Dicloro(iso)cianurati metallici
Eh quello che hai detto andrebbe bene, ma l'acido cianurico è trimero dell'acido cianico, che per me è inorganico...
"Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza." Divina Commedia, canto XXVI Inf.
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Infatti, questa è inorganica. Non ci piove. Ma va beh... È sempre chimica, almeno asd
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Sentite, io metto in Inorganica!
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La sintesi di questi complessi è un po' come quando durante gli allenamenti, dopo aver fatto esercizi pesanti, si procede a fare un po' di recupero...  rilassante e comunque utile :-D

In questa esperienza descriverò la sintesi di complessi che si ottengono tra i sali di rame e nichel e il dicloroisocianurato di sodio.
Quest’ultimo prodotto, dal nome che mette soggezione, è comunemente utilizzato come fonte di cloro per la disinfezione dell’acqua delle piscine. E' molto utile per questo scopo per la sua caratteristica di essere rapidamente solubile in acqua e quindi offre la possibilità di eseguire dosaggi precisi in funzione del volume d'acqua da trattare e della concentrazione di cloro che si vuole ottenere.
Il suo parente stretto, il cosiddetto "tricloro" ha  una disponibilità di cloro superiore al dicloro a parità di peso ma di contro solubilizza in acqua molto lentamente. Per questo motivo esso è quindi usato in genere nelle piscine private per trattamenti di mantenimento.
In questo caso utilizzeremo il DCCA in maniera un tantino differente.
 
Materiale utilizzato  - reagenti
12 g solfato di rame pentaidrato
12 g cloruro di nichel esaidrato
2x50 g Dicloroisocianurato di sodio

Materiale utilizzato  - apparecchiature
Vetreria da laboratorio (becher, beute, ecc)
Apparato per filtrazione
Essiccatore
Agitatore magnetico
 
Dispositivi di sicurezza individuale:
Guanti
Indumenti protettivi
Mascherina
Attenzione: il dicloro in soluzione libera cloro, pertanto è necessario condurre l’esperienza in luogo aperto e aerato. I sali di nichel e rame sono tossici, maneggiarli con prudenza.

Descrizione dell’esperienza
Per entrambi i cationi la procedura è la stessa.
Si inizia solubilizzando 12 g di sale in circa 100 ml di acqua in un becher. Sia il cloruro di nichel che il solfato di rame solubilizzano completamente in poco tempo.
Sciogliere quindi 50 g di DCCA in 250 ml di acqua in una beuta e agitare fino a che la dissoluzione non sia completa. Il composto impiega circa una mezz’ora per sciogliersi del tutto sotto moderata agitazione. E’ consigliabile mettere della pellicola trasparente a chiusura della beuta onde evitare che sfuggano vapori irritanti.

   
Una volta che la dissoluzione è completa, si versa il contenuto della beuta nel becher con il sale precedentemente sciolto.
Ora nel caso del rame si forma quasi immediatamente una grande quantità di precipitato che assume un aspetto polveroso e che si deposita quasi immediatamente sul fondo.

   

   

Nel caso del nichel invece la formazione di precipitato avviene solo dopo un paio di minuti dall’unione delle due soluzioni e in misura molto minore e graduale rispetto al rame.

   

Il complesso di rame è praticamente insolubile e si lascia filtrare bene, senza necessità di ricorrere al vuoto: successivi lavaggi con acqua distillata allontaneranno i prodotti solubili, sottoprodotti della reazione. La scarsa solubilità del complesso è evidente dal fatto che l'acqua madre risulta praticamente limpida.
Il composto viene poi messo in essiccatore ad asciugare.
Il complesso del nichel invece è molto più solubile e quindi ho posto il becher in acqua e ghiaccio per favorire la formazione del precipitato.
Si filtra e si lava con acqua molto fredda e si pone in essiccatore ad asciugare. Le acque madri in questo caso sono decisamente colorate in verde
Ecco i prodotti dopo qualche giorno passato in essiccatore, ormai asciutti:

   

   

 il rame ha restituito un complesso di un bel colore azzurro/violetto, di consistenza polverosa, il nichel invece un composto color verde pallido, con una leggera apparenza di struttura cristallina.

   

   
 
Considerazioni finali.
La differenza di quantità ottenuta è data dalla maggior solubilità del composto di nichel in acqua, rispetto al rame.
Ho lasciato l’acqua con il nichel ad evaporare nel becher per vedere se ottengo altro precipitato ma non me ne faccio un grosso problema, tutto sommato lo scopo dell’esperienza è stato raggiunto.

   
Avevo pensato di ottenere l’analogo prodotto con un sale di cadmio, seguendo le indicazioni dell'allegato nel primo post ma l’estrema tossicità dei suoi sali, unita al fatto che il prodotto finito di fatto non ha applicazioni pratiche, mi ha fatto desistere dall’impresa.
Alla prossima. :-)
Luigi
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quimico, TrevizeGolanCz, fosgene, ClaudioG., ohilà
Il rame sorprende con i suoi colori... Ci si aspetterebbe vedere il viola nei complessi di nichelio(II), non in quelli di rame, ma data la natura eteroaromatica del legante non ci si può che aspettare qualcosa di particolare. Il sale di rame(II) è deludente nel colore ma è pur sempre interessante vederne la sintesi.
Sarebbe carino, potendo, vedere se questo legante funziona bene anche con altri cationi bivalenti della transizione tipo cobalto(II), manganese(II), ferro(II)...
Complimenti! Come sempre.
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luigi_67
Ecco, mi chiedo: quello di cadmio che colore avrebbe? In più, mi accodo nel voler vedere i sali di altri metalli di transizione ;-)
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luigi_67
Dove lo hai comprato quel reagente? :-D NaDCC
Nulla si CREA, nulla si DISTRUGGE -Democrito & Lavoisier-
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Stavo per dire che c'era già una discussione simile, poi mi sono accorto che era appunto questa....
Il bello di questa sintesi è:
1) I colori dei 2 sali, devo ammettere che mi aspettavo di più da quello di Nichel, mentre mi ha colpito quello di Rame (mi ricorda le bevande di Tonio Cartonio XD)!
2)La presentazione della sintesi, impostazione, foto, descrizione.... meriterebbe di essere riportata così come l'hai fatta sui libri di scuola XD! Ben fatto Luigi!

....
Luigi dove hai recuperato quelle boccette o.o?
8-)  Tanto vetro zero reagenti 8-)
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luigi_67
Ci avevo pensato in effetti a provare altri cationi, ad esempio con il ferro(II) o anche con il cobalto(II), quelli da cui potrebbe essere lecito aspettarsi qualcosa di colorato asd
Effettivamente in questo caso il rame ha dato un colore inaspettato, molto bello che somiglia a quello del composto con il nichel e l'etilendiammina; il nichel in questo caso ha un po' deluso, un verde acqua molto pallido, carino ma pensavo meglio, ma va bene lo stessoe ci siamo tolti la curiosità.
Il cadmio non credo vada molto oltre il bianco.
Come ho un po' di tempo, proverò anche qualche altro catione, vedremo cosa uscirà fuori... e magari proverò pure il cadmio, mi sta venendo la curiosità... :-D

Infine, il DCCA usato è il prodotto per piscine, quello che utilizzo per la piscina fuoriterra che ho in giardino. Non sarà purissimo ma per questi esperimenti va più che bene.

Un saluto, grazie a tutti
Luigi

edit: Trevize, le bottiglie le ho prese dal mio vetraio di fiducia, quella piccola è da 50 ml, la grande da 100. Comodissime per conservare questi campioni e fanno molto "chimica"... anche l'occhio vuole la sua parte!!!
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TrevizeGolanCz
Per me il sale di cadmio(II) sarà bianco. Come anche quello probabilmente di zinco(II)... Sul mercurio(II) non saprei, sarebbe da provare ma è decisamente tossico. Non che il cadmio non lo sia... Quindi occhio, anche se so che lavori con tutti i crismi del caso :-D
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