Nitrati - test dell'anello bruno
Questo è un classico dell'analisi chimica qualitativa.
Si basa sulla formazione di una colorazione bruna quando del solfato ferroso reagisce in ambiente acido per acido solforico con dei nitrati.
Si formano dei composti di addizione del tipo (FeSO4)x.(NO)y.
L'NO si forma per riduzione dei nitrati con il solfato ferroso.
La reazione viene resa più sensibile facendola avvenire nell'interfaccia tra le due soluzioni, quella fortemente acida contenente i nitrati e la soluzione di solfato ferroso, fatte stratificare evitando il loro mescolamento.

Reagenti:
- acido solforico 98%
- soluzione di solfato ferroso eptaidrato 0,5M (contenente un poco di acido solforico per evitare fenomeni di idrolisi e ossidazione)

Procedura:
In un beker di vetro da 50 mL introdurre la soluzione acquosa resa leggermente alcalina con NaOH 0,5N e portarla a secchezza. Raffreddare, poi aggiungere 3 ml di acido solforico conc. e mescolare bene il tutto. Trasferire il liquido una corta provetta (indicativamente 15X60 mm).
Mantenendo la provetta verticale addizionare con cautela 2-3 ml della soluzione di solfato ferroso in modo che questa si stratifichi sopra la soluzione acida.
In presenza di nitrati si forma un caratteristico anello di colore bruno.
Per piccole quantità il colore ha una tonalità rossiccia.
La reazione non è sensibilissima, tuttavia ho potuto identificare benissimo la presenza di soli 0,15 mg di nitrato di potassio.

[Immagine: x2h35jcirgucm4wnec4_thumb.jpg]

Usando una piccolissima goccia di HNO3 al 25%, la reazione è molto più evidente:

[Immagine: vdvyz1i8a3oz5saupg45_thumb.jpg]

Interferenze: i nitriti danno la stessa reazione. Anche la presenza di ioduri, bromuri e sostanze organiche in genere causa disturbo in quanto nelle condizioni del test si possono liberare sostanze colorate.

saluti
Mario
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