Neodimio (III) solfato - sintesi
(2010-05-25, 20:57)Max Friz Ha scritto: il neodimio solfato è più solubile in acqua calda che in quella fredda.

hai scritto male a forza di riscrivere! cmq bella sintesi!
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(2010-05-26, 03:55)Chimico Ha scritto: ...hai scritto male a forza di riscrivere! cmq bella sintesi!

Tutti l'hanno notato... tranne il destinatario! *Fischietta* *help*
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(2010-05-26, 03:55)Chimico Ha scritto:
(2010-05-25, 20:57)Max Friz Ha scritto: il neodimio solfato è più solubile in acqua calda che in quella fredda.

hai scritto male a forza di riscrivere! cmq bella sintesi!
Corretto ;-) Grazie per avermelo segnalato... altrimenti sarebbe stata doppia confusione!

Farò il test per il ferro, mi aspetto già esiti positivi: provo con ferrocianuro e con mercaptoacetato di ammonio.
La massa di calamite restante non è così trascurabile, in effetti, ma bisogna contare che non sono piene (dalla foto non si riesce a vedere) ma corrose internamente: sperando che il metallo più reattivo sia il neodimio, penso che la maggiorparte dei residui siano di Fe/B. Lo strato di ricopertura è probabilmente cromato, ma si tratta di plastica: dopo la digestione con solforico rimangono delle "foglie" trasparenti, plasticose.

Al, dici di usare il molibdato... ho giusto 50g di molibdato d'ammonio ma... non precipita anche il ferro? Comunque sia è decisamente troppo costoso come metodo, e dopo che ho ottenuto il molibdato devo riseparare il neodimio come altro sale (cosa me ne faccio di un sale insolubile?). Invece il metodo che sfrutta il riscaldamento mi sembra efficace, comodo e sicuro, dato che solo lui ha queste proprietà.
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Riguardo il molibdato era più che altro come curiosità, se non altro per vedere il molibdato di neodimio ;-)
Per non far precipitare il ferro bisognerebbe ridurlo a ferroso, allora non precipita, il ferrico sì.
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(2010-05-25, 22:43)NaClO3 Ha scritto: ma da cosa è data la caratteristica del neodimio solfato ad avere una minor solubilità a caldo?
è strano per un sale!

Ci sono sali più solubili a caldo, altri a freddo. Di solito quelli che sciogliendosi sviluppano calore, si sciolgono meglio a freddo, mentre quelli che assorbono calore di solito si sciolgono meglio a caldo.
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tipo CH3COONa è più solubile a freddo dato che la sua solubilizazzione genera calore??
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no...
nn è assolutamente vero che sciogliendo quel sale si genera calore...
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no, mi confondo con la sua cristallizzazione!
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appunto cmq il discorso in generale l'hai capito...se rilascia calore quando si scioglie allora è piu solubile a freddo che a caldo...
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(2010-05-26, 13:05)Max Friz Ha scritto: hai scritto male a forza di riscrivere! cmq bella sintesi!
Corretto ;-) Grazie per avermelo segnalato... altrimenti sarebbe stata doppia confusione!

Farò il test per il ferro, mi aspetto già esiti positivi: provo con ferrocianuro e con mercaptoacetato di ammonio.
La massa di calamite restante non è così trascurabile, in effetti, ma bisogna contare che non sono piene (dalla foto non si riesce a vedere) ma corrose internamente: sperando che il metallo più reattivo sia il neodimio, penso che la maggiorparte dei residui siano di Fe/B. Lo strato di ricopertura è probabilmente cromato, ma si tratta di plastica: dopo la digestione con solforico rimangono delle "foglie" trasparenti, plasticose.

Al, dici di usare il molibdato... ho giusto 50g di molibdato d'ammonio ma... non precipita anche il ferro? Comunque sia è decisamente troppo costoso come metodo, e dopo che ho ottenuto il molibdato devo riseparare il neodimio come altro sale (cosa me ne faccio di un sale insolubile?). Invece il metodo che sfrutta il riscaldamento mi sembra efficace, comodo e sicuro, dato che solo lui ha queste proprietà.
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Bella sintesi io ho fatto pure io la separazione del neodimio da una calamita al neodimio che avevo riscaldata e aveva perso la caratteristica di attrarre fortemente,aveva perso le proprietà magnetiche un effetto conosciuto nella fisica.ho precipitato il ferro con il bicarbonato e ho ricavato l'ossalato di neodimio di un bel colore violetto.
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