Ozonizzatore
Un ozonizzatore o generatore di ozono è una macchina elettrica capace di produrre artificialmente ozono mediante l'applicazione dell'effetto corona: la macchina genera una tensione elettrica che produce ioni negativi e ozono.
L'ozonizzatore viene utilizzato per scopi terapeutici, per disinfettare gli strumenti chirurgici, come purificatore d'aria domestico o, a livello industriale, per il trattamento di purificazione dell'acqua in sostituzione del cloro.

cit. wikipedia

ho letto dell'ozonizzatore in un'altra discussione, e mi è venuta la curiosità...cioè, di preciso come funziona? Da quel che ho capito non ha scopi "chimici"..
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(2012-01-15, 19:01)Shiny Ha scritto: Un ozonizzatore o generatore di ozono è una macchina elettrica capace di produrre artificialmente ozono mediante l'applicazione dell'effetto corona:
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ho letto dell'ozonizzatore in un'altra discussione, e mi è venuta la curiosità...cioè, di preciso come funziona? Da quel che ho capito non ha scopi "chimici"..
Salve, ho costruito diversi modelli di ozonizzatori usati come purificatori d'aria e come dici sopra, puo essere in pratica un generatore di tensione generalmente continua il cui valore supera i 700-800 volt e tipicamente arriva fino a 5000 v.
Non occorre arrivare a causare "l'effetto corona" basta anche arrivarci vicino, senza scariche e in modo silenzioso facendo passare l'aria tra due griglie una caricata positivamente e una seconda posta vicina con carica opposta.
Esistono scaricatori o ozonizzatori in cui le due griglie sono separate da una fiala di vetro a solo scopo di isolarle.
Va detto che lo stesso effetto si ottiene anche con lampade UV/B e da altre fonti ionizzanti, qui senzaltro ti spiegheranno meglio il fenomeno, ma penso si tratti della rottura del legame O=O da parte della fonte energetica con formazione di atomi liberi di ossigeno O= i quali immediatamente si ricombinano se trovano una molecola di O2 creano la nostra triocchiuta O3 dal caratteristico odore pungente e dal forte carattere ossidante.
In laboratorio forse si potrebbe produrre partendo da una reazione che sviluppa ossigeno in un pallone (es MnO2 + H202 o NaClO + H202) far passare l'ossigeno in un tubo di quarzo circondato da forti lampade UVB
infine otterremo una miscela di O2 e O3 che puo essere usata per ossidare la sostanza a contatto o in cui il gas gorgoglia...
Ma mi sembra una metodologia un po troppo arzigogolata e non l'ho mai vista in pratica ma potrebbe funzionare.
Roberto

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[-] I seguenti utenti ringraziano Roberto per questo post:
Chikungunya
Ciao a tutti. Sto provando a ozonizzare l'acqua cercando di mantenere il livello di O3 stabile. Ho notato che il livello rimane stabile solo per le prime ore, dopo di che tende a diminuire del 90-95%.

Ho provato a monitorare il pH (attraverso test rapido degli stiker) ma non noto variazioni (da letteratura ci si aspetta una variazione per la formazione di forme come OH-).

Noto invece cambiamenti utilizzando un misuratore di ossigeno. Con acqua del rubinetto ottengo valori nella scala del ppB, aumentando la solubilizzazione dell'O3 osservo che il valore critico di 15.5 - 16.5 ppm è seguto da un rapido decremento dell'ozono solubilizzato.

Credo di poter escludere la temperatura poichè rimane sui 10°C.

Queste osservazioni mi suggeriscono che l'ossigeno che rimane solubilizzato in acqua impedisce la solubilità dell'O3. Questo mi impedisce di utilizzare la stessa acqua e sono infatti costretto a rigenerarla.

Qualcuno ha più esperienza e saprebbe dirmi se ho formulato un'ipotesi corretta ?
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