Il Bogen
Scritto così sembrerebbe il titolo di un horror movie buono solo per spaventare gli sparuti frequentatori delle sale cinematografiche ferragostane.
Possiamo invece farlo risalire al sostantivo maschile tedesco Bogen che tradotto significa foglio. Infatti per bogen papier si intende un foglio di carta.
Un foglio, o meglio una striscia di carta impregnata di una speciale miscela di indicatori del pH.
Per chi ne avesse voglia, basta digitare su Google le parole "bogen, pH, indicatore" per vedersi comparire innanzi un mondo coloratissimo e screziato.

Prepararlo è semplice, basta avere 3 indicatori piuttosto comuni che vanno sciolti in una miscels idroalcoolica. Poi si aggiunge NaOH 0,5M fino a colorazione verde scuro.
La ricetta originale è:
Prodotto                                                            CAS n°                            %
acqua                                                                7732-18-5                      q.b. a 100%
alcool etilico                                                     64-17-5                          43
alcool isopropilico                                             67-63-0                          2,5
alcool metilico                                                  67-56-1                          2
blu di bromotimolo sale sodico                         34722-90-2                    0,06
fenolftaleina                                                     77-09-8                          0,06
rosso metile                                                       845-10-3                       0,02

Ne bastano poche gocce in un beker per conoscere approssimativamente il pH della soluzione. L'indicatore copre un range che parte da circa 3 per arrivare a 12, dal rosso fino al blu-viola, passando attraverso il verde e l'azzurro tipici dei valori intorno alla neutralità.

   

nota: i valori indicati sono approssimativi



saluti
Mario

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Ma non è il cosiddetto Indicatore Universale???

Scigliere in 100 mL di alcool etilico 1:1 in acqua
18,5 mg di rosso metile
60 mg di blu di bromotimolo
64 mg di fenolftaleina
e poi addizionare NaOH 0,1 N fino ad ottenere una soluzione verde.
Ciao
Luisa

Dal laboratorio se ne usciva ogni sera, e più acutamente a fine corso, con la sensazione di avere “imparato a fare una cosa”;
il che, la vita lo insegna, è diverso dall’avere “imparato una cosa”.
(Primo Levi)


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Tante, troppe volte, abbiamo il vezzo di attribuire nomi a cose scoperte da altri.
E' un'abitudine spesso leziosa e non gradevole.
Per giunta l'aggettivo universale è decisamente improprio per un indicatore che spazia il suo cromatico effetto in neanche 10 unità di pH.
Possiamo far risalire le prime formulazioni di indicatori misti per il pH al brevetto di Yamada (Jap. Pat. 99,664, Feb 21, 1933).
La formulazione da lui adottata prevedeva, oltre ai 3 già citati, anche l'introduzione del  blu timolo.
Quella che ho illustrato è una formulazione semplificata, molto in voda negli USA, ma che ha colori molto simili a quella di Yamada.
Niente di più, se non l'occasione per mostrare a tutti voi un arcobaleno di colori mentre il pH cambia


saluti
Mario

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