Insulina
L'insulina è composta da due catene di peptidi chiamate catena A e catena B. Le catene A e B sono legate assieme da due legami disolfuro, ed un ulteriore disolfuro è formato con la catena A. In molte specie, la catena A è formata da 21 aminoacidi e la catena B da 30 aminoacidi.

Sebbene la sequenza di aminoacidi dell'insulina vari da specie a specie, alcuni segmenti della molecole sono molto conservati, inclusa la posizione dei tre ponti disolfuro, entrambe le estremità della catena A e il residuo C-terminale della catena B. Queste somiglianze nella sequenza aminoacidica dell'insulina portano ad una conformazione 3D dell'insulina che è molto simile tra le specie, e l'insulina di un animale è probabilmente davvero biologicamente attiva in altre specie. Effettivamente, l'insulina suina può essere ampiamente usata per trattare pazienti umani.

Le molecole di insulina hanno la tendenza a formare dimeri in soluzione a causa del legami a ponte idrogeno tra le estremità C-terminali delle catene B. Inoltre, in presenza di ioni zinco, i dimeri dell'insulina si associano in esameri.

[Immagine: insulin2_6.gif]

Queste interazioni hanno importanti ramificazioni cliniche. I monomeri e i dimeri diffondono rapidamente nel sangue, mentre gli esami davvero poco. Perciò, l'assorbimento di preparazioni insuliniche contenenti un elevata % di esameri è ritardata e in qualche modo lenta. Questo fenomeno, tra gli altri, ha stimolato lo sviluppo di un numero di analoghi dell'insulina ricombinanti. La prima di queste molecole ad essere marcata - chiamata insulina lispro - è stata progettata in modo che i residui C-terminali di lisina e prolina alla fine della catena B fossero invertiti; questa modificazione non altera il legame recettore, ma minimizza la tendenza a formare dimeri ed esameri.

[Immagine: lispro.gif]

L'insulina è sintetizzata in quantità significative solo nella cellule beta nel pancreas. L'insulina mRNA è tradotta come un precursore a catena singola chiamato preproinsulina, e la rimozione di questo peptide segnale durante l'inserzione nel reticolo endoplasmatico genera la proinsulina.

[Immagine: proinsulin.gif]

La proinsulina è formata da tre domini: una catena B che termina con un gruppo amino, un caterna A che termina con un gruppo carbossile e un peptide che fa da linker nel mezzo noto come peptide C. All'interno del reticolo endoplasmatico, la proinsulina è esposta a diverse endopeptidasi specifiche che asportano il peptide C, generando quindi la forma matura dell'insulina. L'insulina e il peptide C libero sono racchiusi nel Golgi in granuli secretori che accumulano nel citoplasma.

Quando la cellula beta è stimolata appropriatamente, l'insulina è secreta dalla cellula attraverso l'esocitosi e diffonde nel sangue capillare. Il peptide C è quindi secreto nel sangue, ma non ha attività biologica nota.
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[-] I seguenti utenti ringraziano quimico per questo post:
AgNO3, Rusty
mia madre è una biologa (purtroppo...asd) è mi ha sempre spiegato che la sintesi in laboratorio avveniva tramite batteri...sicuramente anche l'insulina di origine animale va bene...del resto,del maiale non si butta via niente...asd
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fatti dir qualcosa di più da lei
era ovvio si trattasse di sintesi tramite microorganismi... i batteri o comunque i microorganismi hanno capacità di sintesi asimmetria, purezze enantiomeriche elevata e le rese sono elevate (> 85%)
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Aggiornato !
Non hai bisogno di vedere l’intera scalinata. Inizia semplicemente a salire il primo gradino. Martin Luther King
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Un po' superficiale la trattazione della sua funzionalità ormonale... Manca la segnalazione intracellulare, ecc... Ma non mi stupisco, è un argomento non propriamente semplice!
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Dai, ora direi che ci vuole un bel repulisti: lascio solo questo messaggio a monito ma considero chiusa la cosa.
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