Fotovoltaico ai frutti di bosco
(2012-05-15, 21:57)Dott.MorenoZolghetti Ha scritto: Mi manca solo di preparare i vetri conduttori.

Feci quest'esperienza qualche mese fa, sicuramente per fare i vetri conduttori ci sono più modi, io provai (cercando sul web sembrava la soluzione più efficace) con una soluzione di SnCl vaporizzata spruzzata sul vetrino e poi a riscaldare ad alte temperature, ma non ricordo quanto, il vetrino (io usai uno da microscopio), per fare ciò usai un phon da 550°. il metodo funziona (si deve ripetere la procedura un paio di volte e verificare con un ohmmetro) nel senso che il vetro diventa conduttore ma non essendo vetro adatto si crepava o si rompeva direttamente quindi alla fine scelsi di andare dal vetraio e comprare del vetro EKO che è già di suo, su un lato, conduttore.
Per ottenere qualcosa è necessario dare in cambio qualcos'altro che abbia il medesimo valore. In alchimia è chiamato il principio dello scambio equivalente.
Alphonse Elric
sito web; canale YT
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La temperatura dovrebbe essere intorno ai 400°C, ed è conveniente mettere la soluzione concentrata di cloruro stannoso tra due vetrini, per mantenerla distesa in maniera omogenea.
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Bell'accorgimento, a questo non avevo pensato! ah prima ho sbagliato: ovviamente è SnCl2...
Per ottenere qualcosa è necessario dare in cambio qualcos'altro che abbia il medesimo valore. In alchimia è chiamato il principio dello scambio equivalente.
Alphonse Elric
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(2012-05-15, 22:20)al-ham-bic Ha scritto: Confermo che il post è interessante potenzialmente, ma mi sembra che marci su due binari paralleli che non si intersecano.
Mi spiego:
- si danno tutte le informazioni pratiche semplici (da -I a -IIII) e seguenti
- si omettono le informazioni pratiche fondamentali (da -a a -d)

Poichè il post (oltre a fornire informazioni di base) sembra volersi proporre come "operativo" e "riproducibile" (in grande sintonia col forum), si dovrebbe allora dire come risolvere la reperibilità o la preparazione dei componenti da -a a -d.
Se invece l'esperimento come credo è una sintesi di uno condotto in ambito istituzionale (scuole o altro) può andar bene come curiosità ma in questo caso le puntualizzazioni "pratiche" facili non aggiungono niente di utile.
(Sono quelle "difficili" che servono!).

I vetrini conduttori sono drogati con ossidi di indio e stagno.
Il semiconduttore, il biossido di titanio in questo caso, non è altro che la polvere usata per imbiancare i muri reperibile presso i colorifici (varie impurezze sono presenti).
Come soluzione elettrolitica, secondo me, si può utilizzare anche della tintura di iodio opportunamente diluita (ma non ne sono certo...).
Spero di aver risposto:-S.
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Ho fatto alcuni calcoli. Perché un elettrone passi dalla banda di valenza del materiale attivo alla banda di conduzione del semiconduttore, occorre fornire una quantità di energia pari a 2,1 eV. Prendiamo in esame i due estremi dello spettro visivo :

1eV= 1,9 x 10^-19 J => 2,1eV= 3,99 x 10^-19 J
h= 6,6 x 10^-34 Jxs
c= 3x10^8 m/s
A. 400 nm

ν= c/λ = 3x10^8 m/s : 400x10^-9 m = 7,5x10^14 Hz
E= h x ν = 6,6x10^-34 Jxs x 7,5x10^14 1/s = 4,95x10^-19 J (sì)

B. 800 nm

ν= c/λ = 3x10^8 m/s : 800x10^-9 m = 3,75x10^14 Hz
E= h x ν = 6,6x10^-34 Jxs x 3,75x10^14 1/s = 2,49x10-19 J (no)

Come si può notare le radiazioni con minore λ sono più energetiche. Perciò forniscono sufficiente energia agli elettroni che possono passare dalla banda di valenza alla banda di conduzione. Mentre quelle con λ maggiore non forniscono sufficiente energia agli elettroni.
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Aggiungo anche un altro link molto interessante, il piu' completo che ho trovato in italiano:

http://www.unive.it/media/allegato/corsi...Premio.ppt

Saluti
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Credo sia utile aggiungere il video del mitico NurdRage che si diletta con questo simpatico esperimento :-)

http://www.youtube.com/watch?v=WHTbw5jy6qU
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(2012-05-15, 22:02)Christian Ha scritto: Il voltaggio erogato da una cella delle dimensioni 4x5 cm è dell'ordine dei mV. Esso può essere incrementato sotto diretta illuminazione con una torcia.
Posso aggiungere che le radiazioni con lunghezza d'onda 400 nm aumentano l'efficienza della cella, in quanto più energetiche. Mentre quelle aventi lunghezza d'onda più prossime agli 800 nm non sono in grado di fornire sufficiente energia agli elettroni, affinché passino dalla banda di valenza a quella di conduzione. A breve metterò i calcoli relativi :-)

Grazie del suggerimento

Non credo sia corretto parlare di bande di conduzione, il meccanismo da quanto ricordo è un trasferimento elettronico stile fotosintesi. Hai provato a operare a diverse temperature? Le Graetzel sono più efficienti ad alta temperatura contrariamente a quelle al silicio.

PS sono anche io un teorico :-) ho lavorato col gruppo di Moro a Padova, e tu?
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Grazie per la guida, e confermo che anche usando la tintura di iodio l'esperimento funziona benissimo
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