Libro: Santi e Vampiri - le avventure del cadavere
Giusto per placare la voglia di "sacro e profano", vi presento qui un testo davvero carino. Un saggio di Carlo Dogheria - non certo un esperto del settore - ricco di spunti riflessivi e d'informazioni. L'Autore ha fatto una profonda ricerca bibliografica nello stilare il suo testo e ha fornito una ricchissima bibliografia. Ha diviso l'opera in due parti: nella prima tratta dei sonni agitati di strane creature (streghe e vampiri, ma non soltanto...), mentre nella seconda parte ci racconta il lato "luminoso" della morte, citando le storie (più o meno accreditate) di alcuni santi.
Traccia singolari paralleli e arrampica fino a raffrontare figure poco conciliabili. E' il suo un gioco molto divertente e al tempo stesso, ricco di aneddoti curiosi. Una lettura semplice, da vacanze natalizie, senza pretese particolari. Imparete che alcuni morti "masticano" e che nel "Compendium Maleficarum" di Francesco Maria Guazzo, scritto nel 1626, si racconta che alcune donne si tramutano in gatti ed entrano nelle case dai camini. Tali streghe succhiano il sangue dalla fontanelle dei neonati e li portano a morte per consunzione in pochi giorni. Credenze popolari che si perdono nella notte dei tempi e che rimandano a quell'ignoranza così rimarchevole nella "cultura della gleba". Cultura trasversale che mai si sopisce e che a tratti ritorna con nuovi e più intriganti "capri espiatorii".

Edizioni Stampa Alternativa, 14 Euro, 260 pag.



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*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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