Cristalli al microscopio a fluorescenza
Giocando con i microscopi a fluorescenza, tanto per cambiare, al posto di composti biologici, talvolta metto sotto al microscopio dei minerali, naturalmente ridotti a dimensioni compatibili allo strumento e, ogni tanto, capitano cose interessanti o, quanto meno, curiose.

Vediamo subito dei cristalli di Uranocircite, un minerale che a casa di un appassionato di radioattività non manca mai.
La strana luminosità è data dalla auto fluorescenza: il cristallo viene eccitato con una luce monocromatica blu (465 nm) e, come risposta, il cristallo di Uranocircite emette una leggera fluorescenza giallo-verde.

   

Data la minima quantità di luminosità, si cerca di ottimizzare al massimo la poca esistente, l'immagine è ripresa con un obiettivo Leitz 10x, il microscopio Zeiss Standard WL è stato ottimizzato per sfruttare al massimo la poca luce disponibile. ;-)

Cordiali saluti
Andrea

URL: http://spazioinwind.libero.it/andrea_bosi/index.htm

Ogni oggetto ha la sua storia,
. . . io non vendo oggetti,
. . . . . . io racconto storie. (Enotria)
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myttex
Ottimo lavoro,Enotria. Bravo!
Un paio di domande:
- quali sono le dimensioni del campo inquadrato?
- potrebbe fornire qualche dettaglio in più circa la sorgente monocromatica blù (tipo,potenza,larghezza di banda,......).

saluti
Mario


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(2012-01-09, 20:10)Mario Ha scritto: Un paio di domande:
- quali sono le dimensioni del campo inquadrato?
- potrebbe fornire qualche dettaglio in più circa la sorgente monocromatica blù (tipo,potenza,larghezza di banda,......).

Ciao Mario e grazie per le considerazioni.

Per le dimensioni direi circa 1 millimetro, non di più, ricordo che ho usato un 10x per cui non credo fossero cristalli più grandi anzi, è una specie di polverina fissata sul vetrino.
Tra l'altro io, poco furbo, non ho neppure messo sopra il copri oggetto, così ora mi ritrovo con il vetrino tutto sporco di polvere !azz!

Come sorgente di luce si usa in genere delle lampade a vapori di mercurio o, più semplicemente e come è nel mio caso, dei led di potenza blu scuro. La corretta lunghezza d'onda eccitatrice viene poi garantita dal filtro dicroico del microscopio, che ha un passa banda tarato tra i 460 e 470 nm. Il raggio blu eccitatore viene mandato infine ad illuminare il soggetto.
Questi, se non reagisce per nulla, riflette la stessa luce blu che attraversa l'obiettivo ed arriva di nuovo al filtro dicroico dove incontra questa volta un filtro di sbarramento alla luce blu: risultato tu non vedi un tubo, buio assoluto.
Ma, se il soggetto reagisce ed emette una sua luminosità di colore più "caldo", questa, non essendo blu, può attraversare il filtro e noi la vediamo, se abbiamo buoni occhi, dato che talvolta non è molto forte.O_O

Spero di essermi fatto capire, non è molto semplice.

Cordiali saluti
Andrea

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Grazie della risposta, mi è tutto chiaro ora.
Certo che se si potesse illuminare il minerale con luce UV a 365 nm il risultato sarebbe nettamente migliore...


saluti
Mario

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(2012-01-09, 23:58)Mario Ha scritto: Certo che se si potesse illuminare il minerale con luce UV a 365 nm il risultato sarebbe nettamente migliore...


No problem !

Basta usare un led per UV e togliere il filtro dicroico, solo che in tal caso è meglio lavorare solo attraverso una videocamera: gli UV sparati negli occhi non sono proprio il massimo della salute ! asd

Nella foto vedi dei cristalli di Uranocircite su roccia ed illuminati da un led UV:

   

Ho usato il piccolo illuminatore UV che trovi descritto sul mio sito a http://spazioinwind.libero.it/andrea_bos...t/spot.htm

Cordiali saluti
Andrea

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Altri cristalli molto interessanti da osservare in fluorescenza sono le pietre più o meno preziose: in questo caso è molto facile notare alcune inclusioni ed i difetti di cristallizzazione.

   
Rubino con inclusioni di calcite


Ma senza andare a cercare fra le gemme preziose, anche l'esame del semplice filtro di un condizionatore ci mostra che l'aria che respiriamo è sempre portatrice di micro polveri minerali, spesso fluorescenti e, talvolta, radioattive.

   
Filtro di condizionatore che ha intrappolato un corpuscolo di minerale fluorescente.


Infine, il mio microscopio per fluorescenza, uno Zeiss Standard 18, con testata costruita artigianalmente, fotografica ma monoculare, in modo da mantenere sempre massima la luminosità.

   



Andrea

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Aggiorno la discussione al riguardo dell'utilizzo della luce UV nella illuminazione dei minerali con due immagini riprese sostituendo la luce dei led con un tubo fluorescente filtrato per la sola UV corta.

   
Grani di Willemite su Calcite, in luce UV

Invece, utilizzando gli UV 400 nm dei led:
   
Scaglie di Uranocircite in UV

Entrambe le foto sono singole, fatte senza ricorrere allo stack.

Sto cercando di procurarmi i led UV a 365 nm, appena mi arrivano vedrò di aggiornare la discussione.

Cordiali saluti
Andrea

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GabriChan, Max Fritz, ale93, Dott.MorenoZolghetti, fosgene
Molto belli! Ma la prima, su calcite, sei sicuro che non sia una franklinite? Ne ho un campione che è del tutto simile, comprese le parti nero-scure (forse sono lo stesso minerale).
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(2012-04-22, 11:00)Max Fritz Ha scritto: sei sicuro che non sia una franklinite? Ne ho un campione che è del tutto simile, comprese le parti nero-scure (forse sono lo stesso minerale).

Date le mie approfondite conoscenze di mineralogia, potrebbe benissimo essere quella che dici tu.

A me l'hanno venduta come Willemite su Calcite, ma per quello che so potrebbe anche essere qualsiasi altro minerale, basta che sia biancastro e diventi rosa/rosso alla luce UV.

Cordiali saluti
Andrea

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Qualunque cosa Max ti dica, caro Andrea, non ti fidare mai a dargli un minerale tra le mani! Te lo scioglie nel primo acido che trova sotto mano! E' il suo vizio: sevizia minerali e metalli così...asd
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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