Il tutor: la microscopia, iniziando da zero.
(2012-05-24, 22:08)Enotria Ha scritto: Il tutor ad personam sarebbe bello, ma non ne ho il tempo.

Enotria con ''ad-personam'' intendevo proprio sul forum...ogni ragazzo con il suo microscopio apre una discussione e se ha dubbi posta una domanda sulla sua pagina...così se vuole un resoconto può rivedere nella ''propria'' discussione....sarebbe proprio come stai facendo ora ma invece di rispondere su questa discussione risponderesti avendone voglia su 2-3 discussioni...le domande sarebbero solamente separate....
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Guido Gherlenda
Oggi ho fatto anch'io una prova con filtri polarizzatori, la mia fortuna è che lo Zeiss Photomicroscope ha una slitta con l'alloggiamento per filtri appena sopra il revolver, quindi il tutto è molto semplice.

Nel caso di monoculari mi permetto di consigliare di fissare un dischetto di lamina polarizzatrice davanti all'oculare, si evita di smontare la testa e si può ruotare a piacere lasciando fisso quello inferiore.

La foto è ottenuta utilizzando due filtri polarizzatori Ø 32, purtroppo cpl, il soggetto è zucchero.

   
L'ottica è Zeiss Plan 16x 0.35
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Enotria, pelle96
Scusale l'intervento, non ho un microscopio ma leggo e seguo con molto interesse gli interventi di Enotria e di Guido, veramente bravi e preparati, una semplice domanda che forse può essere utile a chi ha il microscopio, per polarizzare non basterebbero le lenti degli occhiali usa e getta del cinema 3D, una filtra il rosso l'altra il blu...?
Ciao.
“Grandi menti parlano di idee, menti mediocri parlano di fatti, menti piccole parlano di
persone”
Eleanor Roosevelt
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Guido Gherlenda
Ciao, per quanto ne so gli occhiali 3D servono a far giungere agli occhi immagini diverse, chiamiamole destra e sinistra, i colori delle "lenti" servono appunto per bloccare la parte dell'immagine che deve giungere solo all'altro occhio, questo per dare un senso di tridimensionalità, la luce attraversando il filtro diventa monocromatica, i filtri polarizzati invece trasmettono tutto lo spettro ma solo su un piano, motivo per il quale quando i due filtri (nicol) sono posti a 90° uno rispetto all'altro non trasmettono più luce e il campo appare nero, se tra i due nicol si trova un materiale birifrangente questo ripartirà la luce su piani diversi (due e sempre ortogonali tra loro) e quindi visibili.

Sovrapponendo i filtri degli occhiali avresti un campo "nero" con qualsiasi angolo e gli oggetti posti tra i due resterebbero comunque bui in quanto se illuminati dal blu questo verrebbe bloccato dal rosso e viceversa.


A questo punto ho il dubbio sapere esattamente come funziona la faccenda, conto su un aiuto.O_o


Guido

(2012-05-25, 12:07)Chimico Ha scritto: Enotria con ''ad-personam'' intendevo proprio sul forum...ogni ragazzo con il suo microscopio apre una discussione.........


Sicuramente si guadagnerebbe in chiarezza, a volte l'accavallarsi di domande e risposte non rende agevole ne' la consultazione ne' la risposta.

Non ho una grande esperienza ma sono a disposizione...

Guido
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Enotria
(2012-05-27, 23:00)Guido Gherlenda Ha scritto: Nel caso di monoculari mi permetto di consigliare di fissare un dischetto di lamina polarizzatrice davanti all'oculare, si evita di smontare la testa e si può ruotare a piacere lasciando fisso quello inferiore.
Può anche essere una soluzione, ma dovresti garantirmi di non fare foto o, almeno, di farle solo con quell'oculare montato.

La foto è ottenuta utilizzando due filtri polarizzatori Ø 32, purtroppo cpl, il soggetto è zucchero.
Molto bella, curioso come ogni volta che si cristallizza lo zucchero, si ottengono sempre immagini diverse a seconda della concentrazione di partenza, della temperatura, della facilità di evaporazione dell'acqua, ecc.
Fai una prova, metti la goccia di acqua zuccherata sul vetrino e subito copri con la lamella. Se hai pazienza, impiega alcuni giorni, la cristallizzazione inizia dai bordi e procede lentamente verso il centro, con forme fantasiose.



A questo punto ho il dubbio sapere esattamente come funziona la faccenda, conto su un aiuto.
Mio caro Guido, non pensare a me ! :-D
Ci sono degli argomenti di ottica che è meglio non toccarli, lasciamoli così come normalmente vengono detti e da tanto tempo accettati perché, se ci si va dietro, con 99 probabilità su 100 il risultato è un mal di testa per chi spiega, una crisi mistica per chi ascolta ed, alla fine, tutti ritornano alla vecchia idea preconcetta, magari sbagliata, ma con buona pace accettata da tutti. Blush
Andrea

URL: http://spazioinwind.libero.it/andrea_bosi/index.htm

Ogni oggetto ha la sua storia,
. . . io non vendo oggetti,
. . . . . . io racconto storie. (Enotria)
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Beh tutto dipende dal livello a cui si vuole capire la faccenda: banalmente possiamo dire che colore e polarizzazione sono due proprieta dell'onda luminosa, il colore è legato alla frequenza (e quindi alla lunghezza d'onda), la polarizzazione è legata al piano su cui giace l'onda. Un filtro colorato fa passare onde poste su qualsiasi piano, ma tutte di una banda piuttosto ristretta di lunghezza d'onda. Una lente polarizzante, invece, seleziona quelle corrispondenti a piani paralleli, che dipendono dall'inclinazione della lente stessa.
Se invece Guido si chiedeva perchè esattamente (ovvero secondo quale meccanismo fisico) da una lente colorata esce luce colorata... lì in effetti la faccenda si complica, e direi che va ben oltre l'ottica :-D
(Chiedo scusa ad Enotria se ho insistito indebitamente nel mandare in crisi mistica qualcuno asd ).
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pelle96
Ciao Guido, io mi riferivo alle lenti degli occhialini per i film in 3D, sono di colore nero, ma se prendi 2 occhialini guardi l'occhio destro di entrambi e li sfalsi di 90° noti che diventano da nere a rosse e con l'occhio sinistro con le 2 lenti ottieni il colore blu e quindi se ne usi 2 dello stesso occhio ottieni una polarizzazione rossa o blu.
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Eleanor Roosevelt
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Grazie Max Fritz
Ottima spiegazione, quando si conosce si riesce anche a spiegare con molte meno parole e molto più comprensibili.

Nel mio caso non c'è pericolo di crisi mistiche....

Per GabriChan: in effetti si potrebbe provare, non avendo la possibilità di far passare la luce bianca non sarà adatto a scopi scientifici ma probabilmente saranno artistici...

Guido
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(2012-05-28, 14:23)Max Fritz Ha scritto: Se invece Guido si chiedeva perchè esattamente (ovvero secondo quale meccanismo fisico) da una lente colorata esce luce colorata... lì in effetti la faccenda si complica, e direi che va ben oltre l'ottica :-D

alcune sostanze assorbono la luce, come fanno?

in pratica l'energia trasportata dall'onda elettromagnetica viene trasformata, dopo che questa viene assorbita dalla materia, in energia cinetica dalle molecole che la assorbono.

Per essere più chiaro, l'onda arriva, ''sbatte'' sulle molecole e queste si agitano...l'onda sparisce passando la propria energia alle molecole sotto forma di agitazione meccanica.

In realtà quest'ultima spiegazione in corsivo è molto approssimata per non dire ''inesatta'' se vogliamo veramente parlare dell'interazione tra le onde elettromagnetiche e la materia, però rende bene l'idea.

Per chi volesse approfondire la questione continui a leggere la trattazione per ''principianti'':

Cosa da prendere come un postulato: A livello molecolare, non tutti i tipi di energie sono permesse. Se io devo fare un lavoro che richiede X energia, devo fornire X energia, nè più nè meno.

Quindi diversi tipi di energie corrispondono diversi tipi di 'LAVORI'. Cosa voglio dire...

IR (infrarossi):

Hanno una ''bassa energia''. Queste radiazioni sono le principali responsabili del caldo che avvertiamo quando siamo al sole. Gli IR infatti interagendo con la materia provocano vibrazioni nelle molecole (è QUESTO IL LAVORO CHE RIESCONO A FARE). Queste vibrazioni possono essere di vari tipi ma dato che la descrizione vuole essere sommaria mi fermerò qua.
Quello che ci importa sapere è che queste vibrazioni provocano agitazione tra le molecole e agitazione significa maggiore energia cinetica (maggiore energia cinetica equivale ad una maggiore temperatura essendo quest'ultima una misura dell'energia cinetica media delle particelle).


Luce Visibile e Ultra Violetta:

queste radiazioni sono più energetiche degli IR e quindi possono fare lavori più ''energetici'' come ad esempio fare saltare gli elettroni esterni (esterni perchè sono meno energetici rispetto a quelli interni che richiedono energie ancora maggiori) di una molecola da un livello ad energia A ad un livello ad energia A+B (se esiste). L'energia B che stiamo dando all'elettrone deriva proprio dall'onda che lo colpisce e solo un onda con energia esatta B riesce a fare saltare l'elettrone.
Una volta che l'elettrone ha ''assorbito'' l'onda ed è passato ad un livello più alto di energia può fare sostanzialmente 2 cose:

- riemettere l'energia B (derivante dall'onda) sotto forma di ONDA ELETTROMAGNETICA ed in questo caso si avrà il fenomeno della FLUORESCENZA o della FOSFORESCENZA (che sono 2 cose diverse)

- riemettere l'energia B (derivante dall'onda) sotto forma di CALORE

ed in questo caso si avrà ciò che noi vediamo comunemente, ovvero l'assorbimento da parte di una sostanza della luce. In questo caso l'onda è arrivata è stata assorbita ed è stata trasformata in calore (che non riusciamo più a vedere).

L'onda con energia B, viene assorbita SOLO se esiste un livello A+B. In caso contrario questa passa tranquilla.

Allora quando vediamo una foglia verde cosa significa? Significa che di tutti i colori da cui è composta la luce, la foglia NON riesce ad assorbire il verde, perchè all'interno di essa non esistono molecole con un livello energetico A+VERDE. (A è preso come livello base)
Al contrario esistono livelli energetici A+ROSSO, A+GIALLO, A+ARANCIONE ecc....

La foglia insomma assorbe tutti i colori (trasformando le radiazioni in calore) ma non riesce ad assorbire il verde che quindi viene riflesso.

Una prova evidente che l'energia della radiazione viene trasformata in calore la si ha quando si cammina a piedi nudi su pietre bianche (come il marmo) o su terreni scuri come l'asfalto. Il marmo risulterà sempre più freddo anche se l'esposizione al sole è la stessa. A parità di condizioni in un primo-pomeriggio estivo si può benissimo camminare a piedi nudi sul marmo...ma sarà abbastanza ''scottante'' camminare sull'asfato.

Riportandolo al discorso MOLECOLARE....l'asfalto ha tutti i livelli per poter assorbire le radiazioni della luce visibile e quindi assorbendo tutto ci apparirà NERO. L'energia assorbita sarà trasformata in calore e l'asfalto si riscalderà parecchio. Il marmo non ha livelli energetici tali da poter assorbire la luce visibile e quindi ci apparirà BIANCO. Di conseguenza le onde trasformate in calore saranno poche e il marmo ci risulterà tutto sommato ''freddo''.
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Max Fritz, Enotria, pelle96
ho cercato di sistemare al meglio...
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Guido Gherlenda




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