Olmio e sali
Lightbulb 
Procedendo con le terre rare, ho lavorato di recente con l'olmio.

Breve presentazione del metallo:
Si tratta di un metallo non particolarmente reattivo, bianco lucente che si ossida difficilmente all'aria, ma brucia vivacemente alla fiamma. E' paramagnetico e viene attratto debolmente da una forte calamita al neodimio. Ha inoltre il più alto momento magnetico.
Ecco qui 2,5g del metallo (una parte di quello che ho) :

      

Preparazione e caratteristiche del solfato:
I 2,5g delle foto precedenti sono stati salificati a freddo con acido solforico 50% in eccesso (ne sono serviti circa 15ml o poco più), la soluzione satura è stata fatta bollire per parecchio tempo fino a piccolo volume. Il solfato è stato filtrato e seccato a caldo (c'è stata una lieve emissione di SO3/H2SO4 dovuta all'eccesso di acido). Ho ottenuto in questo modo 6g di solfato quasi anidro
Ho2(SO4)3-xH2O che corrispondono ad una resa del 65% circa. Sarebbe stato opportuno recuperare le acque di lavaggio e farle reagire con NaOH per separare l'idrossido... ma non mi è venuto in mente prima. Le foto mostrano il prodotto alla luce solare (sinistra) e alla luce artificiale di una lampada a fluorescenza (classiche lampadine a basso consumo...):

      
      

Questo comportamento cromatico è tipico dei sali dell'olmio (e anche dell'ossido) e si nota anche nei rispettivi composti di erbio.
Per ora è tutto qui... ma se avete qualche esperimento interessante da consigliarmi con Ho, dite pure!! :-)
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[-] I seguenti utenti ringraziano Max Fritz per questo post:
the-rock-91, ale93
Belle a vedersi queste Terre rare! *Hail*
Così per curiosità, senti cosa dice l'Hopkins:

-...l'olmio è uno degli elementi più difficili da ottenere puro...(separarlo dai fratelli...)... la purificazione comporta parecchi passaggi, fra cui la cristallizzazione del suo m-nitrobenzensulfonato, quella del suo nitrato, quella del suo ossalato doppio con ammonio, e finalmente la precipitazione frazionata con ammoniaca... e poi verso il metallo ecc. ecc. [Non è detto che si faccia ancora in questo modo, ma è per avere l'idea della difficoltà]

Io direi che basta così, tieniti il solfato ed il metallo 8-)

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Molto interessante quello che hai citato! :-)
Io avevo intenzione di fare anche l'ossido... ma poi si vedrà. Per ora seguirò il tuo consiglio di fermarmi qui con Ho e mi butterò su un'altra terra rara: Eu.

Ah... dimenticavo di ringraziare una persona (di cui non faccio il nome per discrezione) senza la quale non avrei potuto fare questo esperimento (mi ha fornito l'olmio asd).
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@Max: jurgino rules asd
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(2010-10-09, 22:47)Nicolò Ha scritto: @Max: jurgino rules asd
No, non c'entra nulla nic ;-)

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Ah..mi sa che se non lo tratti male non ti risponde più asd asd comunque bella sintesi ;-)
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Ah... dimenticavo di dire che il colore rosa è molto più acceso quando il sale è idrato se non addirittura umido. Diventa quasi fucsia.
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Ma come fa il solfato a cambiare colore? Alla fine le sorgenti luminose sono entrambe nella banda del visibile...
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Ultimamente ho usato un sale di Olmio per testare il mio spettrometro UV, forse era ossido... lo si usa per determinare la capacità di risoluzione dei picchi...
... però l'ho visto ultimamente in qualche sintesi... magari un giorno ti torna utile
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So che si utilizzano delle soluzioni di Ho2O3 in acido perclorico per gli spettrofotometri...
Buono a sapersi, che possa tornate utile :-)
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