Dissociazione
Accidenti hai ragione Blush, ho fatto un errore di calcolo nella risoluzione dell'equazione di terzo grado; ora risulta anche a me una x simile alla tua: x = -1,7561·10^-2 mol
Scusami tanto, ti ho fatto solo del casino, mi devo rassegnare al fatto che la mia età avanza...

Non mi rassegno invece alla considerazione che una diminuzione di volume porta ad un aumento della concentrazione e ad una diminuzione del grado di dissociazione, in quanto diminuiscono le distanze reciproche tra le particelle e quindi le loro interazioni aumentano.
Appena riesco provo a rifare il tutto per dimostrare queste affermazioni con valori numerici.
Ciao
Luisa

Dal laboratorio se ne usciva ogni sera, e più acutamente a fine corso, con la sensazione di avere “imparato a fare una cosa”;
il che, la vita lo insegna, è diverso dall’avere “imparato una cosa”.
(Primo Levi)


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Niente da fare, per quella strada non si dimostra niente :-(

Ho provato allora ad interpretare il testo in questo senso:
- tre diversi recipienti contenenti le stesse moli iniziali di KClO3(s) alla stessa temperatura di 373 K
- il primo recipiente di volume 0,500 L e pressione 5,54 atm
- il secondo recipiente di volume 1,20 L e pressione 2,31 atm
- il primo recipiente di volume 2,50 L e pressione 1,11 atm
Ho quindi calcolato Kc, Kp e Kx e il grado di dissociazione.

I calcoli li trovi in questo file Excel:

.xls  Dissociazione KClO3(s).xls (Dimensione: 26 KB / Download: 12)

Aumentando il volume e diminuendo la pressione si ha una diminuzione della Kc e della Kp, mentre la Kx e il grado di dissociazione restano costanti.
Spero questa volta di non aver sbagliato alcun calcolo ;-)

Mi piacerebbe molto che qualche altro utente intervenisse nella discussione.
Ciao
Luisa

Dal laboratorio se ne usciva ogni sera, e più acutamente a fine corso, con la sensazione di avere “imparato a fare una cosa”;
il che, la vita lo insegna, è diverso dall’avere “imparato una cosa”.
(Primo Levi)


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[-] I seguenti utenti ringraziano LuiCap per questo post:
matte9595
Invoco Le Chatelier e null'altro mi viene in mente: la diminuzione del volume, perciò l'aumento della pressione, determina lo spostamento dell'equilibrio verso sinistra, ovvero verso il lato della reazione in cui è minore il numero di molecole gassose presenti. Così, all'aumentare della pressione, mi aspetto che diminuisca il grado di dissociazione del sale di potassio.
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Ciao, ho letto la discussione e vi propongo qui cosa ne penso io in merito ai fattori che influiscono nell'equilibrio.
Qui ho allegato il calcolo delle costanti di equilibrio prima in termini di concentrazione e poi in termini di pressioni. Allora per quanto riguarda la kc, scrivendo le concentrazioni come il rapporto tra le moli e il volume delle soluzioni e eseguendo le opportune semplificazioni, si vede come Kc dipenda inversamente dal volume. Sappiamo che kc è una costante quindi anche muto il volume(o anche il numero di moli, o concentrazioni..) kc deve rimanere costante. Osservando l'equazione se V aumenta allora le moli di nKClO3 e dunque la sua concentrazione deve diminuire mentre le moli dei prodotti aumentare per far si che kc rimanga costante, dunque per aumento di volume l'equilibrio sarà spostato verso i prodotti e quindi favorisce la formazione dei prodotti. Se il volume diminuisce invece, dovranno essere le moli di nKClo3 ad aumentare mentre quelle dei prodotti a diminuire. Pertanto qui 'equilibrio sarà spostato verso i reagenti favorendo la formazione di quest'ultimi. Per la kp possiamo fare quest'analogo ragionamento, ma tenendo conto invece la costante di equilibrio sarà direttamente e proporzionale alla pressione e quindi fare attenzione se ad aumentare saranno le frazioni dei reagenti o dei prodotti. Ragionamento in linea con il Principio di Le Chatelier.
Spero di aver aiutato

P.S: nella foto ho sbagliato a scrivere invece di KClO3 ho scritto solo KClO


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(2017-08-25, 17:25)Nico Ha scritto: Invoco Le Chatelier e null'altro mi viene in mente: la diminuzione del volume, perciò l'aumento della pressione, determina lo spostamento dell'equilibrio verso sinistra, ovvero verso il lato della reazione in cui è minore il numero di molecole gassose presenti. Così, all'aumentare della pressione, mi aspetto che diminuisca il grado di dissociazione del sale di potassio.

Grazie Nico, questo era quello da cui ero partita anch'io, ma non riesco a dimostrarlo con il calcoli.
Ho esaminato il testo da due punti di vista:
a) 0,0706 mol di KClO3(s) in un volume di 1,20 L si trasformano in KCl(s) e O2(g) e raggiungono l'equilibrio a 373 K genrando una pressione di 2,31 atm; una volta raggiunto l'equilibrio il volume viene portato a 0,500 L. Come varia il grado di dissociazione??? Mi viene un numero negativo, cosa sbaglio???
b) tre diversi recipienti, come ho già spiegato nell'ultima mia risposta con i relativi calcoli allegati; cosa sbaglio???
Se hai tempo e voglia ti chiedo di provare anche tu a fare i calcoli. Grazie.

(2017-08-25, 17:46)Vicia Ha scritto: Ciao, ho letto la discussione e vi propongo qui cosa ne penso io in merito ai fattori che influiscono nell'equilibrio.
Qui ho allegato il calcolo delle costanti di equilibrio prima in termini di concentrazione e poi in termini di pressioni. Allora per quanto riguarda la kc, scrivendo le concentrazioni come il rapporto tra le moli e il volume delle soluzioni e eseguendo le opportune semplificazioni, si vede come Kc dipenda inversamente dal volume. Sappiamo che kc è una costante quindi anche muto il volume(o anche il numero di moli, o concentrazioni..) kc deve rimanere costante. Osservando l'equazione se V aumenta allora le moli di nKClO3 e dunque la sua concentrazione deve diminuire mentre le moli dei prodotti aumentare per far si che kc rimanga costante, dunque per aumento di volume l'equilibrio sarà spostato verso i prodotti e quindi favorisce la formazione dei prodotti. Se il volume diminuisce invece, dovranno essere le moli di nKClo3 ad aumentare mentre quelle dei prodotti a diminuire. Pertanto qui 'equilibrio sarà spostato verso i reagenti favorendo la formazione di quest'ultimi. Per la kp possiamo fare quest'analogo ragionamento, ma tenendo conto invece la costante di equilibrio sarà direttamente e proporzionale alla pressione e quindi fare attenzione se ad aumentare saranno le frazioni dei reagenti o dei prodotti. Ragionamento in linea con il Principio di Le Chatelier.
Spero di aver aiutato

P.S: nella foto ho sbagliato a scrivere invece di KClO3 ho scritto solo KClO

Vicia, quello che hai scritto non vale per un equilibrio gassosa in fase eterogenea come in questo caso: KClO3 e KCl sono dei solidi, quindi hanno attività unitaria che si identifica numericamente con la loro pressione sempre unitaria.
Perciò:
Kc = [O2]^3/2
Kp = (P O2)^3/2
kx = (X O2)^3/2
Ciao
Luisa

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Ah scusate, non avevo totalmente pensato al fatto che fossero in fasi diverse
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Credo, in una qualche maniera, d'aver ricavato la relazione che descrive la proporzionalità diretta tra volume e grado di dissociazione del sale.
Forse con alcune lungaggini, ma a me suona bene.  :-P Attendo opinioni.

   

   
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Grazie mille, a quei risultati ero arrivata anche io.
Sempre se ne hai voglia, ti chiedo ora di calcolare il grado di dissociazione con V = 0,500 L, V = 1,20 L e V = 2,50 L.
Sono questi che non mi tornano :-(
Ciao
Luisa

Dal laboratorio se ne usciva ogni sera, e più acutamente a fine corso, con la sensazione di avere “imparato a fare una cosa”;
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L'ho fatto solo per V=0,5 L. Alla stessa maniera si procede per V=1,2 L e V=2,5 L.
In realtà, questa maniera di procedere ha validato la relazione trovata prima, che si è dimostrata corretta. 
Procedendo nelle due diverse maniere, si ottiene lo stesso risultato.

   


(RT)^3 / (RT)^3 poteva tranquillamente essere semplificato a priori, me ne sono accorto dopo e, in qualche maniera, come prima, ho appena allungato il brodo.  :-/
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Però con V = 2,50 L il grado di dissociazione risulta 1,781 O_o
Ciao
Luisa

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