Non mi ricordo più !
La memoria è piuttosto labile, specie dopo mezzo secolo che non hai più occasione di rinfrescarla.

Io mi ricordo che quando ero ragazzo e studiavo chimica avevo argentato per deposito galvanico alcuni monili in metallo.
Ora vorrei rifare la stessa operazione, ma non mi ricordo più come avevo fatto, ne se allora avevo fatto un procedimento corretto. O_o

Mi pare di ricordare che avevo un bagno galvanico con una soluzione di Nitrato di argento (può darsi ?, A che concentrazione ?), poi ad un elettrodo (quale ?) avevo messo una vecchia moneta da 500 Lire di argento che penso servisse per fornire la materia prima ed all'altro elettrodo c'era il mio oggetto da argentare.

Poi, per alcune ore avevo fatto scorrere una corrente (Tensione, amperaggio ?) ed, alla fine, avevo ottenuto il mio oggetto argentato con un discreto spessore e la moneta era invece piuttosto consumata.

Ora, dopo mezzo secolo, l'ho sparata grossa, dicendo a mia moglie che sarei riuscito ad argentare una sua fibbia in metallo, solo che c'è il piccolo particolare, che non mi ricordo più come avevo fatto. azz!

Potete darmi una mano ?
Andrea

URL: http://spazioinwind.libero.it/andrea_bosi/index.htm

Ogni oggetto ha la sua storia,
. . . io non vendo oggetti,
. . . . . . io racconto storie. (Enotria)
Cita messaggio
Sei proprio sicuro che il risultato fosse venuto bene come ti aspetteresti oggi? ;-)
L'argentatura (come tutte le altre elettrodeposizioni fatte in maniera professionale) non è proprio semplice, dato che si vorrebbe una bella placcatura lucente e stabile, non una porcheria.
Le condizioni del bagno sono determinanti (temperatura, concentrazione, e soprattutto densità di corrente), come il materiale da ricoprire.
Quasi tutti i bagni di argentatura fanno uso di cianuro d'argento.
Eventualmente ti posso postare un paio di pagine del Turco (Hoepli) con delle ricette specifiche.
Ma vediamo se qualcun altro ha da proporre l'uovo di colombo... asd
Cita messaggio
mah io ti avrei detto che basta un soluzione di AgNO3, collegare la fibbia in metallo al catodo, e usare un metallo da ossidare all'anodo, ma leggendo il commento di Al mi sa che non è così banale. posto questo video per darti un metodo alternativo ma non personalmente testato.
http://youtu.be/hUX_cpFWNso
Per ottenere qualcosa è necessario dare in cambio qualcos'altro che abbia il medesimo valore. In alchimia è chiamato il principio dello scambio equivalente.
Alphonse Elric
sito web; canale YT
Cita messaggio
[-] I seguenti utenti ringraziano theiden per questo post:
Enotria
Buonasera Enotria,
l'argentatura galvanica solitamente richiede bagni a base di cianuri.
Pur tuttavia esistono anche soluzioni esenti da cianuro, i quali, pur essendo accessibili al dilettante e non particolarmente pericolose da usare, hanno l'inconveniente di dare depositi opachi. Questo per piccole produzioni non è un grosso inconveniente, basta lucidare in seguito.
Solitamente prima di argentare occorre preparare adeguatamente il metallo base. Non conosco di quale materiale sia fatta la fibbia in questione, se di acciaio sarebbe opportuno farla precedere da uno strato sottile di rame in quanto l'aderenza dell'argento al ferro è critica e pone problemi di durata nel tempo. Se di ottone o simili leghe si può (anche se non è il massimo) bypassare questa fase. Ovviamente è indispensabile sgrassare adeguatamente il metallo base (in mancanza di prodotti specifici suggerisco olio di gomito,guanti in gomma e detergenti domestici a base di polveri abrasive tipo Vim Clorex).

Di seguito una formula (le concentrazioni sono in g/L):

Ag.............30
Na2S2O3....250
Na2S2O5....30
pH.............8-10
temperatura: 20-30 °C
densità di corrente: 0,4-1,0 A/dm2

Nota: si parte da argento metallico, lo si scioglie in acido nitrico, si precipita come AgCl, poi lo si scioglie nel tiosolfato e infine si aggiunge il metabisolfito.

saluti
Mario

Cita messaggio
[-] I seguenti utenti ringraziano Mario per questo post:
GabriChan
Vi ringrazio tutti, di sicuro il tempo rende i ricordi più luminosi, più belli.

Evidentemente, come dice al-ham-bic, io a quei tempi mi accontentavo di risultati approssimativi, ed è certamente vero.
Di sicuro non ho utilizzato prodotti a base di cianuro, probabilmente mi sono accontentato di lucidare a forza di Sidol i miei pezzi mal argentati.
Probabilmente erano delle linee accordate in rame, da argentare per migliorare l'effetto Pelle, dato che formavano il sistema risonante di un trasmettitore: allora ero un radioamatore attivo.

Per un profano come me sarebbe molto interessante il metodo suggerito da theiden, sembrerebbe anche troppo semplice, una specie di bagno miracoloso, oltretutto fanno vedere ad argentare un vetro per fare uno specchio ottico e Dio solo sa quanto mi farebbe comodo per riparare i miei microscopi, ma già voi che siete chimici mi pare che abbiate un po' di dubbi che con un po' di soda caustica e di nitrato di argento, il tutto ben zuccherato e ammonizzato, si possa fare il bagno argentatore. O_o

Pensa un po', l'ultimo prisma che ho fatto argentare da una nota ditta fiorentina mi è costato un centinaio di Euro ed erano 2 cmq scarsi di superficie !

Cordiali saluti
Andrea

URL: http://spazioinwind.libero.it/andrea_bosi/index.htm

Ogni oggetto ha la sua storia,
. . . io non vendo oggetti,
. . . . . . io racconto storie. (Enotria)
Cita messaggio
(2012-04-19, 07:13)Enotria Ha scritto: ...probabilmente erano delle linee accordate in rame, da argentare per migliorare l'effetto Pelle...

...l'ultimo prisma che ho fatto argentare da una nota ditta fiorentina mi è costato un centinaio di Euro ed erano 2 cmq scarsi di superficie...

A parte tutte le spese accessorie, che saranno state percentualmente rilevanti, ciò la dice lunga sulla "semplicità" di una buona argentatura.
Se proprio vuoi provare (non per gli specchi!) la procedura descritta da Mario mi sembra decisamente quella più valida e perfettamente fattibile (non semplicissima, sia chiaro).
---
Ma quelle linee erano linee di Lecher o magari le bobinette per un buon vecchio converter per le V-UHF? Altri tempi... ;-)
Cita messaggio
nurd rage in genere é affidabile, l'esperomento in questione non l'ho riprodotto, inoltre credo che lo specchio non sia perfetto però si potrebbe provare
Per ottenere qualcosa è necessario dare in cambio qualcos'altro che abbia il medesimo valore. In alchimia è chiamato il principio dello scambio equivalente.
Alphonse Elric
sito web; canale YT
Cita messaggio
theiden, NurdRage ha riprodotto il saggio di Tollens... è affidabile; ma rimane solo un saggio!
Cita messaggio
(2012-04-19, 07:13)Enotria Ha scritto: Probabilmente erano delle linee accordate in rame, da argentare per migliorare l'effetto Pelle, dato che formavano il sistema risonante di un trasmettitore: allora ero un radioamatore attivo.


Ah però! Allora non sono solo io ad avere questa doppia passione!:-P

Per l'argentatura anche io ho assistito a un esperienza del genere (ti parlo dei tempi del primo superiore), ma allora riprodussi in casa solo la "ramatura" e anche nei miei ricordi venne bene. L'argentatura invece ci volevano troppi reagenti chimici che non avevo (e che non ho manco ora).
Se lo fai a titolo di esperienza/curiosità allora fai pure e spendi tutto quello che vuoi! Altrimenti un salto in galvanica, lo fai mettere insieme ad un altro lotto di pezzi ed è molto più semplice!!asd

Saluti
Cita messaggio
Perdonate l'ignoranza, ma un immersione del pezzo in argento fuso non andrebbe bene?
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
Cita messaggio




Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)