Il laboratorio di Zolghetti :O
(2010-04-07, 20:45)Dott.MorenoZolghetti Ha scritto: Al, asciugati la saliva...;-)

:-@ ...lo sapevo che l'avresti detto :-@

Ma mi consola il fatto che almeno un paio non mi difettano, anzi son pure convinto di avere una parente della sinistra che finisce in "-ina" che difetta a te... :-P
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Chi...cosa...difetto...quando....cos'è ...che non ho...cosa...???
Al, maledetto...mi vuoi far soffrire...ancora piango la coniina...sigh


A sinistra è brucina nitrato.
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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dottore che dirti se non ... sti cazzi!!!

Sostanze interessantissime ( soprattutto l'ultima :-D )

PS: bella la scritta made in Italy xD
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(2010-04-07, 21:09)Dott.MorenoZolghetti Ha scritto: ...A sinistra è brucina nitrato...

... ce l'hai il suo nitroderivato, di un bel marroncino simpatico?... Rolleyes
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(2010-04-07, 21:21)al-ham-bic Ha scritto:
(2010-04-07, 21:09)Dott.MorenoZolghetti Ha scritto: ...A sinistra è brucina nitrato...

... ce l'hai il suo nitroderivato, di un bel marroncino simpatico?... Rolleyes

Ti riferisci alla cacotelina? E' un interessante reattivo dello stagno (II) con cui dà colorazione violetta.
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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Mi riferivo proprio alla cacotelina, reattivo redox per lo stagno, rame, ed altri... proprio lei!
Nel frattempo (non adesso asd ) mi son preparato un po' di ioduro di cadmio per provare il reattivo di Marne.
Hai fatto qualche test con questo? Eventualmente se ne parlerà, potrebbe essere interessante.
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Se non ricordo male il reattivo di Marne serve per precipitare gli alcaloidi in ambiente acido. Non mi pare di averlo mai usato.
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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Proprio quello. Allora magari a suo tempo faremo qualche prova... la natura ci fornirà la materia prima O:-)
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AgCN mi mancava...
brucina usata per risolvere racemo insidioso
stricnina idem come sopra, anche se è difficile che te la vendano così, tanto per
come per la parente di cui sopra...
i sali di Tl mi mancano al repertorio... tempo addietro ho visto una boccetta di un reagente di organotallio per NMR ma... sono per usi di nicchia
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pagnuz
Riesumo questo antico discorso perchè ho riorganizzato un po' il lab, dividendolo in due stanze attigue. Questa decisione è nata dalla sfortunata coincidenza di non avere un locale reagentario e le apparecchiature con la spina (per citare Uno che se ne intende...) patiscono i vapori dei reagenti. Ho preso quindi questa drastica soluzione per preservare le cose delicate: la vecchia stanza è ora un lab di lavoro, mentre l'altra (nuova) è divenuta "deposito" abbastanza ben governato, di tutte le apparecchiature e della vetreria diciamo non convenzionale.
Volevo, mentre c'ero, acquistare qualche mobile "figo" da laboratorio, ma poi ho desistito dal nobile intento perchè in fin dei conti io non ci lavoro, nè tanto meno ci campo e un hobby per essere tale deve avere almeno qualche connotato semplificante. Quindi ho piazzato la vetreria nel buffet a vetrinetta della zia, altre cose le ho messe in un vecchio comò della bisnonna, ho riadottato la cassettiera della mia cameretta, così come il tavolo del salotto della prozia. Non mancano i pensili ex della mamma, qualche sedia scompagnata, un armadio del babbo, una scrivania moderna e uno scaffale in massello. Ho perfino sfruttato un vecchio comodino da notte con piano di marmo, su cui ho poggiato una bilancia di Roberval. L'insieme è grottesco, lo so, ma...fa nulla!
Se posso muovermi una critica (sì, posso...), direi che in alcuni aspetti la scelta non è del tutto funzionale, ma anche questo è un problema di non facile soluzione. Probabilmente, per gestire tutto al meglio mi ci vorrebbe un hangar, ma anche qui ci troveremmo al dilemma: hobby-lavoro. Pazienza, dico io, anche se le cosette sono un tantinello ammassate, quando devo operare, mi creo ad hoc lo spazio o traslo l'apparecchiatura (quella movibile, ovviamente) nella stanza operativa.
E' la stanza operativa, a tutti gli effetti, il sancta sanctorum del domestico lab, poichè è lì che si effettuano le sintesi, le analisi e quant'altro. E' verissimo: dovrei trovare allocazione migliore per i reagenti, che dopo una sostanziale revisione, ammontano a circa 2000 prodotti. E' verissimo che dovrei metterli da una parte, liberando molto del posto negli armadi e nei cassetti, ma ci vorrebbe un altro locale. A volte rimpiango le quattro statole da scarpe in cui contenevo tutto il mio mercato quando a tredici anni ho iniziato con questo hobby. Stavano comodamente sotto al letto e quando avevo voglia di maneggiare qualche provetta, trasferivo scatole e contenuto sul tavolo della cameretta. Tavolo di mogano, non IKEA, sul quale un giorno decisi di trafficare con soda e ossido di calcio. La caustificazione andò così così e sul tavolo cadde una grossa goccia di liquido bollente. Ricordo ancora gli stilli della signora madre e conseguente sfratto di tutta la mia mercanzia.
Così naque l'esigenza di altra collocazione e presero le mosse le imprese avventurose che mi condussero a questa attuale situazione.
Presto avrete qualche foto. asd
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