Numeri di ossidazione
Ciao a tutti, chiedo scusa per la banalità della domanda, ma purtroppo le mie basi di chimica sono pari a zero.
Sto preparando un esame universitario di chimica inorganica (facoltà di Scienze Biologiche, 8 crediti) dove la prof. è di quelle toste, poco pazienti e inclini alla bocciatura veloce.

Sono agli inizi della preparazione, e nello studiare la nomenclatura mi sono reso conto di avere dei problemi nell’assegnare i numeri di ossidazione. In particolar modo, ho problemi sia con quegli elementi che hanno 3 possibili N.O., sia con quelli che ne hanno 5.
Esempio pratico: lo zolfo e lo iodio. Lo zolfo ha come possibili NO, 2,4,6, lo iodio 1,5,7.

Domanda: quando devo ricavare la formula per esempio dell’anidride iodosa, perché devo prendere come N.O. dello iodo l’1, e non il 5? Prendendo il N.O. 1, non dovrebbe formarsi l’anidride IPOiodOSA? E perché invece nell’anidride solforOSA, il N.O. dello zolfo è il 4, e non il 2? Cioè, nello iodio per formare l’anididride iodosa prendo il N.O. più basso.. perché non si fa lo stesso con lo zolfo?! Perché nello zolfo devo prendere il secondo più basso, cioè il 4?!
Io vorrei capire se esiste una regola più o meno generale di comportamento nel caso di elementi con tre possibili N.O., o se invece devo imparare a mente ogni singolo caso.

Lo stesso problema ce l’ho con quegli elementi che hanno cinque possibili N.O., tipo il manganese, che ha 2,3,4,6,7. Allora nell’anidride permanganica il N.O. del Mn è 7, nell’anidride manganica è 6, nell’anidride manganosa è 4.. Perché 4 e non 3 o 2?! Come faccio a capire qual è il N.O. giusto da assegnare?

Chiedo scusa per l’esposizione non proprio lineare delle domande, spero comunque di aver reso l’idea riguardo il nocciolo del problema.


Sono uno studente lavoratore, non ho assistito alle lezioni della prof, ho una preparazione  di base inesistente, per cui ho delle difficoltà iniziali a capire certi meccanismi. A tutto questo si aggiunge una prof. che boccia studenti incerti nel ricavare le formule dal nome dei composti .. insomma sono messo bene!
Grazie a tutti.
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Allora, le regole di nomenclatura sono così organizzate, prendiamo in esempio il cloro (n.o. ±1;+3;+5;+7)
anidride IPOclorOSA (Cl2O)
n.o. del Cloro +1

anidride clorOSA (Cl2O3)
n.o. del Cloro +3

anidride clorica (Cl2O5)
n.o. del Cloro +5

anidride PERclorICA (Cl2O7)
n.o. del Cloro +7

Inoltre esiste anche il numéro di ossidazione -1 Che è presente nel suo acido binario HCl (cloro n.o. -1)

La stessa cosa è valida per lo iodio
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When you have excluded the impossible, whatever remains, however improbable, must be the truth.
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cirioparirio
Ciao e grazie per la risposta.
Certo, quella è la regola generale e la ho presente.. la mia difficoltà sta nell'assegnare il N.O. a quegli elementi che diciamo "fanno eccezione", cioè hanno 3 o 5 possibili numeri di ossidazione (come il manganese, il cobalto, lo zolfo, lo iodio).
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Lo zolfo invece ha n.o. -2;+4;+6
n.o. -2 lo ha solo nel suo acido binario, l'acido solfidrico (H2S).
Mentre gli altri li abbiamo, per esempio nell'anidride solforosa (n.o. +4 SO2) e nell'anidride solforica (n.o. +6 SO3)
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When you have excluded the impossible, whatever remains, however improbable, must be the truth.
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Ti consiglio la lettura anche di questa discussione: http://www.myttex.net/forum/Thread-Richi...nto?page=2
Ciao
Luisa

Dal laboratorio se ne usciva ogni sera, e più acutamente a fine corso, con la sensazione di avere “imparato a fare una cosa”;
il che, la vita lo insegna, è diverso dall’avere “imparato una cosa”.
(Primo Levi)


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cirioparirio
(2017-08-14, 16:20)LuiCap Ha scritto: Ti consiglio la lettura anche di questa discussione: http://www.myttex.net/forum/Thread-Richi...nto?page=2

Grazie mille.. utilissima
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Regole per assegnare i numeri di ossidazione:
  • Gli elementi allo stato elementare hanno numero di ossidazione zero.
  • Gli elementi più elettronegativi in combinazione prendono numero di ossidazione negativo.
  • Il fluoro ha sempre numero di ossidazione -1, eccetto quando è allo stato elementare.
  • I metalli alcalini hanno sempre numero di ossidazione +1, quelli alcalino-terrosi +2.
  • L'idrogeno ha sempre numero di ossidazione +1, eccetto che negli idruri (N. Ox. = -1) ed allo stato elementare.
  • L'ossigeno ha numero di ossidazione -2, tranne che nei perossidi (N. Ox. = -1), nell'ossido di fluoro ed allo stato elementare.
  • Negli ioni monoatomici il numero di ossidazione coincide con la carica dello ione.
  • La somma algebrica dei numeri di ossidazione degli elementi in un composto deve risultare pari alla carica del composto. Zero se il composto è una specie neutra.
  • Per gli elementi dei  gruppi da IA a VIIA, il numero del gruppo rappresenta il numero di ossidazione massimo raggiungibile, indipendentemente dal segno.
Con queste regole è possibile risalire al numero di ossidazione di un determinato elemento in un certo composto.
La nomenclatura dei composti inorganici, come ad esempio ossidi basici ed ossidi acidi, idruri, idracidi, idrossidi, ossiacidi e sali binari e ternari, fa chiaramente riferimento allo stato di ossidazione degli elementi in un composto. In tal caso, occorrerà studiarla. Una volta individuato il numero di ossidazione di quel particolare elemento, sarà necessario ricordare prefissi e suffissi opportuni per assegnare il nome al composto.
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