Lo xilene
Lo xilene, impropriamente detto xilolo, è un solvente organico costituito da una miscela di isomeri di formula C8H10 impiegato in microscopia, specialmente in istologia, nelle normali procedure di fissazione dei campioni. E’ un sospetto cancerogeno quindi lo si cerca di sostituire nella maggior parte delle procedure con il più costoso (10 volte tanto) e più odoroso limonene. Il limonene è un solvente organico dal caratteristico profumo di arancia costituito da una miscela di isomeri di formula C10H16, normalmente presente negli agrumi.
   A suo tempo il dottore parlò dell’argomento in analisi nella sezione microscopia.Io mi interesserò del post no 11, che riporto per intero:
I pdf che hai letto (max frix) mentono o sono tendenziosi. 
E' assolutamente falso sostenere che lo xilene sia annoverato tra i sospettati di effetto carcinogenico. Almeno questo inteso in senso stretto: siamo ormai abituati a tenere in forte sospetto anche le più naturali delle sostanze, quindi tutto può essere sospettato. Ti posso garantire che, almeno nei maggiori Istituti di Anatomia Patologica di Torino (che hanno segnato la storia di tale disciplina) si fa uso di xilene e nessuno si sognerebbe di sostituirlo. Non solo, si fa uso di formalina (anche se è accertata la sua azione lesiva) poichè nulla è paragonabile al momento come fissativo istologico. Ci sono state delle infiltrazioni (americane), frutto di abile manipolazione del vero, per introdurre nuovi preparati fissativi a base alcolica. Ignota la loro composizione, non infiammabili, non nocivi, quasi privi di odore, eccellenti sotto tutti i punti di vista, tranne la fissazione. I preparati non si conservano indefinitamente, come invece avviene con la farmalina. Inoltre, e la cosa è gravissima, non sono viricidi e battericidi. In particolare, si è dimostrato (con mia personale soddisfazione) che HCV e HBV e il micobatterio tubercolare sopravvivono nei tessuti trattati con questi nuovi fissativi americani (coperti da accuratissimo e blindatissimo brevetto). Che li usino pure a casa loro, dove la tubercolosi non è molto presente, mentre qui da noi, grazie ai "giochi senza frontiere" sta incrementando la sua incidenza.

Ritornando al limonene versus xilene: pessimo prodotto, 10 volte più costoso dello xilene, capace di alterare alcune colorazioni speciali e soprattutto alcune reazioni di immunoistochimica. Da usare quindi con molta attenzione. Profumatissimo, questo sì.

Fonte: qualche anno di sudori nei servizi di anatomia patologica.
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Aggiungo che il toluene non si è mai usato, salvo rarissime eccezioni. Sì è partiti con il benzene, poi prontamente sostituito con lo xilene o xilolo (come impropriamente lo si chiama in anatomia patologica). Il toluene è stato associato agli effetti del benzene, sulla scorta di un'empirica regola di prudenza. Nel dubbio, si è da subito utilizzato lo xilene.
Ciò nonostante lo xilene viene comunque penalizzato se possiede così spiccate qualità. Qual è il perché di questo “razzismo” chimico? Ho aperto questa discussione per capire meglio queste ultime cose.

Per completezza riporto scheda di sicurezza di xilene e limonene e la discussione per intero.


Saluti,
Riccardo
"L'importante è non smettere mai di farsi domande.La curiosità ha buoni motivi di esistere."
                                                                      -Albert Einstein-
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Non ha molto senso, a mio avviso, riesumare discussioni vecchie di 6 anni, specie se si parla di schede di sicurezza dei composti chimici che vengono revisionate di frequente.

Lo xilene viene immesso in commercio sia come miscela di isomeri, sia come singolo isomero.

Questa è la scheda di sicurezza della miscela di isomeri dello Xilene datata 18-07-2016

.pdf  CH0071_IT.pdf (Dimensione: 454.03 KB / Download: 78)

Questa è la scheda di sicurezza dell'o-Xilene datata 29-10-2016

.pdf  CH0249_IT.pdf (Dimensione: 432.02 KB / Download: 39)

Questa è la scheda di sicurezza del m-Xilene datata 02-10-2014
http://www.sigmaaldrich.com/MSDS/MSDS/Di...%3Dproduct

Questa è la scheda di sicurezza del p-Xilene datata 11-09-2015
http://www.sigmaaldrich.com/MSDS/MSDS/Di...%3Dproduct

...e in nessun caso si parla di "cancerogeno, H340, categoria 1A e 1B " o "sospetto cancerogeno, H340, categoria 2".

Questa è la scheda di sicurezza dell'R-(+)-Limonene datata 07-12-2015
http://www.sigmaaldrich.com/MSDS/MSDS/Di...0219853152
Ciao
Luisa

Dal laboratorio se ne usciva ogni sera, e più acutamente a fine corso, con la sensazione di avere “imparato a fare una cosa”;
il che, la vita lo insegna, è diverso dall’avere “imparato una cosa”.
(Primo Levi)


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NaClO, Enotria
Non capisco il senso di questo post... Dov'è il prolema? In che modo sarebbe penalizzato? Che io sappia, a parte per alcune sostanze MOLTO pericolose, se nell'industria/medicina/analisi non ci sono alternative almeno altrettanto valide non c'è nessuna penalizzazione. E' avvenuto in passato con il benzene come solvente, il cianuro e l'amalgama per la doratura (che forse qualche orafo usa ancora), il piombo(II,III) come pigmento, l'arsenico(III) come insetticida o medicinale e pressoché qualsiasi sostanza contenuta nelle farmacopee otto/novecentesche -in quanto si sono trovate alternative altrettanto valide e molto più sicure per l'ambiente e l'operatore.
Proprio non vedo questa penalizzazione di formaldeide e xilene, che si possono comperare senza problemi per pochi euro al litro. Ribadisco che non capisco il senso di questo post. Sono due solventi diversi, uno economico con più vantaggi, e uno più costoso con notevoli svantaggi.
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ClaudioG., NaClO
Io,personalmente,come scrisse il dottore a suo tempo,ho sempre trovato procedure in pdf in cui si dice che xilene e formaldeide sono altamente tossici nocivi e chi più ne ha più ne metta.Non solo in procedure,ma su cataloghi di ditte su cui scrivono che lo xilene è una materia cancerogena da sostituire con fissativi e sostituti a base alcolica con mille proprietà e stranamente costo altissimo.Lo scopo di questa discussione è di capire perchè nell'opinione pubblica siano due prodotti così tossici,al contrario delle loro reali qualità.
Saluti,
Riccardo
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Xilene e formaldeide sono nocivi.
La formaldeide ha una orrenda reputazione per varie ragioni, principalmente perché prima degli anni '80 veniva usata molto per produrre polimeri (bachelite, resine formiche e antenati del poliuretano che rilasciavano formaldeide durante la sintesi, l'applicazione e l'invecchiamento) usati molto nel quotidiano e nell'edilizia. Di conseguenza erano frequenti i casi di intossicazione degli operatori e di chi ne entrava in contatto per tempi prolungati. Inoltre, viene/iva usata in ambienti legati ai morti (buuh! Pauura!) per conservare campioni anatomo-patologici e credo anche nel campo delle onoranze funebri (una volta). Inoltre, la formaldeide e alcuni derivati saltano fuori spesso in casi di adulterazione/contaminazione di alimenti di dubbia origine, e una volta era addirittura usata per adulterare il latte (anni '20). Inoltre, la formaldeide è spesso tirata in mezzo a bufale antivacciniste e complottare per farci credere che qualche cattivo voglia avvelenarci tramite vaccini mortali o altre vaccate. Tutto questo si è sommato agli occhi dell'opinione pubblica, e la formaldeide è una specie di demone.
Lo xilene, come il toluene ma in minor modo, è lievemente saltato agli occhi della popolazione circa negli anni '50, quando i produttori di vernici/solventi/gomme/et al. hanno fatto del loro meglio per ridurre la presenza di benzene, toluene e xilene, perché sono cancerogeni (decrescente), in quanto sono metabolizzati ad epossidi e possono intercalare nel DNA.
Sono entrambi nocivi. La formaldeide ha una cattiva reputazione (e a ben vedere) mentre lo xilene in modo più velato (credo quasi nessuno sappia cosa sia).

Trovo sciocco voler sostituire una sostanza che funziona alla perfezione nelle sue applicazioni con surrogati dalle dubbie qualità o dalle caratteristiche inferiori in nome dell'ecologia. Se mi servono determinate caratteristiche posso migliorare il processo, rendere più green/sicuro/monitorato l'impianto o le procedure, ma non vedo perché sostituirlo a priori solo perché è tossico. Se invece non è indispensabile (trietil piombo, DDT, Freon) e non può essere reso sicuro è doveroso toglierlo. Se invece ho valide alternative (toluene al posto del benzene, gallistan al posto del mercurio) è doveroso sostituire. D'altra parte dipende tutto da come li si usa, ed è sciocco avere paura di un reagente a prescindere. Purtroppo, quando la gente sente notizie negative ricorrenti su di una sostanza finisce per diffondersi un alone di sfiducia e paura verso la suddetta, o più in generale, verso chimica, industria e chimici.
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Kokosekko, NaClO, luigi_67, myttex
Xilene (miscela di isomeri)
[Infiammabile]
H226: Liquido e vapori infiammabili
[Irritante]
H304: Può essere letale in caso di ingestione o di penetrazione nelle vie respiratorie
H373: Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta
[Perocoloso per la salute]
H312: Nocivo per contatto con la pelle
H315: Provoca irritazione cutanea
H319: Provoca grave irritazione oculare
H332: Nocivo se inalato
H335: Può irritare le vie respiratorie

Formaldeide (slz 40% m/v)
[Corrosivo]
H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari
H318: Provoca gravi lesioni oculari
[Tossico]
H311: Tossico per contatto con la pelle
H331: Tossico se inalato
[Irritante]
H302: Nocivo se ingerito
H317: Può provocare una reazione allergica cutanea
H335: Può irritare le vie respiratorie
[Perocoloso per la salute]
H341: Può provocare alterazioni genetiche
H350: Può provocare il cancro
H370: Provoca danni agli organi


Mi aspetto che un chimico sappia "leggere e distinguere" la differenza fra lo xilene e la formaldeide. ;-)
E continui anche a mangiare il pesto alla genovese nonostante uno dei componenti del suo olio essenziale, l'estragolo, riporti le seguenti indicazioni di pericolosità:

Estragolo
[Irritante]
H302: Nocivo se ingerito
H317: Può provocare una reazione allergica cutanea
[Perocoloso per la salute]
H341: Può provocare alterazioni genetiche
H351: Sospettato di provocare il cancro
Ciao
Luisa

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luigi_67
Scusa Luisa, ma da quali siti prendi le schede di sicurezza?
Fine OT
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When you have excluded the impossible, whatever remains, however improbable, must be the truth.
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A parte i soliti e conosciuti motori di ricerca, puoi trovare le schede di sicurezza aggiornate nei siti dei principali fornitori di prodotti chimici - basta che guardi i link che ha messo Luisa più su...


Un saluto
Luigi
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RhOBErThO
Il sito nel quale trovo in genere le schede di sicurezza più aggiornate è quello della Carlo Erba. Però non producendo molte sostanze organiche, cerco sul sito della Sigma-Aldrich.
Ciao
Luisa

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RhOBErThO
Beh alzi la mano chi tra di voi non sente la nostalgia dell' etere etilico, tetracloruro di carbonio, disolfuro di carbonio, sono stati sostituiti 
con altri solventi meno pericolosi, ma con molte limitazioni il punto è chiarire : Pericolosi a chi ?
Il chimico di laboratorio informato ha tutti i presidi per lavorare in sicurezza può tranquillamente lavorare con sostanze mortali senza essere limitato.
Il comune cittadino o l'operaio in fabbrica invece deve essere tutelato dai rischi anche minimi e gli effetti purtroppo si notano anche sulla qualità dei prodotti venduti 
i quali contengono acqua coloranti e profumi naturali tutto molto "BIO" ma quasi inefficaci ma la salute è tutto...
Un caso particolare sono gli sperimentatori casalinghi, il nostro caso, che se da una parte evitano i prodotti più pericolosi da un altra si vedono assottigliare di giorno in giorno
quel poco che poteva essere utile in un HOME LAB, avendo buone conoscenze sulla sicurezza e sulla natura di detti reagenti, ma non essendo riconosciuti dalle
normative si trovano spesso a brancolare nel buio.
In questo caso l'uso di toluene xilene  dmc etere alcol metilico ed etilico acetone tutti gli acidi minerali ad eccezione del fluoridrico e del cianidrico ed ogni altro reagente 
ragionevole e conservato in condizioni di sicurezza non dovrebbe essere ostacolato.
Purtroppo è molto più facile far sparire dal commercio sostanze utili ed efficaci piuttosto che regolamentarne la vendita ed informare l'utente sul suo uso corretto.
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ClaudioG., RhOBErThO, NaClO, myttex




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