Peltier cooler
non lo tengo. me ne hanno procurato un po, diversi anni fa per questo esperimento fatto con mio zio.

poi lo abbiamo ripetuto anche mettendo la cella nel congelatore.

lo scopo era vedere le temperature che riuscivamo a raggiungere.
in ambito frigorifero (che poi è il lavoro di mio padre e di mio zio) è piuttosto difficile fare i -70 gradi.
Vuoi saperne di più sulla Fotografia:
fotoQualcosa
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A parte sapere che fine a fatto il nuovo frigirifero di Doc, il tutto è molto interessante, soprattutto è possibile la configurazione in serie per non usare il ghiaccio? .....non se ne parla più ?

Oggi sono in commercio frigo portatili con cella P. completi di alimentatore elettronico a 220. In € può convenire smontare quelli.

Cordilaità antonio
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Che fine ha fatto l'esperimento del dottor Zolghetti?
Pausa riflessiva... o é geloso e non ci vuole mostrare il risultato?


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Salve a tutti,
Potrei riesumare questo vecchio post per un consiglio ?
Ho necessità di raffreddare alcuni minerali per "tirare su" dei picchi che in spettroscopia ottica in RT non compaiono. Data la laboriosità nell' uso di azoto liquido e la scarsa efficienza della bomboletta di CO2,pensavo di rivolgermi alle Peltier..pensavo di adoperarne una sopra l'altra ,quella sotto almeno con una superficie doppia di quella sopra ,appiccicate con pasta termica.La faccia calda della grande raffreddata con radiatore,pompa da acquario,secchiello con ghiaccio .La faccia fredda della piccola da usarsi per il freddo .Prima di imbarcarmi nella costruzione,potrei chiedervi se avete un' idea di temperatura ottenibile ? Se non arrivo almeno a -50\-60 sulla superficie non mi metterei nemmeno ..
Grazie a tutti e buon proseguo *yuu*
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(2019-11-23, 14:23)Frenk Ha scritto: Salve a tutti,
Potrei riesumare questo vecchio post per un consiglio ?
Ho necessità di raffreddare alcuni minerali per "tirare su" dei picchi che in spettroscopia ottica in RT non compaiono. Data la laboriosità nell' uso di azoto liquido e la scarsa efficienza della bomboletta di CO2,pensavo di rivolgermi alle Peltier..pensavo di adoperarne una sopra l'altra ,quella sotto almeno con una superficie doppia di quella sopra ,appiccicate con pasta termica.La faccia calda della grande raffreddata con radiatore,pompa da acquario,secchiello con ghiaccio .La faccia fredda della piccola da usarsi per il freddo .Prima di imbarcarmi nella costruzione,potrei chiedervi se avete un' idea di temperatura ottenibile ? Se non arrivo almeno a -50\-60 sulla superficie non mi metterei nemmeno ..
Grazie a tutti e buon proseguo *yuu*

C'è questo video molto carino di un canale YT di progetti scientifici vari che utilizza una pila di tre Peltier per creare una camera a nebbia per l'osservazione di fenomeni di decadimento radiattivo.
Il setup utilizzato raggiunge i -30°C secondo l'autore, credo che un numero maggiore di celle non aumenti di molto questo limite a causa della perdità di efficienza nell'avere collegamenti multipli tra le celle.
Tuttavia dato che non costano molto su eBay, Aliexpress o chi per esso una prova la farei prima di ricorrere a metodi di raffreddamento più sofisticati e costosi.
Infine nel video cita delle "peltier a cascata" costituite da due peltier normali ma integrate in un unico strumento quindi magari una pila di quelle può avere maggiori chance di raggiungere le temperature desiderate.

Allego il link del video se vuoi darci un'occhiata ;-) 
https://www.youtube.com/watch?v=-Cu3wW8rNAs&t=808s

Un saluto, Cu-65
Ci sono soltanto due possibili conclusioni: Se il risultato conferma le ipotesi, allora hai appena fatto una misura. Se il risultato è contrario alle ipotesi, allora hai fatto una scoperta. (Enrico Fermi)
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[-] I seguenti utenti ringraziano Copper-65 per questo post:
Frenk
Grazie, Cupper65,
Più ci ragiono piu' mi scappa la voglia...mi sa che non resti che N....
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Io non credo che con le peltier, anche se messe a "cascata" si possano raggiungere temperature paragonabili a quella dell'azoto liquido se è quello ciò che ti serve... come ha detto Copper-65 la somma delle varie perdite di efficienza fanno si che oltre un certo limite non si riesca ad andare.... per arrivare ai -60 di cui parli rischi di dover allestire un setup da film di fantascienza con la possibilità concreta di non raggiungere l'obiettivo... a quel punto diventa davvero molto più pratico, semplice ed economico utilizzare l'azoto liquido...
Un saluto
Luigi
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Grazie ,Luigi,
rileggendo bene tutto e' preferibile spendere tempo nell' attrezzarmi per l'azoto liquido,specialmente nella costruzione di un piccolo contenitore dove poter mantenere il campione una decina di minuti il più freddo possibile .Per evitare di fare una immersione completa (rischi annessi ) e poi far lo spettro al volo prima che si riscaldi . Pensavo ad una specie di martiosca metallica con interposto qualche mm di polistirolo ,magari un coperchio di compensato con un piantone d'argento che vada a pescare dentro ..se non trovo idee migliori...
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