Esercizio sulla forza dei legami nelle molecole
Salve a tutti, vi pongo un mio dubbio su questo esercizio:


Disporre in ordine crescente di volatilità i seguenti composti: PH3      CH4     H2O      He    Cl2

In base al mio ragionamento l'ordine dovrebbe essere He,Cl2,CH4,PH3,H2O; perché l'elio è da solo e non ha energie di legame, il Cl2 è un legame omeopolare molto piccolo, CH4 ha legami idrogeno ed è apolare, PH3 è polare con legami idrogeno e H2O ha la maggiore polarità. 

Non vorrei commettere errori quindi vi chiedo conferma o spiegazioni in caso di errori, grazie.
Cita messaggio
Innanzitutto una questione di logica: "ordine crescente di volatilità" significa "dal meno volatile al più volatile", quindi dalla sostanza [alcune sono delle molecole (CH4, PH3, H2O, Cl2), altre sono degli atomi (He)] avente legami intermolecolari più intensi alla sostanza avente legami intermolecolari meno intensi.

Ti consiglio inoltre di riguardare la definizione di "legame a idrogeno" e la teoria VSEPR.
Devi prima stabilire quali forze intermolecolare tengono unite le diverse molecole e l'unico atomo, poi identificare la loro geometria.

L'ordine di volatilità crescente è:
H2O < Cl2 < PH3 < CH4 < He

Le ragioni che hai scritto sono sbagliate o, quantomeno, male espresse.
Ciao
Luisa

Dal laboratorio se ne usciva ogni sera, e più acutamente a fine corso, con la sensazione di avere “imparato a fare una cosa”;
il che, la vita lo insegna, è diverso dall’avere “imparato una cosa”.
(Primo Levi)


Cita messaggio
Ok sicuramente mi sono espresso male nel dare le risposte, ho disegnato le molecole, individuato geometria, ibridizzazione e polarità di ognuna e ho considerato che la forza dei vari legami e la polarità di questi fosse determinante per ordinare i composti in ordine di volatilità. Mi sfugge il perché il Cl2 abbia dei legami intermolecolari così intensi tali da essere solo dietro l'H2O. Come elettronegatività il Cl è nettamente superiore a C e P e costituisce un legame covalente nel Cl2, ma non è omeopolare e quindi meno "forte" di uno polare?
Cita messaggio
La volatilità esprime la tendenza di una sostanza a passare dallo stato liquido allo stato aeriforme.
La volatilità è tanto più elevata quanto minore è l'intensità che tengono unite le particelle della sostanza allo stato liquido.
A pressione atmosferica normale, la volatilità può essere espressa in funzione della temperatura di ebollizione: tanto più elevata è la TEB, quanto minore è la volatilità.
L'intensità dei legami intermolecolari (o legami chimici secondari) è determinata ovviamente da quella dei legami intramolecolari (o legami chimici principali)
H2O: MM = 18 g/mol; molecola polare; i legami intermolecolari sono dei legami a idrogeno; TEB = 100°C
Cl2: MM = 71 g/mol; molecola apolare; i legami intermolecolari sono le interazioni dipolo istantaneo-dipolo indotto, ma qui gioca un ruolo importante la sua MM; TEB = -34°C
PH3: MM = 34 g/mol; molecola polare; i legami intermolecolari sono le forze dipolo-dipolo; TEB = -88°C
CH4: MM = 16 g/mol; molecola apolare nel suo complesso, nonostante che i quattro legami C-H siano leggermente polarizzati; i legami intermolecolari sono le forze di Van der Waals; TEB = -162°C
He: MM = 4 g/mol; è un atomo molto leggero, perciò gli elettroni di valenza sono vicinissimi al nucleo quindi fortemente attratti, quindi l'intensità delle interazioni dipolo istantaneo-dipolo indotto sono molto ridotte; TEB = -269°C.
Ciao
Luisa

Dal laboratorio se ne usciva ogni sera, e più acutamente a fine corso, con la sensazione di avere “imparato a fare una cosa”;
il che, la vita lo insegna, è diverso dall’avere “imparato una cosa”.
(Primo Levi)


Cita messaggio
[-] I seguenti utenti ringraziano LuiCap per questo post:
sguonza
Grazie mille, non avevo effettivamente considerato la massa molare di gran lunga superiore del Cl2.
Cita messaggio




Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)