Minerali radioattivi
..in teoria con un folgio di alluminio sei apposto per alfa e beta, ma penso che nel minerali vi sono altri isotopi che magari decadono gamma....e quelli spaccano i culi signori....
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Si,l'88 è l'anno di nascita......comunque nonostante forse pensi il contrario non sono proprio uno sprovveduto e le precauzioni da te descritte le ho prese tutte.....in più,anche se non mi giudico un esperto,qualcosa di radiazioni ne sò....e non solo le cose lette in rete (delle quali non ci si può fidare sempre),ma parlando anche con esperti....

Comunque grazie lo stesso.....vorrà dire che per il momento non """giocherò""" troppo con i miei minerali....:-S

Ciao8-)
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un mio amico mi ha raccontato che quando è andato nello studio di un professore universitario di fisica, mi sembra per uno stage ma non ne sono sicuro, topo avergli fatto una sorta di tour guidato alla fine gli ha detto che la scatola (metallo) accanto a lui conteneva uranio.... dopo lo spavento che si e preso gli è stato spiegato che è meno pericoloso di quello che si pensa in i tempi di decadimento sono molto lunghi e le radiazioni schermabili oltre che minime *Fischietta* cmq sia è un oggetto pericoloso! ma se ferro88and ne è venuto in possesso si sarà si curamene documentato.... inoltre separare le rocce dagli ossidi non vuol dire estrarre l'uranio ma solamente ricavare uraninite pura.
QUI spiega un po' di cose utili tra le quali che isolare l'uranio è molto difficile quindi penso che si potrebbe fare.... l'unica, credo, sia attaccare la roccia con degli acidi però qui non mi voglio pronunciare in quanto un procedimento sbagliato potrebbe essere mooooolto pericoloso quindi aspetto il giudizio di persone più esperte di me
Per ottenere qualcosa è necessario dare in cambio qualcos'altro che abbia il medesimo valore. In alchimia è chiamato il principio dello scambio equivalente.
Alphonse Elric
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Si...effettivamente un minimo mi sono documentato...da alcuni docenti dell univerità e leggendo....comunque anche a me era stato detto di provare a portare gli ossidi in soluzione in acido nitrico...e ciò mi aveva interessato!!!
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allora forse parlo cinese.

provo con l'italiano.

maneggiare minerali di uranio è un conto e se fatto con le dovute accortezze è pressocchè sicuro. anche perchè gli isotopi naturali sono tutti alfa emittenti.

mettere un minerale di uranio in acido nitrico invece no.
la reazione potrebbe facilemetne disperdere nell'ambiente piccole quantità di uranio sotto forma di fumi, vapori o areosol. facilmente inalabili e fortemente contaminanti.

queste cose si fanno dentro un laboratorio fatto ad arte, con le strumentazioni idonee e le protezioni idonee.
altrimenti si rischia la pelle.

ma non subito.
non è cianuro di potassio + H2SO4 che dai una bella nasata e sei al creatore.
in questi casi il danno si esprime nel tempo, in termini statistici.
nello specifico aumenta di un fattore proporzionale all'esposizione, il rischio di sviluppare una neoplasia(tumore).
l'uranio spesso si fissa alle ossa e persiste per anni... facendo il suo lavoro.

vi rammento che tutti i tumori, nessuno escluso, partono da una e una sola cellula.

poi ognuno con la pelle ci fa quel che vuole.
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fotoQualcosa
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(2009-12-11, 23:09)mordr3d Ha scritto: allora forse parlo cinese.

provo con l'italiano.

maneggiare minerali di uranio è un conto e se fatto con le dovute accortezze è pressocchè sicuro. anche perchè gli isotopi naturali sono tutti alfa emittenti.

mettere un minerale di uranio in acido nitrico invece no.
la reazione potrebbe facilemetne disperdere nell'ambiente piccole quantità di uranio sotto forma di fumi, vapori o areosol. facilmente inalabili e fortemente contaminanti.

queste cose si fanno dentro un laboratorio fatto ad arte, con le strumentazioni idonee e le protezioni idonee.
altrimenti si rischia la pelle.

ma non subito.
non è cianuro di potassio + H2SO4 che dai una bella nasata e sei al creatore.
in questi casi il danno si esprime nel tempo, in termini statistici.
nello specifico aumenta di un fattore proporzionale all'esposizione, il rischio di sviluppare una neoplasia(tumore).
l'uranio spesso si fissa alle ossa e persiste per anni... facendo il suo lavoro.

vi rammento che tutti i tumori, nessuno escluso, partono da una e una sola cellula.

poi ognuno con la pelle ci fa quel che vuole.
è più o meno quello che sostenevo anche io
si capiva benissimo anche in cinese asd
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E la fai troppo semplice tu...
E pure il ciuccio che insegna fisica non scherza!
Se insegna fisica dovrebbe aver sostenuto un paio di esami di chimica.
Ma forse ha trovato qualche "scorciatoia"...

Nel decadimento dell'uranio si formano altri elementi, a volte meno a volte più radioattivi dell'uranio stesso, fino ad arrivare al piombo che è inattivo. Il guaio sta negli isotopi più attivi dell'uranio (uno per tutti: il radio). Poi non bisogna scordare il gas rado e il fatto che questi elementi (uranio compreso) emettono anche in gamma! Le radiazioni prodotte dall'uraninite passano facilmente una scatola di latta.
I sali di uranio purificati (parlo di sali panisotopici) emettono radiazioni capaci di superare perfino le schermature in piombo (di 2-3 mm) e oltre 10 cm di calcestruzzo. E questo non lo dico certo per "sentito dire".
Comunque, per il progresso scientifico, spendo due parole sull'estrazione.

Fase 1- frantumazione (consiglio il procedimento a "maglio sommerso", usando acqua per abbattere le polveri) del materiale roccioso
Fese 2 - attacco acido (con acido nitrico conc. e caldo, sotto agitazione): si portano in soluzione tutti gli ossidi, tranne la silice, i silicati complessi e i metalli nobili (che restano nel residuo fangoso)
Fase 3 - separazione dei sali d'uranio: si isolano come sali di uranile con la tecnica di precipitazione dei gruppi (l'uranio, come catione uranile, è nel terzo gruppo). Il guaio è che pure il torio è del terzo gruppo.
Fase 4 - isolamento dell'uranio dal torio: tecnica dello scambio ionico o tecnica delle cristallizzazioni frazionate (quella usata dai Curie...)
Fase 5 - riduzione del sale d'uranio (uranile) a uranio metallico: processo alla termite (è alla fine il più economico, e il più rapido).

Questo a grandi linee. Se hai dei dubbi, chiedi pure.
E poi cos'è sta storia che le particelle alfa fanno bene alla pelle?
Si tratta di particelle con una forza notevolissima, che agendo anche solo sull'epidermide, senza penetrare oltre, vi fanno già un discreto servizietto. Rammento a tutti i famosi casi di "cancro epiteliale" comparso sul polso di chi portava orologi con quadrante e lancette resi fosforescenti grazie a una vernice a base di solfato di radio.
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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[-] I seguenti utenti ringraziano Dott.MorenoZolghetti per questo post:
myttex, Sigmatropic
mordr3d ma perchè ti accanisci così??

Prima cosa io non ho mai detto di volerlo fare,anzi ho aperto questa discussione proprio per cercare di capire meglio se e come procedere,ho capito che la sicurezza è una componente importante e che non deve mai mancare......ma il bello dello speriementare è dato anche dal rischio(e io la penso così)

Datemi pure dell incosciente ma io non vedo nulla di male a volersi documentare...

Invece ringrazio Dott.MorenoZolghetti....che spero sia un dottore veramente8-),al quale volevo domandare se la fase 2 poteva essere condotta a freddo (con tempi più lunghi) e con altri acidi (solforico,fosforico)....
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(2009-12-12, 19:03)Dott.MorenoZolghetti Ha scritto: ...il procedimento a "maglio sommerso"...
cosa sarebbe? tipo pestaggio nel mortaio con un po' d'acqua?
(2009-12-12, 19:03)Dott.MorenoZolghetti Ha scritto: Rammento a tutti i famosi casi di "cancro epiteliale" comparso sul polso di chi portava orologi con quadrante e lancette resi fosforescenti grazie a una vernice a base di solfato di radio.
Io ho un orologio con lancette fosforescenti (anche se molto poco *Tsk, tsk* ) mi devo preoccupare?
(2009-12-12, 19:59)ferro88and Ha scritto: il bello dello sperimentare è dato anche dal rischio
non posso fare altro che quotare! anche se è vero che non bisogna buttarsi senza sapere i rischi e cercando di ridurli al minimo!
Per ottenere qualcosa è necessario dare in cambio qualcos'altro che abbia il medesimo valore. In alchimia è chiamato il principio dello scambio equivalente.
Alphonse Elric
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vero.

gli elementi intermedi del decadimento li avevo totalmente dimenticati -.-

in merito ai danni epidermici da alfa, certamente un esposizione prolungata e localizzata fa i suoi danni e il fatto che interessino solo la pelle non è rassicurante. giustissima precisazione del Doc.

ringrazio personalmente il Dott. Zolghetti per la esaustiva ed illuminante spiegazione (come per le altre sue, su questo forum)
tuttavia non comprendo la richiesta di ulteriori chiarimenti di ferro88 che male si accorda con la sua intenzione a non procedere nell'esecuzione dell'esperimento.
in ogni caso la pelle è la sua.
quindi bon.
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