Ossidoriduzioni in laboratorio ?
Come posso giustificare il verificarsi o meno delle seguenti osservazioni : sviluppi di gas. intorbidimento della soluzione o variazione di colore, variazioni aspetto superficiale del metallo, formazione di nuovi precipitati, dissoluzione del metallo; con le reazioni di ossidoriduzione ?

Ad esempio una rondella zincata messa in una soluzione di HCl provoca sviluppi di gas e intorbidimento della soluzione o variazione di colore, mentre messa in CuSO4 non si hanno questi fenomeni, ma si hanno variazioni aspetto superficiale del metallo e formazione di nuovi precipitati.
Io ho scritto le relative ossidoriduzioni :
Zn --> Zn(+2) + 2e(-)   OX
2H(+) + 2e(-) --> H2  RED
----------------------------------
Zn + 2HCl --> ZnCl2 + H2
ΔE°(REDOX) = 0V - ( - 0,76V) = 0,76V SPONTANEA


Zn --> Zn(+2) + 2e(-)   OX
Cu(+2) + 2e(-) --> Cu  RED
----------------------------------
Zn + CuSO4 --> ZnSO4 + Cu
ΔE°(REDOX) = 0,34V - ( - 0,76V) = 1,1V SPONTANEA

Ora come posso giustificare queste ossidoriduzioni al verificarsi o meno dei fenomeni precedentemente elencati ?
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Per il momento di indirizzo a questa discussione:
http://www.myttex.net/forum/Thread-Intro...9#pid77959

Ho fatto per oltre quarant'anni l'insegnante di laboratorio di chimica e il mio approccio è sempre stato: dalle manifestazioni macroscopiche si traggono quelle microscopiche, ovvero si scrivono le reazioni che giustifichino quello che si vede e si traggono da queste considerazioni di carattere generale.
Se trovi qualche difficoltà nella comprensione del testo chiedi pure. ;-)
Ciao
Luisa

Dal laboratorio se ne usciva ogni sera, e più acutamente a fine corso, con la sensazione di avere “imparato a fare una cosa”;
il che, la vita lo insegna, è diverso dall’avere “imparato una cosa”.
(Primo Levi)


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