Entalpia formazione elementi
Salve a tutti.
In termochimica per convenzione si considera 0 l'entalpia di formazione di ogni elemento.
Volevo sapere se qualcuno poteva spiegarmi MATEMATICAMENTE il perchè di questa convenzione.
L'entalpia di reazione non viene sbagliata?

Ho notato che in reazioni in cui compaiono solo molecole i contributi degli elementi si semplificano (quindi non import minimamente il valore dato a questi), ma in reazioni in cui compaiono gli elementi, come la combustione (O2), non capisco come il tutto funzioni.

Grazie in anticipo. *Hail*
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Questo è un dubbio, quindi va postato nella sezione apposita:
- Teoria e dubbi (chimica)
oppure
- Teoria e dubbi (altre scienze)

In ogni caso per chiarezza, l'O2 è una molecola biatomica di un elemento, l'ossigeno ;-)
Ciao
Luisa

Dal laboratorio se ne usciva ogni sera, e più acutamente a fine corso, con la sensazione di avere “imparato a fare una cosa”;
il che, la vita lo insegna, è diverso dall’avere “imparato una cosa”.
(Primo Levi)


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In termodinamica chimica non è importante conoscere i valori assoluti dell'energia interna e dell'entalpia dei reagenti e dei prodotti, ma il valore numerico della loro variazione in seguito ad una reazione.
Ad esempio nella reazione:
1/2 H2(g) + 1/2 Cl2(g) --> HCl(g)
La variazione di entalpia (ΔH), che corrisponde alla quantità di calore scambiato nel processo a P esterna costante, è dato da:
ΔH = Qp = HHCl - (0,5·HH2 + 0,5·HCl2)
Poiché l'entalpia è legata all'energia interna del sistema, la quale a sua volta dipende sia dalla temperatura che dallo stato di aggregazione delle sostanze, il ΔH, cioè il calore di reazione Qp, è diverso per la stessa reazione perché dipende sia dalla temperatura che dallo stato di aggregazione.
Per uniformità di valutazione, e poiché non interessano i valori assoluti dell'entalpia, si è convenuto di riferirsi a un arbitrario punto di riferimento, detto stato standard, dal quale calcolare la variazione di entalpia di tutte le specie chimiche.
Lo stato standard di ciascun elemento o composto viene definito come lo stato di aggregazione più stabile che l'elemento o il composto sotto la pressione di 1 atm e alla temperatura di 298 K; inoltre, per convenzione, a ciascun elemento nel suo stato standard viene assegnato il valore di entalpia uguale a zero.
Pertanto per la reazione scritta sopra, quando tutte le sostanze sono nei loro stati standard il calore Qp prende il nome di entalpia molare standard di formazione e si simboleggia con H°.
Indicando con ΔH° la variazione di entalpia standard avremo:
ΔH° = H°HCl - (0,5·H°H2 + 0,5·H°Cl2)
ma H°H2= H°Cl2 = 0, pertanto:
ΔH° = H°HCl- (0 + 0)
ΔH° = Qp = H°HCl

Nelle reazioni di combustione il ragionamento è analogo:
C(s, grafite) + O2(g) --> CO2(g).........ΔH° = -393,5kJ/mol
Poiché tutte e tre le sostanze si trovano nei loro stati standard, avremo:
CO2 = -393,5 kJ/mol
che è esattamente il valore tabulato del calore di formazione della CO2 a partire dai suoi elementi.
Ciao
Luisa

Dal laboratorio se ne usciva ogni sera, e più acutamente a fine corso, con la sensazione di avere “imparato a fare una cosa”;
il che, la vita lo insegna, è diverso dall’avere “imparato una cosa”.
(Primo Levi)


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Ciao
Luisa

Dal laboratorio se ne usciva ogni sera, e più acutamente a fine corso, con la sensazione di avere “imparato a fare una cosa”;
il che, la vita lo insegna, è diverso dall’avere “imparato una cosa”.
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