Determinazione Bromometrica dell'Isoniazide: dubbio sulla Massa equivalente
(2018-02-06, 17:04)LuiCap Ha scritto: Intendi così experimentator???

Il PE del KBrO3 è 1/6 del PM.
Il PE dell'isoniazide è 1/4 del PM.

Si ,era un altro modo di vedere la questione ,  sia in termini di equivalenti sia in termini di elettroni scambiati . 
Se utilizzo 6x2=12 equivalenti di bromato per titolare 3 molecole di isoniazide , vuol dire che una molecola di isoniazide vale 4 eq. , cioè peso Eq=1/4 PM .
Lo stesso dicasi per gli elettroni scambiati , se il bromato è un ossidante sottrae elettroni e quindi acquista elettroni 6x2=12 riducendosi ,diventando Br- bromuro , isoniazide perde 4e per molecola ossidandosi . 
In effetti quello che si ossida è l'azoto della molecola di isoniazide che libera N2 .  
La molecola certo si trasforma non rimane uguale , diventa un acido piridin carbossilico .
Forse è questo che non capisce alex ?
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Ok grazie adesso ho capito! Mi ha mandato in confusione il fatto che l'isoniazide si trasformasse in quell'acido appunto (con NH-NH2 sostituito da OH ) e in N2 ...

Ne approfitto per chiederlo qui: invece nella determinazione del "FENOLO" con Br2 la Meq = MM giusto?
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Mi pare che il rapporto sia 1/6 , in quanto hai bisogno di 3 moli di Br2 per ottenere il bromofenolo e HBr .
Quindi PE=1/6 PM del fenolo .

Guarda bene le reazioni che avvengono per una bromurazione completa si perdono 6 elettroni , vedi lo schema di Luisa.
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Questa è la reazione del Fenolo (se l'ho bilanciata correttamente): http://imgur.com/wg3V248
(perdonate il link ma non riesco a caricarla altrimenti).
Quindi MEq= 1/6 MM ?
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Dovresti studiare bene i metodi di titolazione ossidimetrici , per capire bene la questione , sennò vai sempre a tentoni , magari vale la pena perderci qualche ora per capire lo scambio di elettroni e gli equivalenti necessari che in ogni caso debbono rimanere uguali da una sostanza ossidante ad una riducente .
Le 3 molecole di Br2 contengono 6 atomi di Br che passano a bromuro Br- .
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Il mio parere da ex-insegnante è che devi studiare bene le regole che permettono di calcolare i numeri di ossidazione degli atomi presenti in un composto, in particolare in un composto organico.

   

Il PE di un composto che prende parte ad una redox si calcola dividendo il suo PM per il numero di elettroni scambiati.
Poiché il fenolo perde 6 e-, si ha:
PE (g/eq) = PM (g/mol)/6 (eq/mol)

Altra relazione che ti è utile nelle titolazioni ossidimetriche è la relazione tra molarità (M) e Normalità (N) di una specie redox in soluzione:
N (eq/L) = M (mol/L) · numero di e- scambiati da quella specie.
N fenolo (eq/L) = M fenolo (mol/L) · 6 (eq/mol)
N Br2 (eq/L) = M Br2 (mol/L) · 2 (eq/mol)
Ciao
Luisa

Dal laboratorio se ne usciva ogni sera, e più acutamente a fine corso, con la sensazione di avere “imparato a fare una cosa”;
il che, la vita lo insegna, è diverso dall’avere “imparato una cosa”.
(Primo Levi)


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Rosa
Diciamo che si debbono studiare bene tutte e due le cose . :-)

Diciamo che sono esercizi dedicati alla facoltà di farmacia , correggimi alexsus se sbaglio . 
Non mi ricordo di esercizi simili per la facoltà di chimica almeno che la mia memoria non mi abbia abbandonato o li abbiamo saltati . 
Sono dei dosaggi di farmaci o sostanze organiche .
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Io non ho fatto l'università, ho un diploma di perito chimico grazie al quale ho insegnato per 41 anni in un Istituto Tecnico ad indrizzo chimico materie di laboratorio (lab. chimica biennio, lab. chimica analitica, lab. chimica organica, lab. chimica-fisica, quest'ultimo è stato abolito con la riforma gelmini).
Ti posso assicurare che le relazioni moli-equivalenti, PM-PE, M-N si insegnano abbondantemente e si fanno esercizi in gran quantità, oltre, naturalmente, ad esperienze pratiche sulle titolazioni acido-base, argentometriche, complessometriche e ossidimetriche.
Conoscere quelle relazioni e svolgere calcoli che le coinvolgono sono una delle competenze base che, se non apprese, mettono in serio pericolo in passaggio dalla terza alla quarta classe. ;-)
Ciao
Luisa

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(Primo Levi)


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Sicuramente è cosi come dici tu , che meriteresti una laurea onoris causa per quello che hai fatto e fai con la tua professionalità e pazienza . *clap clap*
Se fossi il proprietario del forum ti darei uno stipendio , ma non lo sono ...  ;-)
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(2018-02-07, 16:25)LuiCap Ha scritto: Io non ho fatto l'università, ho un diploma di perito chimico grazie al quale ho insegnato per 41 anni in un Istituto Tecnico ad indrizzo chimico materie di laboratorio (lab. chimica biennio, lab. chimica analitica, lab. chimica organica, lab. chimica-fisica, quest'ultimo è stato abolito con la riforma gelmini).
Ti posso assicurare che le relazioni moli-equivalenti, PM-PE, M-N si insegnano abbondantemente e si fanno esercizi in gran quantità, oltre, naturalmente, ad esperienze pratiche sulle titolazioni acido-base, argentometriche, complessometriche e ossidimetriche.
Conoscere quelle relazioni e svolgere calcoli che le coinvolgono sono una delle competenze base che, se non apprese, mettono in serio pericolo in passaggio dalla terza alla quarta classe. ;-)

Scusi mi sono imbattuta in questa Sua risposta. Quanto La stimo, merita 10 lauree e oltre! Con un diploma di perito chimico Lei supera i miei docenti con il dottorato ! 
La stimo tanto e grazie di tutto il Suo aiuto prezioso
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