Interruttori di sicurezza - magnetotermici e salvavita
Mi ritrovo a chiedere più cose di elettronica che di chimica *Tsk, tsk* *Tsk, tsk* ma d'altronde per fare alcuni esperimenti che conosco ho bisogno di una strumentazione elettronica che invece non conosco...
Cooomunque: mi ritrovo spesso a saldare, testare, usare dei circuiti che si collegano alla rete e a volte (più spesso di quello che vorrei) capita che salti la luce quindi avevo pensato di fare una presa a cui è collegato un interruttore magnetotermico e un salvavita, così evito tutte le volte di andare a tirare su l'interruttore fuori dalla mia stanza e soprattutto evito di far prendere degli accidenti al pc!
Prima di tutto descrivo cosa ho in casa: ho sia spine da 16A che da 10A comandate da magnetotermici diversi. parlo per le spine da 16A perchè mi attaccherò ad esse: in casa ho un magnetotermico C16 + un salvavita, sulle scale un magnetotermico C25 + un salvavita + il contatore dell'enel che è un C63. Ho acquistato un C10 (il salvavita ancora no, nonostante in genere salti quest'ultimo e non il magnetostatico per i cortocircuiti), ho collegato tutto per bene e ho fatto un cortocircuito per testare il tutto... non è andata molto bene azz! : è saltato sia il C10 che il C16 che il C25 (facendo saltare quindi anche il pc :-@ ). Domani vado a prendere anche il salvavita (anche se questo non so come testarlo, forse collegando la fase con la terra?), ma con un cortocircuito non dovrebbe saltare per primo, e quindi il solo essendo il più vicino al cortocircuito, il C10? che scatta appena con 10A?

Grazie per le risposte!
Per ottenere qualcosa è necessario dare in cambio qualcos'altro che abbia il medesimo valore. In alchimia è chiamato il principio dello scambio equivalente.
Alphonse Elric
sito web; canale YT
Cita messaggio
non ho idea di quanto costi, ma per isolarti a dovere dalla rete dovresti dotare il tuo laboratorio di un trasformatore di isolamento 1:1 e a valle di questo mettere differenziale e magnetotermico.
solo in questo modo ottieni quello che desideri. ad ogni modo non è normale che i tuoi esperimenti facciano saltare la corrente. forse dipende dal tipo di esperimenti che fai?
Cita messaggio
si con un trasformatore di isolamente effettivamente non dovrei avere problemi, il problema più che il costo è trovarlo, comunque cercherò in giro, oppure guardo se riesco a farmelo.
Quello che chiedevo però era perchè mi sono saltati ben 3 magnetotermici e non solo quello a maggiore sensibilità?
Effettivamente non va molto bene che salti la luce però a volte capita di mettere un filo male o che ci sia un contatto e via, poi l'impianto di casa è molto sensibile, capita spesso che durante un temporale o a volte anche senza un motivo apparente salti tutto, infatti pensavo di prendere un gruppo di continuità per il pc ma questa è un'altra storia ;-)
Per ottenere qualcosa è necessario dare in cambio qualcos'altro che abbia il medesimo valore. In alchimia è chiamato il principio dello scambio equivalente.
Alphonse Elric
sito web; canale YT
Cita messaggio
Ciao theiden, credo che il problema sia sul tempo di intervento non sulla sensibilità, devi controllare i tempi di intervento, credo che i termici abbiano la possibilità di regolarlo.

Un consiglio prova con un fusibile rapido.... stai cominciando a fare test sul plasma elettrolitico?
“Grandi menti parlano di idee, menti mediocri parlano di fatti, menti piccole parlano di
persone”
Eleanor Roosevelt
Cita messaggio
(2012-07-17, 10:23)theiden Ha scritto: Quello che chiedevo però era perchè mi sono saltati ben 3 magnetotermici e non solo quello a maggiore sensibilità?

Secondo me è abbastanza normale. Nel momento in cui fai il corto la corrente che scorre fa una rampa improvvisa verso l'infinito, quindi tutti i magnetotermici scattano. Se la rampa fosse graduale, scatterebbero "in sequenza" (è virgolettato perché ovviamente il primo che scatta interrompe il circuito!).

http://it.wikipedia.org/wiki/Interruttor...etotermico


Se leggi la parte relativa alla protezione da cortocircuito (interruttore magnetico) vedi che è realizzata tramite una bobina che attrae una lamina, tenuta in posizione da una molla. Questo tipo di protezione non è sensibile alle rampe graduali e ti permette, salendo gradualmente in corrente, di superare tranquillamente l'amperaggio nominale. E' molto sensibile invece ai picchi.

La parte che interrompe la sovracorrente (assorbimento maggiore di quello nominale) è la parte termica, ovvero un interruttore a lamina bimetallica che interrompe la corrente per effetto joule. Anche questo ti permette, salendo gradualmente, di superare la corrente nominale, ma solo per pochi istanti. Poi inizia a scaldarsi e interrompe il flusso.

Quello che interviene sul cortocircuito è l'interruttore magnetico. Il cortocircuito produce istantaneamente un picco di decine di ampere, che ovviamente attraversano tutto il circuito: interruttori, cavi, e la tua apparecchiatura. E' ovvio quindi che attraversando tutti i magnetotermici, li fa scattare tutti.

(2012-07-17, 10:56)GabriChan Ha scritto: Ciao theiden, credo che il problema sia sul tempo di intervento non sulla sensibilità, devi controllare i tempi di intervento, credo che i termici abbiano la possibilità di regolarlo.

Il tempo di intervento del magnetotermico è un parametro che riguarda solo la parte termica dell'apparecchio, quindi non quella che interviene in questo caso.

Comunque la pagina wiki fa anche un breve accenno a quella che chiama "protezione selettiva" che è quello che ti interessa approfondire per ottenere quello che cerchi.
Cita messaggio
http://www.aegelettra.it/prodotti/_doc/r...m?idver=57

Se noti ci sono vari modelli con una sogli di intervento che varia da 10 a 300 mA, se monti ne uno con una sensibilità più bassa in teoria dovr3ebbe essere il primo ad intervenire prima degli altri.

Ciao.
“Grandi menti parlano di idee, menti mediocri parlano di fatti, menti piccole parlano di
persone”
Eleanor Roosevelt
Cita messaggio
Ok grazie per l'aiuto vedo di fare qualche prova. Cmq mi salta la luce non perchè faccio esperimenti chimici ma perchè testo dei circuiti elettrici, forse però è un problema di massa o comunque collegato al salvavita e non tanto di cortocircuiti.
No gabrichan ancora non ho fatto nessun esperimento elettrolitico, so che vado molto a rilento ma ho millemila cose da fare, e vorrei prima costruirmi un ultimo strumento che mi servirà più avanti.
Per ottenere qualcosa è necessario dare in cambio qualcos'altro che abbia il medesimo valore. In alchimia è chiamato il principio dello scambio equivalente.
Alphonse Elric
sito web; canale YT
Cita messaggio
Giusto una domanda di conferma: se uso un magnetotermico da 10A con la linea da 220V posso avere un assorbimento massimo di 2200W questo significa che se voglio sfruttare tutta questa potenza devo trovarmi un trasformatore 220:220 da 2200VA? Non che a me servano tutti però diciamo che anche una piccola piastra elettrica 500W li assorbe e per adesso ho trovato trasformatori da solo 100W, e anche i prezzi me li aspettavo parecchio più bassi: 45€
Per ottenere qualcosa è necessario dare in cambio qualcos'altro che abbia il medesimo valore. In alchimia è chiamato il principio dello scambio equivalente.
Alphonse Elric
sito web; canale YT
Cita messaggio
Si, se decidi di isolare il tuo laboratorio dall'impianto elettrico generale (e viceversa) con un trasformatore di isolamento, quest'ultimo diventa un fattore limitante sulla potenza che puoi usare. Se metti un trasformatore 1:1 / 220:220 da 100W la potenza massima che questo ti potrà erogare sarà proprio 100W.

Purtroppo i trasformatori di potenze maggiori sono molto costosi, l'unica strada per averli economicamente è trovare qualche occasione sul web nell'usato, nei negozi di surplus radioelettrico, o in fiera.
Cita messaggio
[-] I seguenti utenti ringraziano arkypita per questo post:
theiden
Ciao theiden, si in effetti i trasformatori costano parecchio, lo so perché li vendo... quelli di isolamento per il fotovoltaico, si arriva anche a qualche migliaia di euro per potenze superiori ai 10kVA

Prova comunque a cercare quelli per il fotovoltaico monofase forse qualcosa da 1,5KVA lo trovi.

Io avevo trovato uno di quelli dei televisori vecchi... vecchi... che fino a 500W ci arrivava senzaproblemi.
“Grandi menti parlano di idee, menti mediocri parlano di fatti, menti piccole parlano di
persone”
Eleanor Roosevelt
Cita messaggio
[-] I seguenti utenti ringraziano GabriChan per questo post:
theiden




Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)