Interruttori di sicurezza - magnetotermici e salvavita
Il cortocircuito fa intervenire la parte magnetica della protezione perchè la Icc (corrente di cortocircuito) è limitata solo dalla impedenza dell’anello di guasto ovvero dalla resistenza dei conduttori e dalla reattanza (la 220 è in corrente alternata e quindi anche questa componente è importante) della porzione di circuito interessata dal guasto. Tale Icc può essere anche di centinaia ed a volte migliaia di ampere, sufficiente quindi a determinare l’attrazione del dispositivo di sgancio e l’apertura dell’interruttore anche se la portata di quello a valle è inferiore.
Non è possibile quindi con correnti così elevate evitare che intervengano tutti gli interruttori posti a monte del guasto, almeno su circuiti che montano interruttori compatti come quelli “standard” installati nelle nostre abitazioni per intenderci. Dovresti montare interruttori che ti consentano di ritardare i tempi di intervento ovvero rapido quello più vicino al punto di utilizzo e con ritardo crescente quelli a monte ovvero verso l’interruttore ENEL. Il tempo di ritardo però introduce un tempo di permanenza del corto circuito superiore e quindi un surriscaldamento che l’isolante dei conduttori e le tubazioni stesse di posa devono poter sopportare senza riportare danneggiamento.
La selettività dovrebbe essere più facile garantirla in caso di sovraccarico ovvero quando la potenza complessiva degli utilizzatori alimentati è di una piccola percentuale superiore a quella sopportata dall’interruttore.
In questo caso è la lamina bimetallica dell’interruttore ovvero la protezione termica a piegarsi gradualmente fino a far intervenire il sistema di sgancio e per sovraccarichi minimi può essere anche di qualche minuto.
Se invece il problema riguarda il guasto differenziale , ovvero una dispersione verso terra è difficilmente proponibile mettere un interruttore generale con un intervento differenziale ritardato (vedi anche interruttori differenziali selettivi) come quelli che vengono talvolta utilizzati su impianti di una certa potenza (industrie – comunità ecc) perchè tale interruttore nelle nostre case assolve o dovrebbe assolvere la funzione di “salvavita” (termine improprio e parzialmente fuorviante) ovvero deve limitare sia la corrente che potrebbe attraversare il malcapitato che si prende “la scossa” ma anche in funzione del tempo di intervento dell’interruttore ovvero in quanto tempo questo interrompe l’alimentazione all’interno della “curva di sicurezza” per evitare che in caso di contatto diretto con una parte intensione l’incauto possa subire p.es. l’innesco di una “fibrillazione ventricolare”
Non ho voglia di annoiarti sull’argomento perche sul web trovi pagine e pagine di approfondimento sull’argomento; prova comunque a digitare “curva di sicurezza elettrica” e troverai molte informazioni e grafici .

Utilizzare un TIS (trasformatore di isolamento) può essere una soluzione ma devi considerare che devi aggiungere anche il consumo dovuto alle perdite (questa volta legate al rendimento) che un simile trasformatore ha, ma soprattutto un TIS deve essere utilizzato insieme ad un dispositivo di controllo dell’isolamento posto sul secondario. Questi TIS (dotati di schermo fra i due avvolgimenti) vengono utilizzati p.es. nei circuiti essenziali degli ospedali ( sale operatorie – unità di rianimazione) sia per limitare le correnti di dispersione nei pazienti che per evitare l’intervento delle protezioni in caso di primo guasto sulle apparecchiature da cui potrebbe dipendere la loro vita.

In questo caso infatti il personale viene avvertito della condizione di guasto dall’accendersi di una spia luminosa e dal suono di un cicalino che può essere tacitato (perchè alla lunga romperebbe anche i maroni) ma la spia deve permanere, senza possibilità di spegnimento, fino alla eliminazione del guasto.
Un ulteriore guasto determinerebbe infatti l’intervento delle protezioni e la definitiva disalimentazione delle attrezzature.
Va detto inoltre che il secondario del TIS deve comunque essere protetto con adeguato magnetotermico e che se sei protetto dai guasti verso terra dalla sua condizione di isolamento non lo saresti tuttavia dal contatto diretto fra i due conduttori di uscita.

In termini più pratici se prendi in mano uno qualsiasi dei conduttori non senti nulla se non una lieve corrente determinata dalle correnti capacitive se metti uno dei conduttori a terra suona il cicalino del misuratore di isolamento, se prendi in mano le due fasi ci lasci le penne O:-) se le metti in cortocircuito senti un botto :esplosivo: e vedi una fiammata ed interviene l’interruttore sul secondario.

Casualmente :-D (e quì mi sembra di essere Ezio Greggio all’”Asta Tosta”) ho sia il TIS da 3KVA che un Vigilohm della Merlin Gerin se sei interessato a questa soluzione del tuo problema.


Sperando di esserti stato utile

Fulvio
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grazie per le informazioni, mi sto informando, ho trovato alcuni trasformatori a basso prezzo ma sono comunque alto xD in ogni caso fuovac hai mp :-)
Per ottenere qualcosa è necessario dare in cambio qualcos'altro che abbia il medesimo valore. In alchimia è chiamato il principio dello scambio equivalente.
Alphonse Elric
sito web; canale YT
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Ciao.
Se trovi dei trasformatori diversi da 230-230, ad esempio dei 230-115 , e ne colleghi due (es 230-115+115-230)
ottieni il tuo trasf d'isolamento, magari con qualche perdita ma funziona, io lo uso così.
Non che costino meno ma magari nel surplus li trovi più facilmente che i 230-230.
In che zona abiti? io qualcosa da regalarti potrei avere, ci devo guardare...
Per quanto riguarda gli interruttori che scattano, i magnetotermici sono caratterizzati con le 'curve'
(curva B, curva C, ecc) che in realtà descrivono la percentuale di maggiorazione rispetto alla corrente massima di targa
a cui l'interruttore scatta.
Quindi devi verificare la curva, scatta prima quello con la percentuale più bassa.
https://it.wikipedia.org/wiki/Interrutto...etotermico
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Mi spieghi che senso ha rispondere a discussioni vecchi di 4 anni?
Fare numero di messaggi?
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Hai ragione, non ci avevo fatto caso.
Essendo nella prima pagina ho dato per scontato che fosse recente.
Comunque se qualcuno scorre i post alla ricerca di una risposta alla stessa domanda,
ora trova anche il mio contributo.... ;-)
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myttex




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