Il laboratorio di Zolghetti :O
Accantonate (momentaneamente) le radiazioni, sono tornato a cose più tangibili. Ecco il frutto di una giornata al un mercatino dell'antiquariato.

Indovinate chi è l'intruso in questa foto.
   

Altro curioso apparecchio anni Sessanta.
   

E poi due strumenti da tortura. Ne ho scovato un terzo, ma mi hanno chiesto 100 euro e...
   
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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[-] I seguenti utenti ringraziano Dott.MorenoZolghetti per questo post:
quimico
Il Doc ha intenzione di aprire una clinica per aborti clandestini? :-D:-D L'intruso potrebbe essere il morsetto ad azione negativa.
Nella seconda foto riconosco un igrometro con sonda per terreni e granaglie/legumi, nella terza forse un martelletto per leucotomia :-D...

Av salǚt
comandante diavolo *yuu*
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No no, nessuna clinica, ma se qualcuno vuole sottoporsi volontariamente a qualche semplice intervento...
Per l'intruso...ho una predilezione per i nomi delle cose. ;-)
Specifica quindi o almeno indicamelo con un dito. :-D
L'oggetto in bachelite è un igrometro, esattamente come hai detto tu, con sonda per legno/pellami e per carta/stoffa.
Beh, la sega è una sega per le ossa, molto usata nella prima guerra mondiale. Il martelletto lo usava un dentista, ma non sono certo della sua corretta destinazione d'uso. Magari qualcuno ha qualche suggerimento. Quello che posso dire, a scanso di equivoci, è che alcuni oggetti facenti parte dello strumentario chirurgico del XIX secolo (fino al secondo dopoguerra) erano del tutto analoghi ad alcuni utensili tenuti in mano da macellai, falegnami e fabbri. O viceversa. :-)
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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In questi giorni, con l'aiuto indispensabile di un caro amico "elettroncompetente", è nato questo "affare" che riproduce uno strumento usato prevalentemente in Francia fino all'avvento degli "strumenti con la spina" più complessi. In realtà pure questo aveva la spina, ma (in origine) serviva solo per dare corrente a un filamento di wolframio chiuso in una bolla di vetro. La luce bianca era filtrata da una capsula di Petri contenente una soluzione satura di dicromato di potassio e giungeva bella aranciata sul fondo di una beuta. Nella beuta avveniva una titolazione il cui punto di viraggio rimaneva molto ostico da cogliere.

Il prototipo in foto è modernizzato e monta 25 LED da 1 watt ciascuno, la cui luce è già arancione.
Vi lascio indovinare il nome.


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*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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Un ulteriore indizio...
C'entra con l'analisi dei vini o mi sbaglio?
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(2013-12-26, 22:01)al-ham-bic Ha scritto: Un ulteriore indizio...
C'entra con l'analisi dei vini o mi sbaglio?

Già, non sbagli. Vini ROSSI ! ;-)
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Ci provo: si usa per l'analisi dei tannini?
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Se non ricordo male ciò che lessi serve per la determinazione dell'etanolo in un vino...
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No, nè tannini, nè etanolo. :-)
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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Determinazione della SO2 nei vini. Metodo iodimetrico.

saluti
Mario
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