Esercizi stechiometria (solubilità, tampone, pH)
Il potenziale della pila è dato da:
E(pila) = E(+) - E(-)

L'elettrodo a calomelano si comporta da catodo (+), quindi il suo potenziale standard di riduzione ti serve per calcolare il potenziale dell'elettrodo applicando l'equazione di Nernst:
E(+) = 0,268 + (0,05916/2) · log (1/[Cl-])^2

Lascio a te la prosecuzione dell'esercizio.
Ciao
Luisa

Dal laboratorio se ne usciva ogni sera, e più acutamente a fine corso, con la sensazione di avere “imparato a fare una cosa”;
il che, la vita lo insegna, è diverso dall’avere “imparato una cosa”.
(Primo Levi)


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(2019-01-03, 20:56)LuiCap Ha scritto: Per l'esercizio sui gas ti bacchetto le mani all'istante. :-@ :-P

In un equilibrio in fase eterogenea la concentrazione, la pressione e la frazione molare dei componenti solidi e/o liquidi è sempre unitaria.
Io penso invece che 16,7 sia il valore della Kp.

Facciamo un esercizio alla volta, che mi turba molto la pila.   si si (Io di solito usavo la formula Delta E/0.059 = pH per uscirmene dai problemi)

Sono stupido, caspita.
Se fosse Kc saprei come gestirla.
equilibrio:
nCO = x = nH2
nH2O= 3-x

16.7 = (x^2/9) / (3-x/3)
x = 2.83, mi scuso in caso per l'orario e quindi aver sbagliato una semplice formula inversa...

Se fosse invece una Kp, come dovrei ragionare?  *Si guarda intorno*
Dalle moli di H2O, 3 mol, trovo la pressione parziale di H2O. 
So che la pressione parziale di H2O = fraziona molare di H2O * Ptot. -->  PH2O = (3-x)/(3+x) * Ptot
Ptot = Pressione parziale di H2O / frazione molare di H2O. --> Ptot = PH2O / ((3-x)/(3+x) )
PCO = PH2= x / (x+3) * Ptot = x / (x+3) * PH2O / ((3-x)/(3+x))
Scrivo la Kp e per inversa trovo il valore di x?  azz!
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Ovvio che non sono sicura che 16,7 sia la Kp; mi sono basata su un esercizio simile che ho trovato a questo link:
https://www.docsity.com/it/10-equilibri-...ni/478077/
È l'esercizio 4, in cui dice che a 1100 K la reazione ha una Kp di 17.

In ogni caso le relazioni esistenti tra i vari tipi di costanti di equilibrio sono:

Reazioni con Δn = 0
Kp = Kc = Kx

Reazioni con Δn < 0 e Δn > 0
Kp = Kc(RT)^Δn
Kp = KxP^Δn, dove P è la pressione totale all'equilibrio

Nella reazione in questione il Δn = 1, perciò avendo la Kp hai tutti i dati per ricavare la Kc.

Per l'esercizio sulla pila, l'equazione che hai scritto non è altro che il potenziale di un elettrodo a idrogeno in cui la pressione dell'H2 è unitaria:
E(H+/H2) = E°(H+/H2) - (0,05916/2) · log 1/[H+]^2
E(H+/H2) = 0,00 - 0,05916 · log 1/[H+]
E(H+/H2) = 0,00 - 0,05916 · pH
pH = - E(H+/H2) / 0,05916
Occhio ai segni algebrici!!!
Questo elettrodo si può comportare da anodo o da catodo a seconda dell'altro elettrodo con il quale viene accoppiato per formare appunto una pila; un elettrodo da solo non costituisce una pila.
Ciao
Luisa

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Il primo esercizio l'ho fatto in ambedue i modi, grazie a te!
Se 16,7 è una Kc, le moli di H2 sono 2.84 mol.
Se Kp = 16,7 --> Kc = Kp / RT (deltan=1) --> Kc = 0.16, le moli di H2 sono 0.98 mol.

In ambedue i casi, all'equilibrio:
mol H2= mol CO = x,
mol H2O = 3-x

Per cui Kc = (x^2/9) / (3-x)/3 = x^2 / (9-3x)

____

Quindi ogni santa volta che il docente fa applicare la formula pH = DE / n è applicabile solo perché è presente un elettrodo ad idrogeno con pressione unitaria?
Io basito, senza parole sempre di più ahahahaah

Se f.e.m. = E(+) - E(-) = 0.466
ed
E(+) = E° - 0.059/2 * log [Cl(-)]^-2 = 0.209
allora
E(-) = -0.257.

Però poi cosa me ne posso fare?
Sigh
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Ti consiglio lo studio delle seguenti pagine, a mio parere sono molto chiare:

         

Scansioni tratte da:
Daniel C. Harris
Chimica analitica quantitativa
Zanichelli, Bologna, 1991


Sbagli i calcoli del potenziale dell'elettrodo a calomelano: il risultato è 0,327 V e non 0,209 V. :-(
Ciao
Luisa

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Tra un esercizio di analisi e uno di informatica, ci si esercita ogni tanto per stechiometria e generali futuri...
Esercizio: Calcola il volume occupato da 5.12 g di I2 a 1100 ° C e 1 atm, sapendo che esso è dissociato per il 33.2 % in atomi.

nI2 = m / MM = 0.02 mol.
I2 *equilibrio* 2I (-)

Situazione iniziale: ni I2 = 0.02 mol, nf I2 = 0.02 - x, ni I(-) = 0, nf I(-) = 2x.
Poiché 33.2/100 = x / 0.02 mol --> x = 6.64 * 10 ^ -3 mol.

Per cui, situazione finale:
- nf I2 = n - x = 0.01336 mol.
- nf I(-) = 2x = 0.01328 mol.

Se io calcolo il volume per solo I2 --> V = nRT / P = 1.50 L ( è ciò che ho capito dalla traccia )
Se io calcolo il volume per moli totali all'equilibrio --> V = nRT / P = 3 L (deve uscire 3 L circa)
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Si formano atomi di iodio, non ioni ioduro.
Hai sbagliato il calcolo del volume iniziale occupato dal solo I2(g).
Il volume finale è corretto.

   
Ciao
Luisa

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Quindi bisogna usare ntot... non I2
Grazie mille gentilissima ♡
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Il testo dell'esercizio è scritto molto male.
Io avrei scritto:

A 1100° C e 1 atm, 5,12 g di I2 gassoso si dissociano in atomi al 33,2%. Calcola il volume della miscela gassosa all'equilibrio.
Ciao
Luisa

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(2018-12-01, 11:50)LuiCap Ha scritto: Nel valore numerico della Ks penso che tu abbia dimenticato una cifra nell'esponente del 10 nella tastiera :-P
Il ragionamento è hai fatto è corretto, però bisogna considerare che una minima parte (essendo la Ks << 1) dell'AgBr solido che si forma passa in soluzione secondo il suo equilibrio di solubilità.

leggendo questa risoluzione mi sorge spontaneo un dubbio: sul libro di stechiometria sta scritto (riporto testuali parole): "..... Si verificherà precipitazione del sale fino ad esaurimento dello ione che, secondo la stechiometria della reazione, è in difetto" Nell'esercizio svolto non mostra l'ultimo passaggio per verificare quanto sale si solubilizza e quanto invece passa in soluzione (anche se in minima parte). Dunque il mio dubbio è: essendo una quantità (immagino) trascurabile, è un passaggio necessario o si deve fare con un criterio??
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