Legame ad idrogeno
Salve a tutti,
l'altro giorno la nostra insegnante di scienze ha iniziato a spiegare i legami chimici e ha parlato di quattro legami: covalente, ionico, metallico e a idrogeno. Ora leggendo il libro c'è scritto il legame ad idrogeno NON è un legame chimico.Cercando in giro viene riportato anche come legame chimico secondario. Allora qual'è la vera natura di questo legame ? Grazie.
P.S. Come si legge Lewis ? Leguis o Levis ?
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Io lo chiamo autarchicamente Luigi, anche se è un cognome, ma si legge ''liuis''.
Il legame a H è un legame chimico intermolecolare, semplicemente non è un legame chimico che si forma all'interno delle molecola, ma tra di esse;
si forma in molecole polari aventi idrogeni ed atomi fortemente elettronegativi, per esempio l'acqua.
Questa è la definizione più semplice ed esaustiva che mi sia venuta in mente.
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Parlare del Legame Idrogeno come di un legame secondario non è del tutto giusto: è vero che non è quest' ultimo a stabilire il legame vero e proprio fra le varie molecole di H2O però nel frattempo è anche responsabile di alcune proprietà dell'H2O (vedi la minor densità del ghiaccio), inoltre è responsabile dei legami nelle strutture proteiche.
Forse è denominato secondario perchè non esistono molecole legate fra di loro dal solo leg.H.
Il legame idrogeno si presenta come un'interazione fra l'idrogeno ed un altro elemento più elettronegativo. Quest'ultimo però non deve occupare orbitali "grandi", ma solo quelli minori (quindi N, O, F che oltre ad essere molto elettronegativi hanno piccole dimensioni) questo perchè permette all' H di interagire direttamente con il nucleo dell' atomo (che essendo fortemente elettronegativo tende ad attrarre verso di se l'elettrone dell' H) con cui forma il legame. Non bisogna però pensare che l'elettrone passi all'altro atomo nel senso vero e proprio della parola!
ps. domanda per gli altri utenti: anche il legame dativo instaura delle interazioni fra atomi simili a quelle del leg.H ? semplice curiosità
Non capisco però perchè sia scritto che non è un leg. chimico...cos'è fisico?? L' H lancia un rampino all'altro atomo XD XD?? (critica rivolta al libro e fatta solo per scherzarci sopra :-P)
Cmq ti consiglio di dire alla tua Prof. ciò che si vuole sentir dire, alla fine finchè si è in classe ha sempre ragione lei :-).
8-)  Tanto vetro zero reagenti 8-)
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Il legame dativo non esite, è un equivoco della scuola media..(cit del mio prof di chimica generale). Nella molecola H3N-->BF3 non si ha un legame dativo, ma una reazione acido-base di Lewis in cui l'acido di Lewis (BF3) mette a disposizione un orbitale vuoto (in questo caso il pz) alla coppia di elettroni della base (NH3).

Non so se anche a voi è stato raccontato che ci sono legami dativi anche intramolecolari, esempio la molecola di H2SO4, altra cazzata, questo è dovuto all'espansione dell'ottetto da parte degli atomi del 3, 4, 5, 6, 7 periodo.

Il legame a idrogeno non è favorito dalla pizzolezza dell'atomo elettronegativo, ma dalle ridotto dimensioni dell'atomo di H, questo favorisce la ridotta distanza fra i due atomi. Il fatto che poi anche i 3 atomi che formano legami a idrogeno siano piccoli favorisce ancora di più questa cosa, ma non ne è la causa. Il legame a idrogeno viene considerato come un legame secondario perchè non è dato da una sovrapposizione di orbitali (covalente) o uno scambio di elettroni (ionico e anche in un certo senso il metallico), ma semplicemente da una polarizzazione permanente di due dipoli all'interno di molecole diverse, o anche della stessa (legami a idrogeno intramolecolari). Inoltre è solitamente molto più lungo dei legami intramolecolari.
Un caso di legame di idrogeno simmetrico: lo ione idrogenodifluoruro, HF2–: d(H–F) = 1.13 Å, da confrontare con d(H-F) nella molecola HF: 0.92 Å. La rappresentazione di risonanza: F--H-F< === > F-H--F è insufficiente, bisogna trattare la molecola con la teoria degli orbitali molecolari. Legame covalente vero e proprio più lungo del normale.


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"Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza." Divina Commedia, canto XXVI Inf.
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[-] I seguenti utenti ringraziano marco the chemistry per questo post:
TrevizeGolanCz, rock.angel
(2013-02-07, 11:43)marco the chemistry Ha scritto: Il legame dativo non esite, è un equivoco della scuola media...

In effetti io mi domando spesso come mai si facciano tutte queste distinzioni tra tipologie di legami e vengano insegnate una dopo l'altra 3 o 4 teorie diverse sviluppate secondo il loro percorso storico. Voglio dire, sono d'accordo con il conoscerle tutte, e sicuramente viene moolto più comodo usare la teoria di Lewis con eventuale uso delle ibridazioni nel 99% dei casi...
Però trovo che arrivare solo alla fine a presentare la MO-LCAO vada a porre questa in secondo piano, ed a considerarla più un "caso speciale" che non la sintesi ultima di tutte le tipologie di legami atomici. Perchè, sinceramente, il legame metallico spiegato via MO è una meraviglia. E le molecole sulle quali si possono avere un po' di dubbi come CO vengono chiarite in maniera sublime (e nemmeno troppo complicata!).
Inoltre si evitano un sacco di pregiudizi e di "false classificazioni" che altrimenti vanno a crearsi, arrivando a ritenere due legami fenomeni completamente diversi quando sono in realtà due facce della stessa medaglia.
La mia è solo un'opinione sui corsi della scuola media e, per quello che so, su quelli di chimica generale nelle facoltà scientifiche non legate alla chimica in senso stretto (ingegneria, insomma xD).

(Chiedo venia per il lieve off-topic, ma siccome si sta parlando di legami e di loro classificazioni/interpretazioni...)
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Come hai affermato tu Daedalus viene molto più comodo con Lewis, penso sia per questo che MO sia l'ultimo modello che ci viene insegnato.
Quando andiamo a scuola i professori ci offrono dei modelli semplici che riusciamo facilmente a capire, via via con gli anni questi modelli vengono sostituiti da modelli
più complicati, in un certo senso siamo costretti a ripartir da zero.
Però questa è una tappa obbligatoria, facciamo un esempio.
Il primo modello dell'atomo che comprendesse sia elettroni che protoni è il modello a panettone.
Adesso sappiamo che elettroni e protoni si attraggono, quindi questo modello a noi va bene, è semplice e non mostra complicanze.
Modello di Bohr, se proviamo a mostrare questo modello come primo modello è facile che nascano un infinità di dubbi, perchè i protoni dovrebbero starsene tutti assieme e gli elettroni in giro a girare in tondo?
Quindi prima conviene offrire un modello più semplice.
Penso che vengano insegnate secondo il percorso storico per il semplice fatto che anche lo scienziato cerca di trovare il modello più semplice e più apprezzabile in accordo con le sue osservazioni.
Ma questa è solo una mia idea :-)

(2013-02-07, 11:43)marco the chemistry Ha scritto: Non so se anche a voi è stato raccontato che ci sono legami dativi anche intramolecolari, esempio la molecola di H2SO4, altra cazzata, questo è dovuto all'espansione dell'ottetto da parte degli atomi del 3, 4, 5, 6, 7 periodo.

No questa fortunatamente non mi è stata raccontata. Comunque grazie per la definizione esatta di leg.H *clap clap*
8-)  Tanto vetro zero reagenti 8-)
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Grazie davvero. Finalmente mi è tutto un pò più chiaro.
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Hai ragione, Golan!
In effetti iniziare dalla LCAO potrebbe essere un po' traumatizzante xD
Diciamo che sarebbe allora opportuno un "disclaimer" sul concetto di teoria e sull'evoluzione dell'idea di legame, prima di cominciare a proporre modelli (cosa che molti professori paiono dimenticare di fare).
Poi sono anche io che, essendo di formazione prevalentemente fisica, mi sono innamorato dei MO e della loro "grande unificazione" dei legami.
Magari, ora che finisce la sessione d'esami, finisco di sviluppare quel programmino di visualizzazione degli orbitali che avevo scritto in Pascal (purtroppo non conosco altri linguaggi meno preistorici xD) e lo posto in "Chimica fisica" :-)
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(2013-02-07, 11:43)marco the chemistry Ha scritto: Il legame dativo non esite, è un equivoco della scuola media..(cit del mio prof di chimica generale). Nella molecola H3N-->BF3 non si ha un legame dativo, ma una reazione acido-base di Lewis in cui l'acido di Lewis (BF3) mette a disposizione un orbitale vuoto (in questo caso il pz) alla coppia di elettroni della base (NH3).

Trovo questa frase estremamente generalizzante e poco rappresentativa della realtà conosciuta.
L'esempio invece è calzante, ma troppo generalizzante.
Diciamo che il nome ''dativo'' è dato al tipo di legame che può formarsi tra la molecola di acqua e un nudo protone.
Il dativo viene definito come legame in cui la coppia di legame viene elargita da un solo atomo.
L'ossigeno dell'acqua dona una delle sue due coppie al protone formando un legame covalente indistinguibile dagli altri due precedenti, che si formi uno ione è irrilevante.
Se non è dativo questo...
Certamente è un fenomeno acido-base si Lewis, ma gli si da il nome di ''dativo''-
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Se vuoi insegnare al mio prof di chimica generale fa pure... Bah il legame dativo forse veniva considerato nei tuoi cari manuali ammuffiti...ora si parla di acido-base di Lewis. Le prime tue due frasi non hanno senso...
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