Potabilizzazione acqua con candeggina
Salve a tutti, sono nuovo sul forum, e mi sono iscritto per sentire il parere di chi sicuramente ne sa più di me sull'argomento: in un programma di survivalisti il protagonista potabilizza un litro di acqua con una goccia di candeggina. Siccome ho una cisterna nella mia casa in campagna, vorrei chiedere a voi se posso utilizzare la candeggina, quale, e in quali dosi, non dico per potabilizzare ma almeno per abbattere un po' di carica batterica dell'acqua, da usare per lavare i piatti o per una doccia. Grazie dell'attenzione.
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Secondo me,ci vuole più candeggina.
Poi,mi sembra la sezione sbagliata.
Saluti,
Riccardo
"L'importante è non smettere mai di farsi domande.La curiosità ha buoni motivi di esistere."
                                                                      -Albert Einstein-
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Chiedo scusa ma non sapevo proprio quale sezione scegliere e questa mi è sembrata la più appropriata. Comunque mi aspettavo una risposta più dettagliata, ma grazie lo stesso.
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Nessun problema,con me:aspetta i moderatori...
Comunque:anche se il mio nickname richiama la candeggina,non ne so molto sull'argomento.So che gli antichi romani usavano l'argento,non sonora che prodotti si usino.
Saluti,
Riccardo
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                                                                      -Albert Einstein-
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Dipende dalla contaminazione batterica dell'acqua. 
Per avere una sterilizzazione ci deve essere un eccesso di cloro pari a poche ppm.
La quantità di cloro da dosare la si trova dopo opportune prove chimiche.
La candeggina che si trova in commercio non è utilizzabile a questo scopo. 
Servirebbe una soluzione di ipoclorito  di sodio puro  .

Saluti
Mario

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quindi in quel programma hanno sostanzialmente sparato una caz*ata....
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Non è detto.
Potrebbe essere un doppiaggio approssimativo,  in italiano hanno tradotto in candeggina.
E una goccia potrebbe essere sufficiente.
Una cosa altamente professionale  (ma quando mai lo è in queste  trasmissioni ) sarebbe stata l'analisi chimica dell'acqua seguita dalla correzione del pH (per funzionare bisogna correggere l'acidità ) e il dosaggio dell'ipoclorito nelle quantità stabilite.

Saluti 
Mario

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Al posto della candeggina che contiene ogni tipo di schifezze è meglio a questo punto il di o il tri-cloroesacianurato di sodio
che si usa nelle piscine calcolando il rapporto col volume della tua cisterna, almeno è un prodotto già testato per uso umano
lo trovi nei brico sia in polvere che in pastiglie...
Chiaramente l'acqua rimane non potabile.

Roberto.
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Alex_DeLarge
Il TCCA si trova sotto forma di granuli bianchi,con il nome di tricloro granulare.Non costa molto,si trova nelle normali ferramenta.
Di solito se ne impiega dai 2,3 ai 2,7 g/m^3.
Le pasticche hanno bisogno di un apposito dispenser galleggiante.
Saluti,
Riccardo
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Alex_DeLarge
Se si è in emergenza di sopravvivenza e si ha a disposizione anche la semplice candeggina (ammesso non contenga altri additivi) usarla per disinfettare l'acqua può essere una buona idea.
Alla fine è lo stesso principio che si utilizza per la disinfezione dell'acqua delle piscine dove è utilizzato appunto una soluzione di ipoclorito di sodio al 15% circa dosato secondo il volume d'acqua da trattare in modo da ottenere una quantità di cloro libero di circa 1,5 mg/l, più che sufficiente ad eliminare la quasi totalità dei patogeni senza risultare fastidioso per i bagnanti.
in sopravvivenza usare gli isocianurati invece non è una buona idea perché ciò che resta in soluzione potrebbe rendere l'acqua non potabile e poi... Bisogna averli... :-)
Un saluto
Luigi
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