Determinazione del tenore in calcio in un vino
Si vuole determinare la quantità di calcio presente in un campione di vino.

La determinazione avverrà attraverso una titolazione permanganatometrica.

Reagenti: HCl 1:2, Ossalato d’ammonio 4%, Rosso metile, Nitrato d’argento 0,1 N , Acido solforico 1:4, KMnO4 0,1 N
NH4OH 1:2

Modo di operare per un vino bianco
Il calcio viene insolubilizato ad ossalato di calcio mediante ossalato d'ammonio. Da esso, mediante acido solforico viene liberato l’acido ossalico che viene titolato con permanganato di potassio.

(NH4)2C204 + Ca2+ ---> CaC204 + 2NH4+
CaC204 +H2SO4 ---> H2C2O4 + CaSO4
5H2C204 + 2 MnO4- + 6H3O+ ---> 10 CO2 + 2 Mn2+ + 14H20

Vengono presi 50 ml di vino e posti in un becker da 250 ml, dopodiché vengono aggiunti 2-3 ml di HCl 1:2. Si porta il tutto all’ebollizione e vengono aggiunti 15 ml di ossalato d’ammonio e 3-4 gocce di rosso metile.

La soluzione viene portata alla colorazione giallo arancio mediante idrossido d’ammonio. Si agita il tutto con una bacchettina e si attende per un’ora.

Dopo ciò avviene la filtrazione con un filtro “SS” a fascia bianca. Vengono eseguiti diversi lavaggi prestando attenzione al filtrato che deve essere limpido senza traccia di residuo.

Si raccoglie una goccia del filtrato che esce dall'imbuto in cui si è posto il filtro e la si pone in una provetta. Si aggiunge perciò nitrato d’argento. Se non c’è del precipitato e quindi nessuna reazione si può procedere con la fase successiva

Il filtro viene posto in un becker e si aggiungono 10 ml di acido solforico e 30-40 ml di acqua distillata. Si porta all'ebollizione e si titola con permanganato di potassio fino a colorazione rosa persistente.

Il ragionamento per eseguire il calcolo è questo: eq H2C204 = eq Ca++ = eq KMnO4

g/Peq(Ca++) = [N*V(ml)]/1000

quindi g =[ (N*V * Peq)/1000] *(1000/50)

La normalità e il volume sono riferiti al permanganato di potassio di cui se ne conosce ovviamente il titolo. Mentre il peso equivalente è quello del calcio

Ho moltiplicato per (1000/50) per conoscere la quantità di Calcio in un litro di vino. Moltiplico ulteriormente per mille se voglio esprimere la quantità in p.p.m

Il procedimento varia in alcune cose invece quando si tratta di vino rosso. Dopo aver aggiunto HCl 1:2 si aggiunge 1 g di carbone per evitare l’ossidazione dei polifenoli e per eliminare la colorazione del vino, in modo da cogliere meglio il punto di viraggio.

Dopo aver portato all'ebollizione si deve filtrare con filtro “SS” a fascia nera separando quindi il filtrato dal carbone messo in precedenza e lavando il filtro con acqua calda.

Dopodiché si prosegue come scritto in precedenza.

Purtroppo non ho foto da mostrarvi perché quando abbiamo fatto l'analisi non ero ancora iscritto al forum, quindi non avevo interesse a postare le foto.
Cita messaggio
[-] I seguenti utenti ringraziano Guns n'Roses per questo post:
Dott.MorenoZolghetti, Mario
(2012-12-03, 21:43)Guns nRoses Ha scritto: Si vuole determinare la quantità di calcio presente in un campione di vino.

La determinazione avverrà attraverso una titolazione permanganatometrica.

Reagenti: HCl 1:2, Ossalato d’ammonio 4%, Rosso metile, Nitrato d’argento 0,1 N , Acido solforico 1:4, KMnO4 0,1 N
NH4OH 1:2

Modo di operare per un vino bianco
Il calcio viene insolubilizato ad ossalato di calcio mediante ossalato di sodio. Da esso, mediante acido solforico viene liberato l’acido ossalico che viene titolato con permanganato di potassio.

Na2C204 + Ca2+ ---> CaC204 + 2Na+
CaC204 +H2SO4 ---> H2C2O4 + CaSO4
5H2C204 + 2 MnO4- + 6H3O+ ---> 10 CO2 + 2 Mn2+ + 14H20

Vengono presi 50 ml di vino e posti in un becker da 250 ml, dopodiché vengono aggiunti 2-3 ml di HCl 1:2. Si porta il tutto all’ebollizione e vengono aggiunti 15 ml di ossalato d’ammonio e 3-4 gocce di rosso metile.

La soluzione viene portata alla colorazione giallo arancio mediante idrossido d’ammonio. Si agita il tutto con una bacchettina e si attende per un’ora.

Dopo ciò avviene la filtrazione con un filtro “SS” a fascia bianca. Vengono eseguiti diversi lavaggi prestando attenzione al filtrato che deve essere limpido senza traccia di residuo.

Si raccoglie una goccia del filtrato che esce dall'imbuto in cui si è posto il filtro e la si pone in una provetta. Si aggiunge perciò nitrato d’argento. Se non c’è del precipitato e quindi nessuna reazione si può procedere con la fase successiva

Il filtro viene posto in un becker e si aggiungono 10 ml di acido solforico e 30-40 ml di acqua distillata. Si porta all'ebollizione e si titola con permanganato di potassio fino a colorazione rosa persistente.

Il ragionamento per eseguire il calcolo è questo: eq H2C204 = eq Ca++ = eq KMnO4

g/Peq(Ca++) = [N*V(ml)]/1000

quindi g =[ (N*V * Peq)/1000] *(1000/50)

La normalità e il volume sono riferiti al permanganato di potassio di cui se ne conosce ovviamente il titolo. Mentre il peso equivalente è quello del calcio

Ho moltiplicato per (1000/50) per conoscere la quantità di Calcio in un litro di vino. Moltiplico ulteriormente per mille se voglio esprimere la quantità in p.p.m

Il procedimento varia in alcune cose invece quando si tratta di vino rosso. Dopo aver aggiunto HCl 1:2 si aggiunge 1 g di carbone per evitare l’ossidazione dei polifenoli e per eliminare la colorazione del vino, in modo da cogliere meglio il punto di viraggio.

Dopo aver portato all'ebollizione si deve filtrare con filtro “SS” a fascia nera separando quindi il filtrato dal carbone messo in precedenza e lavando il filtro con acqua calda.

Dopodiché si prosegue come scritto in precedenza.

Purtroppo non ho foto da mostrarvi perché quando abbiamo fatto l'analisi non ero ancora iscritto al forum, quindi non avevo interesse a postare le foto.

Penso sia una svista, nel qual caso corregga.
Nella descrizione parla che il calcio viene insolubilizzato con sodio ossalato. Poche righe dopo riporta l'uso dell'ossalato di ammonio.
Qual'è il reattivo corretto?


saluti
Mario
Cita messaggio
[-] I seguenti utenti ringraziano Mario per questo post:
Guns n'Roses
Salve, si è stata una svista. Il reattivo esatto è l'ossalato d'ammonio.

Correggo subito il post. Grazie per aver segnalato l'errore.
Cita messaggio
(2012-12-03, 22:14)Guns nRoses Ha scritto: Salve, si è stata una svista. Il reattivo esatto è l'ossalato d'ammonio.

Correggo subito il post. Grazie per aver segnalato l'errore.

La procedura va intesa a fini didattici.
E' comunque un buon esempio e questo le fa onore.
Nella realtà il metodo è parecchio criticabile.
Il trattamento dei vini rossi con carbone porta ad una certa perdita di calcio.
Meglio allora portare a secco in una capsula e poi incenerire.
Si riprende il residuo con acido e poi si prosegue.
Anche la determinazione permanganatometrica del calcio riveste solamente più un interesse storico, ma quel che è peggio è affetta da errori, dovuti al fatto che se non si opera in modo rigoroso e con doppia precipitazione si corre il rischio di sovrastimare la quantità di calcio.



saluti
Mario
Cita messaggio
[-] I seguenti utenti ringraziano Mario per questo post:
Guns n'Roses
Mario, mi potrebbe suggerire una metodica più accurata e rigorosa di quella qui descritta?

La ringrazio.
Cita messaggio
O al limite unendo le due tecniche, precipiti come Dio impone, e calcini, pesando il calcio come CaO.
Cita messaggio
[-] I seguenti utenti ringraziano NaClO3 per questo post:
Guns n'Roses
Ok, grazie a tutti, farò tesoro dei vostri suggerimenti.
Cita messaggio
(2012-12-03, 23:04)Guns nRoses Ha scritto: Mario, mi potrebbe suggerire una metodica più accurata e rigorosa di quella qui descritta?

La ringrazio.

Dovrei andare a rivedere gli appunti.
Posso anticiparle che la precipitazione con ossalato rimane ancora oggi un ottimo metodo di separazione del calcio, meglio ancora se ripetuta due volte.
Eviterei la determinazione gravimetrica perché lunga e tediosa.
Avevo a suo tempo messo a punto una metodica nella quale il precipitato di ossalato di calcio veniva trasformato in carbonato e poi si passava, dopo dissoluzione in acido, alla determinazione quantitativa mediante complessometria con EDTA in presenza di indicatore blù idrossinaftolo.


saluti
Mario
Cita messaggio
(2012-12-03, 23:19)Mario Ha scritto: Dovrei andare a rivedere gli appunti.
Posso anticiparle che la precipitazione con ossalato rimane ancora oggi un ottimo metodo di separazione del calcio, meglio ancora se ripetuta due volte.
Eviterei la determinazione gravimetrica perché lunga e tediosa.
Avevo a suo tempo messo a punto una metodica nella quale il precipitato di ossalato di calcio veniva trasformato in carbonato e poi si passava, dopo dissoluzione in acido, alla determinazione quantitativa mediante complessometria con EDTA in presenza di indicatore blù idrossinaftolo.


saluti
Mario

Nel caso trovasse qualcosa nei suoi appunti, potrei benissimo modificare il metodo al primo post, così da risultare utile per tutti.
Cita messaggio
C'è ovviamente: incenerimento e determinazione in A.A. o per complessometria (anche se meno accurata dell'assorbimento atomico).
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
Cita messaggio
[-] I seguenti utenti ringraziano Dott.MorenoZolghetti per questo post:
NaClO3




Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)