La materia esiste?
Come diceva B-lab la cosa è fine a se stessa. Il paradosso può essere ridotto a molti altri, molto celebri, come ad esempio:

-un albero che cade senza essere sentito da nessuno, fa rumore?

-il paradosso di Schroedinger

Tutto per arrivare a definire cos'è l'esistenza. Non potendo parlare in alcun modo in termini assoluti, come ci ha insegnato Einstein, ci conviene (anche se può essere un'approssimazione confutabile filosoficamente) prendere come esistente tutto ciò del quale possiamo dimostrare l'esistenza e non possiamo dimostrarne l'inesistenza.
Se invece si è fanatici dell'assolutismo (o, viceversa del "relativismo assoluto")... si pensa molto e si fa poco ;-)
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T.R.O.L.L
Chef.
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jobba
(2011-03-04, 19:09)Dott.MorenoZolghetti Ha scritto: Non è affatto vero. Nessuno può negare l'esistenza dell'energia.
Nessuno che possa "pensare" lo può fare: che cos'è mai il pensiero se non energia?

Puoi essere certo di stare pensando?
Sì ma solamente se accetti l'auto-evidenza. Cmq non mi va ora di stare a parlare di cacchiate, piuttosto limoniamo Dott!:-D
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(2011-03-04, 19:15)Max Fritz Ha scritto: Come diceva B-lab la cosa è fine a se stessa. Il paradosso può essere ridotto a molti altri, molto celebri, come ad esempio:

-un albero che cade senza essere sentito da nessuno, fa rumore?

-il paradosso di Schroedinger

un albero che cade fa rumore, a meno che non cada su dei fonoisolanti!
farà rumore ma nessuno sarà li per sentirlo!

il gatto di Schroedinger è una speculazione scientifica seria per dimostrare che un sistema cambia per il semplice fatto che lo osservi!
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(2011-03-04, 17:58)Nichilista Ha scritto: ...
In definitiva possiamo dire che qualcosa esiste soltanto se siamo assolutamente certi della sua esistenza, dunque la materia non esiste perchè questa certezza non la possiamo avere.

Vorrei sapere le vostre opinioni al riguardo, e soprattutto come fate a studiare qualcosa che non esiste.

Quello che esiste è un CONCETTO CONDIVISO che nei secoli è stato DEFINITO in vari modi. L'esistenza di una data definizione permette a tutti di comprendere il significato di ciò che si vuole esprimere quando quel concetto è nominato. Quindi il problema non è l'esistenza del concetto, ma solo la definizione che lo descrive. La Scienza accetta le definizioni finchè non ne trova di migliori (nel senso galileiano del procedere) ed in quel caso le sostituisce, ma il concetto non cambia.

Quindi, se cerchi certezze è del tutto evidente che, nel corso della Storia, di definizioni ne sono state date e ce ne sono a decine. Semmai il problema è un altro: la complessità crescente delle definizioni. Alla fine, una definizione incomprensibile può snaturare il concetto che voleva descrivere... Allora che cosa si risolve fabbricando una definizione che nessuno può capire? Oppure a che ti serve una definizione che NON capisci?

Personalmente, essendo privo dei necessari mezzi filosofici e d'intelletto per indagare la questione a fondo, mi basta ed avanza la Fisica Classica, cioè il punto di vista di Newton: "la materia è ciò su cui agiscono i principi della forza e del movimento"; una definizione semplice, concisa ed UTILE per tutto ciò che mi serve. E' vero che una tale definizione risulta "superata" ma a me piacciono le cose semplici e ben fatte (come ad esempio la sintesi di jobba sul NH4NO3).
Altri avranno o aspireranno ad una vita un po' più complicata della mia e dovranno scomodare Einstein e le concezioni della Fisica Moderna, piuttosto che la Metafisica, ma sta a loro trovare ciò che cercano anche solo per diletto.
Una cosa però posso dirla con certezza: se uno vuol sapere le cose, è meglio che le studi. Non c'è scampo. Le speculazioni linguistiche sono solo una gran perdita di tempo. Quindi, se vuoi saperne di più sulla materia, studia la materia.
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jobba
Il buon Sant'Anselmo diceva: Dio è ciò di cui non si riesce a pensare il maggiore. Dato che tutti quanti avevano un'idea di Dio nel momento stesso in cui si affermava ciò questo significava che Dio esisteva.
In realtà quella non è altro che un'immagine mentale e l'obiezione che i filosofi del tempo apportavano a tale dimostrazione è che non tutto ciò che esiste nella nostra mente esiste anche nel mondo reale.
Ad esempio: un asino con le ali è un mammifero che vola. Tutti voi avete in mente l'immagine di un asino con le ali, ma nella realtà l'asino con le ali non esiste. E perchè diciamo che non esiste?
Perchè non possiamo né vederlo, né toccarlo.
E così per Dio. Ne possiamo avere un'idea mentale ma non possiamo né vederlo né toccarlo.
La materia nel senso macroscopico del termine oltre ad essere un qualcosa di cui tutti quanti abbiamo un'immagine mentale, la possiamo vedere e toccare. Quindi non è solo un'immagine mentale ma è qualcosa di tangibile nel mondo reale.
Ergo, la materia esiste.

Poi noi in quanto chimici studiamo la materia nel senso microscopico e questo è ben diverso perchè non è visibile ad occhio nudo ma gli effetti di tale materia sono tangibili: spettroscopie, reazioni che mostrano un cambiamento cromatico o che generano calore, per citare qualche esempio.
Quindi anche la materia microscopica che noi studiamo esiste ed il fatto che spesso sia spiegabile dal punto di vista matematico la rende deterministica.

C'è poi da fare un'altra precisazione. I fisici distinguono la materia tra materia conosciuta (il 5%, quella che poi studiano i chimici) e materia oscura (il restante 95%) a cui gli stessi fisici cercano di dare una rappresentazione logico/matematica.
Se per materia quindi intendiamo il 5% di materia conosciuta, visibile e tangibile, allora sono certa che esiste e ne ho le prove.
oO° elena [pink_chemist] °Oo
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al-ham-bic, the-rock-91
Secondo te qui siamo solo "chimici" noi qui di filosofia ne sappiamo abbastanza e anche se non sono laureato in questa potrei farti dei discorsi che neanche lontanemente riusciresti a capire..
Ma lasciamo stare ti sei registrata/o solo per far vedere la tua, solo a modo tuo, "bravura" nel rompere le palle a noi che siamo tutti tranquilli! quindi prego alza i tacchi o le zampe e smamma! ;-)
"La Chimica è un mondo da scoprire, credi di sapere tutto e non sai niente, apri un libro ne apri un altro ne apri 1000 e ancora non basta, la Chimica è la Vita!"
[radioattivo]
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Tutto è relativo...
le oche di D'Annunzio non sono da meno del gatto di Schroedinger.

*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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Sono contento delle numerose risposte, vorrei dire innanzitutto a **R@dIo@TtIvO** che non voglio far vedere alcuna bravura, ho soltanto messo in luce un problema filosofico legato al tema di questo forum, cioè la chimica. Non era e non è mia intenzione fomentare discussioni sterili.

Detto questo rispondo a DioBrando, il cui intervento mi è parso il più intelligente e ponderato:
Citazione:Affermare che qualcosa esista solo se si ha la certezza che esista è un ORRORE
Non è un orrore è soltanto una definizione che serve a difendersi dalle critiche del primo scettico di passaggio, se non si ha la certezza assoluta che quel qualcosa esista si potrà trovare una falla, un cavillo o un sofisma e confutarla, poi se ritieni un orrore prevenire le critiche altrui non so che dirti :-)
Citazione:ricordati il buon vecchio rasoio :-D http://it.wikipedia.org/wiki/Rasoio_di_Ockham
Da wikipedia leggo questo:
Citazione:Tale principio, alla base del pensiero scientifico moderno, nella sua forma più immediata suggerisce l'inutilità di formulare più assunti di quelli che si siano trovati per spiegare un dato fenomeno: il rasoio di Occam impone di evitare cioè ipotesi aggiuntive, quando quelle iniziali sono sufficienti. Se una teoria funziona è inutile aggiungere una nuova ipotesi.
Certo che me ne ricordo: è una delle mie "armi". Se spieghiamo il mondo sensibile riconducendolo ad una proiezione mentale prodotta da noi stessi e applichiamo il rasoio di Ockham possiamo tranquillamente fare a meno della materia e del"mondo esterno".
Riguardo alla definizione di materia, anche questa è una questione assai poco banale, personalmente non sono in grado di dare una definizione esauriente di materia, anche perchè le definizioni che si danno in Fisica vanno poco al di là del porre la materia come esistente a priori.


Mi sembra doveroso ora rispondere a Dott.MorenoZolghetti:
Citazione:La materia è solo energia rallentata. A. Einstein
non vi è dubbio circa l'esistenza dell'energia, nelle sue innumerevoli espressioni. L'energia parvade tutto il Cosmo e non si annulla mai.
Poi ci sono i Buchi Neri...a testimonianza dell'assenza della materia.
La materia sarebbe "energia rallentata"?O_o e per quale motivo i buchi neri sarebbero una prova dell'esistenza della materia?
Come chimico sarai sicuramente molto competente, ma di Fisica mi pare che tu abbia bisogno di una sana ripassata;-)
Secondo la teoria della relatività (in particolare quella ristretta) la ben nota formula E=mc^2 mette in relazione massa ed energia, ricavandone una sorta di "equivalenza ontologica", ma questo sempre nell'ipotesi fatta a priori che la materia, così come l'energia, esista. Che significa "enrgia rallentata"? Non ha senso parlare di "velocità dell'energia". E d'altra parte si può dibitare benissimo dell'energia come ente fisico, ben distinta dall' "energia psichica" del pensiero.


Ora mi fermo altrimenti esce fuori un poema, comunque sono contento del piccolo fermento prodotto da questo topic perchè riflettere su certi temi a mio giudizio è sempre edificante
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Bhe penso che con energia rallentata volesse dire che la materia come tale non può fornire energia termica o meccanica, altrimenti tutto ciò che vediamo esploderebbe all'istante...necessita di una energia di attivazione, come ad esempio la benzina per le macchine non brucia da sola, ma necessita di un'attivazione data dalla scintilla della candela. E la maggior parte dell'energia così prodotta degrada (70%) ed è quindi inutilizzabile.
È assolutamente vero che tutta la materia è fatta di energia, secondo te come avvengono le reazioni nucleari? E pensa che solo il 2% di materia prende parte alla reazione...

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