Minerale argentifero?
Salve ragazzi, tempo fa' mi recai in una ex minera di argento, all'Argentiera in provincia di Sassari (Al forse la conoscera' meglio di me) e recuperai qualche roccia dalla quale estraevano l'argento. Secondo voi potrei provare a isolare qualche mg di Ag?
Avevo intenzione di partire con l'analisi della roccia (ridotta in polvere a martellate) con HCl per eliminare eventuali carbonati, e poi proseguire con sciogliere lo scioglibile (Ag tra questi) con HNO3.
Secondo voi è un metodo corretto? Cos'altro potrebbe contenere che potrebbe disturbare l'isolamento dell'argento?
La roccia in questione è molto friabile, si spezza "quasi" come la grafite, e dal vivo, una volta frantumata, ha un colore argenteo spiccato (nella foto ha perso tanto di questa caratteristica, dal vivo è "vivo", in foto sembra "smorto").

Grazie a tutti.

http://it.wikipedia.org/wiki/Argentiera (Argentiera)
http://it.wikipedia.org/wiki/File:Argent...hi_AHO.jpg (Luogo da dove ho estratto qualche pezzo di roccia)

Questo è uno dei pezzi prima della frantumazione, notare i colori diversi perchè la macchina fotografica è diversa, il luogo e l'illuminazione è diversa, ma il soggetto è lo stesso. L'aspetto reale si avvicina di piu' a questa foto, anche perchè l'illuminazione era diversa e la digitale che ho usato era un po' piu' decente.
   

Frantumato (non è tutto, questi sono solo 100g piu' o meno)
   
   
   
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Porca miseria, mi tocca sempre fare il disfattista con te, scusami Rusty! *Hail*

Il fatto è che purtroppo quel "minerale" così come si vede in foto non è affatto un minerale (propriamente detto) ma la roccia madre, ovvero volgare ganga.
Il minerale dell'Argentiera era galena argentifera (sull'ordine delle centinaia di grammi di Ag per quintale di PbS selezionata) e la galena è assolutamente inconfondibile: lucente e pesante, cubica; non avresti dubbi se te la trovi in mano assieme alla roccia.
La roccia in quel sito è costituita da alternanze di arenarie e filladi variamente metamorfosate, come si vede bene nella prima foto.
Sono rocce facilmente sfaldabili e mostrano lucentezza micacea (non minerale metallifero!).
Potresti provare per sfizio la ricerca del piombo (assai facile) sperando di avere nella massa qualche granello di galena che ti dia soddisfazione.
Invece cercare l'argento lì dentro è come sperare di trovare foglietti da cento dollari rovistando nelle mie tasche...
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Rusty
Grazie Al, avevo sperato che data la sbrillucicanza argentea che ha questa inutile roccia qualcosa se ne potesse recuperare... ed invece, come spesso accade, non ci capisco un tubo scarico di mineralogia asd
Comincio a pensare che non esista la galena, lucente, pesante, cubica.. mai visto dal vivo nulla di vagamente somigliante; probabilmente se la trovassi per sbaglio penserei si stare sognando *Si guarda intorno*

Glisso sulla ricerca del Pb, non ho i reagenti necessari e penso buttero' tutto in campagna, polvere alla polvere, cenere alla cenere *Fischietta*

Grazie ancora!
Ciao PA
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Pensa che io a Montevecchio, regno dei regni della galena, sono riuscito fortunosamente a trovarne solo uno sputo in mezzo ad un mineralaccio ferrifero (che forse avrai visto altrove).
Succede sia perchè sono passati ormai troppi anni dall'attività estrattiva e sia perchè il materiale scarto di lavorazione veniva rigettato nei pozzi quale inerte di riempimento.
Fuori c'è di solito solo roccia inutile, a meno di non mettersi a cercare senza lesinare nella pazienza.
Per la ricerca del Pb ti servirebbe solo un pizzico di K2Cr2O7...
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Questa discussione mi fa ricordare gli anni della mia adolescenza, quando con i miei genitori si andava per monti armati di piccone, pala e mazzetta.
Avevo con me una valigetta con alcuni reagenti essenziali, qualche boccetta di liquido pesante già calibrato e poche altre cose. Durante la giornata si cercava e la sera mi mettevo a verificare il raccolto. Questa strategia si era resa necessaria per evitare di ritornare a casa dalle vacanze con il bagagliaio pieno di pietre inutili. Ho raccolto cose anche interessanti in quegli anni e avevo molti meno problemi di oggi. Forse questo mi porta a ricordare con nostalgia quei momenti. Ora mi capita raramente di andare in montagna e se ci vado raccolgo funghi, perchè alla fine è più divertente analizzare cellule che sassi. E l'analisi a volte è di tipo enogastronomico, usando come substrato una polenta fumante.
Poi ritorno e incontro il dietologo che mi guarda con un ghigno antropomorfo e sbava...Lì rimpiango si non avere con me i sassi di un tempo...ne vedrei volentieri uno incagliato tra i suo denti.
Scusate la divagazione.
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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Dalle nostre parti la galena argentifera, è presente in alcune miniere delle alpi Apuane (zona nominata omonimamente argentiera) Tra i comuni di Stazzema e Seravezza.
La galena era usata Dal Granducato di Toscana, per far palle da cannone mentre dalle scorie delle fonderie di Valdicastello Carducci si ricavava anche una certa quantità di argento che finiva dritto nelle casse del granduca, contemporaneamente in miniera e nei campi di battaglia il piombo uccideva i poveracci.
La storia non cambia mai!

Ecco una foto del minerale in questione, l'ho preso molti anni or sono quando le gallerie erano praticabili, ora molte sono franate e le restanti chiuse perché pericolosissime

Galena argentifera (argentiera di Levigliani).


[Immagine: img0415640x427.jpg]

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Roberto
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