Esperimento elettrolisi + domanda
Ciao, è da un po' di tempo che mi sono cimentato nella costruzione di un generatore di idrogeno (non ossidrogeno) quindi, in pratica, "con un tubo per l'ossigeno e uno per l'idrogeno". Non essendo affatto esperto di chimica mi sono dovuto informare su internet sui rischi nell'inalazione dei prodotti gassosi, sui materiali migliori e sulla soluzione più adatta per eseguire l'elettrolisi. 
Nell'ultimo "esperimento" che ho effettuato (circa un mese fa) ho usato degli elettrodi in acciaio inox e una soluzione di acqua demineralizzata + aceto di vino bianco (non so le percentuali perdonatemi).
La tensione applicata ai poli era di 210V circa (ovvero la tensione di rete raddrizzata con un ponte a diodi). 

Dopo aver dato tensione ai capi posso dire di aver "giocato" un po' e osservato la reazione, anche per vedere se il sistema che avevo costruito era stato ben progettato. 
Dopo circa 5 minuti smetto di dare tensione e decido di proseguire le prove il giorno dopo.

Va a finire che tra l'inizio dell'università e altre cavolate lascio tutto in sospeso, compreso l'apparecchio che avevo costruito pieno di acqua e aceto "elettrolificati" (non so se si può dire, passatemi il termine).

Oggi torno in garage e noto quello che potete vedere in foto e quindi la mia domanda piuttosto spontanea è:
Che cos'è? E' nocivo?

Mi era già capitato quando avevo costruito una Bottiglia di Leida con all'interno la stessa soluzione, perciò mi viene da pensare che non c'entra il fatto di essere stata "elettrolificata".

Spero di non aver dimenticato nulla e di aver messo il post nel giusto settore.
Ciao! E grazie a chi mi risponde!


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Ci sarebbe da aprire un modo sull'argomento.
Per la produzione di idrogeno e ossigeno usando elettrodi in acciaio inox (quale?) si rischia di avere nella cella di elettrolisi dei residui come quello.
Mi verrebbe da pensare che si sia formato dell'ossido di ferro(III), ruggine. A volte si tratta di cromo contenuto nella lega dell'acciaio. Però io avevo visto questi risultati usando come soluzione elettrolitica una soluzione di KOH.
Industrialmente si preferisce usare anodi in nichel e catodi in acciaio a basso contenuto di carbonio.
Andrebbe analizzato quel residuo per capire che ione sia. Sicuramente deriva dall'acciaio usato che ha reagito durante l'elettrolisi.
Normalmente un elettrodo NON deve reagire. Idealmente non si dovrebbe consumare velocemente ma durare il più possibile.
La chimica è una cosa che serve a tutto. Serve a coltivarsi, serve a crescere, serve a inserirsi in qualche modo nelle cose concrete.
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riccardol
Quindi, da quanto ho capito, ci sono un sacco di variabili che non permettono una risposta esatta.

Il fatto è che secondo me, siccome questa cosa arancione, come ho già scritto, l'ho già vista quando ho costruito una bottiglia di Leyden con la stessa soluzione con all'interno immersa una vite in acciaio (non inox) avvolta da fili di rame, mi viene da dedurre che è possibile che questa cosa arancione dipenda dall'aceto siccome nei due casi il materiale immerso nella soluzione era diverso.

A questo punto rimarrebbero comunque le domande:
Che cos'è la cosa arancione?
Come si forma?
Cosa sono quelle strutture laminari nelle foto?
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Io sono convinto sia banalmente ruggine ma non possono escludere senza un'analisi che non sia cromo.
Perché purtroppo in certi acciai al carbonio si mette il cromo, il vanadio, o altri metalli.
La cosa arancione senza saggiarla per la ricerca di un catione non è identificabile. Si possono fare SOLO ipotesi.
Si forma perché il ferro contenuto nell'acciaio si ossida da ferro metallo ad un suo ione (Fe2+ o Fe3+). In eccesso di ossigeno si forma Fe2O3, meglio nota come ruggine.
Il fatto sia "laminare" dipende da come si è asciugato in superficie quello strato di soluzione contenente quel sale metallico. Capita si formino questi solidi...
Ripeto. Sono solo ipotesi mie.
La chimica è una cosa che serve a tutto. Serve a coltivarsi, serve a crescere, serve a inserirsi in qualche modo nelle cose concrete.
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Sono sicuramente residui degli elettrodi in acciaio che hai utilizzato, che non sono stati "inerti" durante l'elettrolisi.
Che poi ci sia ferro, cromo, nickel e in che percentuale poco importa... alla fine l'aspetto è quello.

Ti conviene utilizzare elettrodi in grafite, in quel modo risolvi il problema.

Un saluto
Luigi
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riccardol
Ti ringrazio moltissimo per il tempo dedicatomi e per le tue risposte. Da quanto ho capito... Sono molto lontano da fare il chimico😂. A parte gli scherzi ho capito che non ho capito, cioè che di chimica ne so poca ma poca.
In caso riesca a capire cosa è tornerò per aggiornare il post.
Ciao!
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