Glonoina
Con questo nome singolare è entrata nella storia della medicina una moleco destinata a cambiare il corso dell'esistenza umana. Questa molecola è stata sintetizzata per la prima volta da Ascanio Sobrero e lo stesso Sobrero la introdusse nella terapia medica quasi certamente nel 1847. Da allora non è mai stata abbandonata e la si usa anche oggi. Chimicamente si tratta di un trinitrato di glicerile, abbastanza instabile, che si decompone per azione della luce e del calore. Portato oltre i 50°C inizia a decomporsi in modo incontrollato, va quindi sempre conservato in ambiente fresco, possibilmente sotto i 10°C. A temperature superiori pare instabile anche per urti violenti e allora la molecola viene stabilizzata con apposite sostanze inerti. In campo medico rappresenta il migliore coronarodilatatore (antistenocardico) presente sul mercato, specie alla luce del rapporto costi/benefici. La scoperta del Sobrero fu del tutto casuale e condotta in prima persona. Allora si aveva ancora l'insana abitudine di assaggiare i prodotti sintetizzati nei propri laboratori, metodologia ereditata dai monaci alchimisti/erboristi, tanto che qualcuno ritiene che il nome "antimonio" sia una corruzione di "antimonacus", ossia contro il monaco, vista la tossicità dell'elemento e gli effetti negativi sugli incauti assaggiatori. Tornando al Sobrero, egli fece delle prove sul liquido giallo paglierino, pesante, ottenuto nei suoi esperimenti e arrivò a deporne una goccia sulla lingua. Come effetto praticamente immediato (2-3 minuti d'induzione) gli si verificò una fortissima cefalea, indice di una brusca vasodilatazione sistemica. Le ricerche proseguirono in Europa, ma fu negli USA che Constantin Hering e Morris Davis, a pochi mesi dalla pubblicazione dei saggi di Sobrero, si confermò l'effettiva attività vasodilatatoria del composto e lo stesso Hering ne propose il nome partendo dai suoi componenti: GLycil Oxyd Nitrogen Oxygen ossia GLONO - INE. I medici americani la chiamarono così sin dall'inverno del 1847. E' davvero straordinario però sapere che, dall'altra parte dell'Oceano, in Gran Bretagna, sir Lauder Brunton, senza essere a conoscenza delle scoperte di Sobrero, dopo circa dieci anni di studi, arrivò a sperimentare (correva l'anno 1867) su se stesso, il nitrito di amile (una miscela di isomeri), nella speranza di trovare un rimedio contro l'angina pectoris. Il nuovo prodotto funzionò benissimo ed entrò nell'uso comune. Da questa idea d'impiego degli esteri nitrosi, l'inglese William Murrell maturò quella di sperimentare gli esteri del glicerolo e definì, con acume tutto anglosassone, la possibilità d'impiegare la glonoina nella terapia vasodilatativa. Dai suoi studi la molecola prese la strada che ancora oggi percorre e si diffuse in tutta Europa. Era l'anno 1879, vale a dire trentadue anni dopo la pubblicazione dei lavori di Sobrero. Questo dovrebbe far meditare...

Tengo a precisare che la glonoina non è mai stata iscritta nelle farmacopee come sostanza pura, ma sempre come soluzioni diluite all'1% in etanolo a 90°, oppure adsorbita su lattosio o cellulosa e quindi ridotta in pillole, solitamente in formato sublinguale. Oggi si utilizza in cerotti transdermici a lento rilascio. La singola dose terapeutica varia da 0,2 a 0,6 mg e non deve superare i 3 mg giornalieri. L'effetto è rapido (2-3 minuti), ma dura non oltre i 30 minuti.
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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Enotria
Gran bella introduzione, molto atipica forse, su questa sostanza.
Diciamo che all'epoca il ''sapore'' di una sostanza era molto importante come proprietà fisica, e non fu nemmeno una idea malvagia.
Viene venduta con questo nome, a uso medico, oppure si usa quello un po' più popolare?
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No, si usa quello popolare. ;-)
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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Ma il nostro italico inventore, come la chiamava all'epoca, una volta riconosciuta come sostanza pura?
Forse Gina, Pierpaola o Glonoina; oppure con l'attuale nome?
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Rigorosamente con il nome attuale. Glonoina è solo USA.
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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NaClO3
Mi sono divertito un po' con la glonoina... un martello e un'incudine. Un'incudine come quella di Willy Coyote.
No, non per quell'uso che avete subito pensato (!), ma per darli in testa a qualcuno che dirò qui sotto.
Sentite questa che è bella, bellissima!

La Glonoina è un bel rimedio omeopatico per il mal di testa (ma non solo per quello: ho trovato una lista lunga un chilometro sui suoi benefici effetti).
Naturalmente, essendo "potente" *Fischietta* va diluita, su questo siamo tutti d'accordo!
Ma quanto? 200CH secondo la legge delle diluizioni omeopatiche.
200CH vuol dire 200 passaggi diluendo ogni volta 1 a 100, ovvero 100 elevato alla 200esima potenza per dirlo alla matematichese.
Praticamente alla fine per trovarne una molecola servirebbero qualche miliardo di miliardi di universi... *help* *help* *help*

(No, purtroppo non sto dando i numeri! Dico "omeopaticamente" sul serio... *Si guarda intorno* )
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Mi stupisco di te Al, ero convinto fossi uno preparato e invece devo, con mal celata costernazione, rivedere le mie passate valutazioni. Come fai a non sapere che il solvente conserva memoria del soluto? Le molecole di solvente restano "polarizzate" (non nel senso che intendi tu, profano cultore) e parlando tra loro, si raccontano le cose. Così come accadeva un tempo, quando i nonni ci raccontavano della guerra e della fame, anche le molecole di solvente si dicono: "sai cara, io l'ho incontrata la glonoina, era una tipa spumeggiante, molto dinamica, ma un po' irritabile. E' passata un giorno e poi non l'abbiamo più vista. Sarà andata in vacanza in qualche isola nel Paese del Bengodi, e lì è rimasta perchè si è trovata bene, ma io ne conservo un ricordo affettuosissimo. Ho anche una fotografia, sul mio "smartphone"...guarda lì, che bellina, ti piace?"
Apri gli occhi Al, se vuoi ti posso suggerire un collirio omeopatico al polonio... ;-)
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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(2013-02-24, 23:20)Dott.MorenoZolghetti Ha scritto: Apri gli occhi Al, se vuoi ti posso suggerire un collirio omeopatico al polonio... ;-)

Sì, infallibile per tutti gli effetti da "radiazione", tipo quando si va a Cesenatico o ad Albissola... *yuu*
Lo accetto anche alla spaventosa concentrazione di 12CH, tanto UN atomo tanto male non mi fa.
Mi chiedo omeopaticamente (non certo da adesso!) se prevale la genialità nel vendere o la stupidità nel comprare.
Ma propendo anche stavolta per la seconda ipotesi.
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Io no, io pendo per la prima. Chi compra ha la mente leggermente "obnubilata" dal suo stato infermo. Ho incontrato persone malate che si sarebbero mangiare una cacca di ippopotamo pur di poter guarire. E parlo di cacca di ippopotamo perchè, da bambino, la prima (e l'unica) volta che mi portarono allo zoo di Torino, incappai proprio nel singolare aroma delle feci della bestiola. Ricordo solo quello della mia gita allo zoo. Potenza evocativa degli odori! ;-)
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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Il post si presta a qualche innocua divagazione dal tema glonoinico.
Ti dico perchè propendo per la seconda ipotesi: perchè chi va a prendersi questi granellini di zucchero reperibili nelle farmacie furbe  si si , di malato ha ben poco, se non il sottoscatola cranica.
Però vedi che ho sottolineato "farmacie furbe"... quindi possiamo fare fifty-fifty asd
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