f43ffd1) è stato molto disponibile e cordiale, disponendo non già la sostituzione, ma l'integrazione della sonda difettosa, senza alcuna spesa da parte mia.
Ora posso dire che lo strumento funziona pienamente, pur nei limiti (comprensibilissimi) dei suoi anni. Ritengo, anche se non sono un maestro in questo settore, di aver fatto un buon acquisto e, alla luce del costo, credo di poter consigliare l'acquisto a quanti vogliano "provare" a giocare un po' con un contatore Geiger.
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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