Il microscopio petrografico
Un microscopio che a vederlo fa scappare dal ridere tanto sembra antiquato: quasi sempre monoculare, un tavolo rotondo con due mollette per fermare i vetrini invece che il solito traslatore, al massimo tre, raramente quattro obiettivi, una struttura che esprime vecchiume da tutte le parti.

Mi spiace, ma mai una impressione è stata tanto sbagliata, il petrografico è una macchina di massima precisione ed il suo aspetto è la naturale conseguenza della sua estrema specializzazione.

   

In questo microscopio tutto ruota attorno all’asse ottico che deve essere perfettamente perpendicolare al campione in esame: non è ammesso alcun errore, nessuna tolleranza, tutto è registrabile e se vi è un errore nella rotazione, è solo per colpa vostra che non avete registrato bene il microscopio !

Persino gli obiettivi sono centrabili ad uno ad uno con la massima precisione, il tavolo rotondo è poi montato su rulli conici e non può avere giochi, per permetterci di fare misurazioni con la precisione minima del decimo di grado.

Anche se tutto ruota attorno all’asse ottico, nulla si deve spostare accidentalmente, per cui non esiste traslatore, il condensatore ed il tavolo sono bloccabili, nei microscopi più recenti addirittura tutta la struttura del microscopio è racchiusa da una carrozzeria, una sorta di scheletro esterno che impedisce il movimento accidentale degli organi interni.

   

Alla base del suo funzionamento vi è la luce polarizzata con tutti gli accessori possibili: polarizzatore ed analizzatori entrambi ruotanti, supporto rotante del campione in esame, compensatori di vario grado, lenti Bertrand per esami in conoscopia (tecnica particolare che permette di identificare micro cristalli), ecc.

Data la importanza della assoluta precisione meccanica, è un microscopio che, anche se acquistato usato, ha prestazioni notevolmente migliori delle nuove produzioni, ricche di plastica, ma dalla meccanica approssimativa.

Vediamo ora degli esempi di utilizzo: i diversi colori nelle fotografie sono dovuti a vari gradi di polarizzazione ed all’inserimento di compensatori di valore diverso.

Prima di tutto l’esame delle rocce, utilizzando delle sezioni di roccia talmente levigate ed assottigliate da diventare trasparenti, ad esempio possiamo vedere un gabbro ed una sezione di granito nello splendore dei loro colori, tanto da sembrare un caleidoscopio.

GABBRO
   


GRANITO
   


Poi possiamo passare ad esami di ricerca di materiali particolari, ad esempio la ricerca dell’Amianto: in foto una fibra di Crisotilo che ci mostra la sua struttura con il caratteristico “fiocco” terminale e la tipica manifestazione di pleocroismo (colori diversi a seconda dell’orientamento).

CRISOTILO
   



Infine un esempio di sezione di osso umano che ci mostra particolari altrimenti invisibili in luce normale ed ancora un marcato pleocroismo.

OSSO
   




Spero sia stato interessante
Andrea

URL: http://spazioinwind.libero.it/andrea_bosi/index.htm

Ogni oggetto ha la sua storia,
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AgNO3, NaClO, ClaudioG., Claudio
Interessante! Nel gabbro vedo cristalli più grossi (leggermente) e regolari, forse raffredda più lentamente? Mi sa che mi sbaglio...
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Il crisolito è un minerale fibroso?
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(2012-02-08, 10:42)Beefcotto87 Ha scritto: Interessante! Nel gabbro vedo cristalli più grossi (leggermente) e regolari, forse raffredda più lentamente? Mi sa che mi sbaglio...
Esattamente ! ;-)
Non prendere troppo sul serio le mie risposte, non sono un geologo, ma effettivamente il gabbro è una roccia intrusiva, si è formata all'interno della crosta terrestre, raffreddando lentamente e quindi formando cristalli più grandi e con evidenti stratificazioni, man mano che i vari componenti solidificavano.


(2012-02-08, 14:41)NaClO3 Ha scritto: Il crisolito è un minerale fibroso?
Si, il Crisotilo è il componente maggioritario dell'Amianto, ne costituisce oltre il 70% ed è formato da sottili fasci di fibre piuttosto allungate e, spesso, sfibrate a fiocco nel punto terminale.
Quello che vedi è il risultato di quando mi sono chiesto se il tetto del mio garage, fatto con lastre di ondulato, contenesse Amianto: il risultato purtroppo lo vedi da te. O_O

Cordiali saluti
Andrea

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(2012-02-08, 16:16)Enotria Ha scritto:
(2012-02-08, 14:41)NaClO3 Ha scritto: Il crisolito è un minerale fibroso?
Si, il Crisotilo è il componente maggioritario dell'Amianto, ne costituisce oltre il 70% ed è formato da sottili fasci di fibre piuttosto allungate e, spesso, sfibrate a fiocco nel punto terminale.
Quello che vedi è il risultato di quando mi sono chiesto se il tetto del mio garage, fatto con lastre di ondulato, contenesse Amianto: il risultato purtroppo lo vedi da te. O_O

Cordiali saluti

'Ossigunr!
Cemento-amianto sul tetto??
Non lo so, ne grattuggio un po' e lo schiaffo sul porta oggetti!


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(2012-02-08, 20:15)NaClO3 Ha scritto: 'Ossigunr!
Cemento-amianto sul tetto??
Non lo so, ne grattuggio un po' e lo schiaffo sul porta oggetti!


Calma e gesso ! :-D

Stai correndo un po' troppo, fermati e, prima di tutto, vatti a leggere sul mio sito qualche informazione in più sul metodo per isolare le fibre e per identificarle, possibilmente senza prendere cantonate con la lana di vetro, la fibra di roccia, fibre di cellulosa o di cotone, che pure troverai in mezzo al fibro-cemento.
Trovi un articolo più completo sul mio sito all'indirizzo:
http://spazioinwind.libero.it/andrea_bos...ternit.htm

Poi il tuo microscopio: almeno devi avere la polarizzazione, se poi hai anche un compensatore ad onda intera ancora meglio, altrimenti fai come quelli di Faenza, ma è più scomodo. :-D

Cordiali saluti e tanti auguri
Andrea

URL: http://spazioinwind.libero.it/andrea_bosi/index.htm

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(2012-02-08, 23:58)Enotria Ha scritto: Calma e gesso ! :-D

Stai correndo un po' troppo, fermati e, prima di tutto, vatti a leggere sul mio sito qualche informazione in più sul metodo per isolare le fibre e per identificarle, possibilmente senza prendere cantonate con la lana di vetro, la fibra di roccia, fibre di cellulosa o di cotone, che pure troverai in mezzo al fibro-cemento.
Trovi un articolo più completo sul mio sito all'indirizzo:
http://spazioinwind.libero.it/andrea_bos...ternit.htm

Poi il tuo microscopio: almeno devi avere la polarizzazione, se poi hai anche un compensatore ad onda intera ancora meglio, altrimenti fai come quelli di Faenza, ma è più scomodo. :-D

Cordiali saluti e tanti auguri


Per carità, c'era tanta ironia nel mio messaggio, rispetto in maniera totale i suoi lavori, e nemmeno oso criticare in qualche modo nel campo che non conosco.
Con rispetto e tanta cordialità, NaClO3!
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Quelli di Faenza, sono per caso come quelli di Piacenza? Questi fanno senza. Quelli non so! ;-)

Avevo iniziato un lavoro in luce polarizzata sulle fibre di asbesto in biopsie di pazienti con mesotelioma, ma...non era facile. Allora si è preferito ricorrere alla microscopia elettronica. Lì mi devo ancora attrezzare. azz!
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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(2012-02-09, 18:26)Dott.MorenoZolghetti Ha scritto: Allora si è preferito ricorrere alla microscopia elettronica. Lì mi devo ancora attrezzare. azz!

Dai, dai, dai ! :-P

Ci mettiamo assieme io, te, arkypita e qualche altro volonteroso e ci costruiamo un SEM.

Si, si, dai, dai ! *Sbav*

Andrea

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Io vi posso fornire i fissativi per i preparati deperibili. In università facevo delle ombreggiature all'osmio... *Hail*
Per il fai-da-te, sono la negazione incarnata. azz!
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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