Determinazione del rame nel vino e nell'aceto
Il metodo proposto è quello di Garoglio-Stella (1955), in cui il rame forma un complesso giallo con il dietilditiocarbammato sodico che viene estratto con tetracloruro di carbonio.


Reattivi

-dietilditiocarbammato sodico (DEDTCNa): si sciolgono 100 mg di sale in acqua distillata;
- EDTANa2: si sciolgono 20 g di sale in 100 mL di acqua;
- tetracloruro di carbonio;
- ammoniaca: diluire 1:2 un volume di ammoniaca concentrata 32%;
- metanolo;
- soluzione standard di rame: 0.1964 g di solfato rameico pentaidrato sono sciolti in acqua, portando il tutto a 500 mL in un matraccio tarato.
Un mL di questa soluzione contiene 1 mg di Cu. Per la determinazione diluire 10 mL di questa soluzione a 500 mL con acqua. La nuova soluzione ha un tenore in rame di 0.002 mg per mL. Si rammenta che il vino non deve contenere oltre 1 mg/L di Cu.


Procedimento

In un imbuto separatore da 100 mL si versano nell'ordine: 10 mL di vino o aceto, 5 mL di EDTA e ammoniaca fino a reazione alcalina (verificare con una cartina indicatrice), quindi 1 mL di DEDTCNa e 5 mL di metanolo. Agitare bene, quindi unire 5 mL di tetracloruro di carbonio. Agitare nuovamente per un minuto e separare il liquido giallino che si deposita sul fondo dell'imbuto. Ripetere l'estrazione per altre 3 volte, utilizzando sempre 5 mL di solvente e unendo le frazioni separate in un matraccio tarato da 20 mL. Portare al segno con il solvente (ne serviranno poche gocce), mescolare bene per inversione, quindi si legge l'estratto a una lunghezza d'onda di 430 nm o si compara con tubi di Nessler. E' fondamentale trattare campioni, bianco (omettere l'aggiunta di DEDTCNa) e standard allo stesso modo.
La retta di taratura (o i tubi) trattano una concentrazione compresa fra 0,2 e 2 mg/L di rame.
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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Christian




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