Il tutor: la microscopia, iniziando da zero.
...Brutale copia incolla... asd asd

Ciao a Tutti,

mi intrufolo in questa discussione e confidando per l'elevato numero delle visite, chiedo a tutti un parere sui migliori microscopi stereoscopici in circolazione...

REQUISITI:

- LIMITE DI BUDGET: NO
- LIMITE DI SPAZIO: NO
- DIMENSIONI CAMPIONI: FINO A 50cmx50cmx50cm + SPAZIO PER LA MANIPOLAZIONE DEL CAMPIONE
- SISTEMA DI VISIONE: NO OCULARI -> SI MONITOR
- SOFTWARE PER ACQUSIZIONE IMMAGINI IN 3D + SISTEMA DI MISURAZIONE DELL'OSSERVATO


Grazie

ciao *clap clap*
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Non so a cosa ti serva un simile stereo microscopio, ma qualcosa di molto simile l'ho preparato per i paleontologi  che lavorano alla preparazione dei grandi fossili per i musei.

Anche in quel caso le dimensioni del soggetto su cui si lavora sono spesso piuttosto estese, talvolta si deve poter lavorare stando lontani dal soggetto, ecc.

Nei casi più "normali" ho risolto con robuste estensioni a molle bilanciate di tipo semplice: 

   

o doppio:

   

In altri casi ho utilizzato veri e propri pantografi:

   

ma la soluzione più comoda resta sempre uno stereo per micro operazioni chirurgiche come questo vecchio Zeiss opportunamente adattato in cui si sfrutta la possibilità di regolare a piacimento la distanza di lavoro fino ad oltre un metro, ingrandimenti per tutti i gusti, lampade alogene da 100 W ed oltre con illuminazione coassiale, ecc. Il problema di questa soluzione è, almeno per me, il peso non indifferente: quando l'hanno portato via ho tirato un sospiro di sollievo, non sapevo più dove tenerlo !

   


Per quanto riguarda la visione, si usano dei divisori di immagine che la inviano ovunque, ma sempre mantenendo l'effetto stereo:

   


Naturalmente questi sono solo dei suggerimenti, la soluzione reale va vista caso per caso a seconda di come si svolge il lavoro e delle sue modalità.


*yuu*
Andrea

URL: http://spazioinwind.libero.it/andrea_bosi/index.htm

Ogni oggetto ha la sua storia,
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. . . . . . io racconto storie. (Enotria)
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(2012-05-24, 09:18)Enotria Ha scritto: Dalle discussioni fatte si ha l'impressione che su questo Forum, nella sezione Microscopia, gravitano diverse persone che leggono, ma non intervengono, perché si sentono insicure e spesso, pur avendo già un microscopio, non sanno come sfruttarlo al meglio.

Tra di voi, c'è almeno uno che desidera migliorare ?
Qualcuno che se la sente di iniziare a fare sul serio ?
Uno di voi che voglia proseguire questo post dicendo: io sono XY, ho un microscopio sdozzo che non so usare, mi piacerebbe sapere . . . . . .

Io prometto di seguirlo passo passo e di rispondere sempre ai suoi dubbi, prometto di aiutarlo a migliorare la sua tecnica ed a trovare le giuste soluzioni.
Penso che, come me, anche Guido accetti di fare da tutor per quanto riguarda la parte espressiva e la ricerca dei soggetti, in modo da completare la informazione fornita.

Per essere onesto con voi, devo anche dire perché faccio questa proposta.

In realtà, sono io che ho bisogno di voi, anche di uno solo di voi, per capire quali problemi incontra una persona normale che, in un momento di entusiasmo, si è portato a casa un microscopio, ma non sa ancora utilizzarlo.

La mia speranza è che, seguendone anche uno solo, gli altri leggano dei dubbi che sono anche i loro, ne trovano le risposte e così, senza dover intervenire direttamente, possono rapidamente migliorare.



Questa discussione è pertanto dedicata ai problemi di chi inizia ad avvicinarsi alla microscopia: fate pure le domande, anche le più semplici e scontate, vedrete che in ogni caso la risposta sarà utile a voi ma, certamente, anche a qualcun altro che legge.

A voi la parola.

Buon giorno :-) mi é stata linkata queta conversazione per chiedere qualche delucidazione sui miei dubbi esistenziali sulla colorazione dei vetrini :-).
Sono estremamente nuovo al mondo della miscopia ed ho appena ordinato il mio primo microscopio ottico, un AmScope T580B.

Essendo praticamente inesperto al 100% sto cercando di capire meglio come utilizzare i coloranti. 
Per fare un po di pratica stavo pensando prima di imparare l'utilizzo dello strumento con osservazioni a fresco molto semplici e di tessuti vegetali.

Non mi é per nienye chiaro peró l'utilizzo apounto dei coloranti...quando usarli? Ogni colorante cosa accentua?  Se non li uso nom vedo niente? Dove si comprano? (Il blu di metilene lo trovo solo in polvere, e se devo prepararlo io a che concentrazione?) ...
In sintesi...per osservazioni base e semplici per cominciare a prenderci la mano ( lieviti, microrganismi acquatici, batteri dello yogurt, tessuti vegetali...piccoli insetti etc etc) quali sono i coloranti da acquistare? Quelli basilari intendo....ogniuno di loro cosa evidenzia? Si possono combinare l?

Aaaha scusate le infinite domande da ignorante :-)

Ringrazio chiunque mi dedicherá del tempo.
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Allora, direi che la cosa migliore nel tuo caso è non aver fretta e procedere per gradi. Il primo passo che ti consiglierei di fare è studiare, cercare e informarti in internet (è strapieno di forum e siti di microscopia e di persone che hanno esposto i tuoi stessi dubbi). Oltre alla microscopia in sè, inoltre, è bene che ti procuri un'infarinatura sulle tecniche istologiche e preparative: quando fare a fresco, quando disidratare, fissare, lutare, etc. Mentre fai questo esercitati ad usare lo strumento, senza fare colorazioni particolari. Diluisci il blu metilene all'1% e coloraci l'epidermide di una cipolla messa su un vetrino (trovi le procedure, banalissime, in rete), poi copri e osserva. Fai i classici vetrini semplicissimi, per iniziare, poi approfondisci lo studio delle colorazioni. Il blu di metilene per ora basta e avanza (e potresti farne anche a meno, almeno all'inizio) ;-) Ricorda di cercare in rete, e se hai dubbi specifici chiedi qui :-D
"C'è uno spettacolo più grandioso del mare, ed è il cielo, c'è uno spettacolo più grandioso del cielo, ed è l'interno di un'anima." V. Hugo, I Miserabili.
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NaClO
Ciao Mattia, parliamo pure dei tuoi coloranti ma, visto che siamo su un tutor, prendiamola un po' alla larga.

Per prima cosa un errore da non fare: ho visto il tuo primo post su un Forum che frequento e mentre stavo per risponderti ne ho visto un secondo identico, ma su un altro Forum. Poi lo stesso annuncio è comparso su un terzo Forum ed oggi lo vedo qui, anche su Mittex.
Facendo così è molto facile non ottenere alcuna risposta, perché ognuno di noi può pensare che qualcun altro ti risponderà, per cui è inutile perdere tempo a scriverti. E tu resti a secco.  :-( 

Ma torniamo ai coloranti, o meglio, al problema principale: il contrasto.

Al microscopio, se tu vuoi vedere qualcosa, occorre che questo qualcosa sia in qualche modo distinguibile dallo sfondo del tuo vetrino.  Per poter vedere serve quindi che il soggetto abbia un colore ben diverso da quello del tuo vetrino, oppure abbia una forma ben definita ed individuabile, oppure occorre che tu con qualche particolare tecnica riesca a renderlo ben evidente, nettamente riconoscibile da tutto il resto che appare nel tuo microscopio.

Quindi la colorazione non è altro che uno dei modi per rendere evidente un qualcosa che altrimenti si farebbe fatica a vedere.

Ora tu hai recuperato il blu di metile e giustamente ti chiedi a cosa serve e come usarlo.

Ecco il tuo blu di metile al lavoro:

   
E' un colorante che "si attacca" agli organi della cellula e li colora naturalmente di blu più o meno carico.
Quanto più o meno carico ? Dipende dalla concentrazione con cui l'hai diluito, dipende da quanto tempo l'hai lasciato a bagno, dipende dai trattamenti preparatori che hai fatto prima ai tessuti, dipende da quanto bene hai lavato il vetrino, dipende . . . .  dipende . . . . dipende da mille fattori !  O_o


Osserva la foto: vedi che il bordo della foto è biancasto, ma anche il fondo delle cellule è bianco, ma  anche il bordo delle cellule, pur essendo fatto di materiale ben diverso è bianco.
Per fortuna, il tuo blu "si attacca" ai nuclei e li mette bene in evidenza, cromosomi compresi.

Guarda ora la parte basso-sinistra della stessa foto: vedi che il blu è sparso un po' ovunque, colorando di tutto  e rendendo tutto meno contrastato.  Male Mattia, vuol dire che non hai lavato per bene il vetrino: se lo facevi, quel blu leggero sarebbe stato asportato mentre quello fissato nei nuclei sarebbe rimasto rendendo la foto molto più "bella".

Quindi, conclusione di questo discorso: è giusto che ti preoccupi del rapporto di diluizione, ma non ossessionarti più di tanto dei dati e delle percentuali, in microscopia vi sono molti modi per correggere un dato esagerato, anzi, uno dei nostri problemi più gravi è proprio il fatto che molto spesso l'intervento di due errori opposti crea una compensazione che va a falsare il nostro modo di operare.

Noi crediamo in buona fede di operare per il meglio mentre, in realtà, stiamo facendo non uno, ma ben due errori !  azz!



*yuu*
Andrea

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Beefcotto87, NaClO
Grazie mille per la risposta!!! Stupendo!!
Comunque mi é capitato di fare domande su due soli forum, questo ed un altro.
Il terzo e il quarto non sono io O.o ...strano.

Ho solo un piccolo altro dubbio: l'ottica ad immersione in olio si puó utilizzare anche senza immersione? Ho provato ad osservare del tessuto vegetale ma una volta passato al X1000 non riesco a mettere a fuoco nulla, rischiando ti toccare il vetrino con l'ottica. É normale?
Senza immersione non si riesce a mettere a fuoco nulla?

Grazie ancora :-)
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In alcuni obiettivi si vede anche senza immersione, ma male e piuttosto confuso. In altri non si vede per niente, talvolta non si riesce neppure a focalizzare il soggetto.

Piuttosto, se non hai l'olio apposito, metti una goccia di acqua, è sempre meglio che niente (ma poi asciuga).
Se l'hai in casa, puoi anche provare con della glicerina, funziona benino (poi lava con acqua ed asciuga).

La soluzione giusta è un flacone di ottimo olio per microscopia (il migliore è il Cargille tipo A, es. ebay n. 172578133728)

Per pulire puoi usare benzina Avio (quella per smacchiare, al BriCo) o benzina per accendini.
Andrea

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NaClO
Grazie per tutte le risposte utilissime  :-)


Sto facendo un po di pratica, se riesco aggiungo qualche foto (fatta col telefono quindi niente di speciale).
per ora sto provando con EOSINA al 2% diluendola un po con acqua e mi sembra che i risultati siano abbastanza apprezzabili, credo.
A lei il giudizio  :-)

Appena trovo il modo di pesare un grammo preciso preparo anche il blu di metilene  azz!

Ho letto da qualche parte che è preferibile non pulire con diluenti o benzine gli obbiettivi ad immersione in olio ma solo di passare un panno e lasciarli "unti" che si rovinano meno, é vero?

Posso chiedere gentilmente un consiglio per pulire gli obbiettivi e le ottiche? dopo un po compaiono "punti neri" fissi che con alcuni ingrandimenti diventano fastidiosi.
Come possono essere puliti entrambe sia dall'esterno che dall'interno? Ho paura di rovinarle facendo di testa mia.

Grazie ancora, spero si vedano le foto.
(campioni prelevati da un grosso petalo di Magnolia)
         
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Secondo me, sarebbe meglio levarlo l’olio di immersione perché potrebbe rimanere polvere attaccata e così sarebbe ancora peggio. I puntini mi sembrano del vetrino...
Saluti,
Riccardo
"L'importante è non smettere mai di farsi domande.La curiosità ha buoni motivi di esistere."
                                                                      -Albert Einstein-
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nono non mi riferivo ai puntini nelle foto....non si notano negli scatti...ma solo col movimento degli occhi durante l'osservazione.
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