Potassio Tetracloroplatinato(II)
Non mi dilungo sul complesso perché ora non ho voglia e tempo.
Mi premeva parlare della sintesi e di una sua applicazione, che approfondirò con calma magari domani.

Preparazione del potassio tetracloroplatinato(II):

Ad una sospensione di potassio esacloroplatinato(IV) (9.72 g, 0.02 mol) in 100 mL di acqua, in un beaker da 250 mL, è aggiunta a piccole porzioni dell'idrazina dicloridrato (1.0 g, 0.01 mol).

Un eccesso del sale di idrazina deve essere evitato per prevenire la formazione di complessi con l'idrazina e la riduzione del potassio esacloroplatinato a platino quando la soluzione resa basica con ammoniaca durante la sintesi del cisplatino.


La miscela è agitata meccanicamente mentre la temperatura è alzata a 50-65 °C in un periodo di 5-10 minuti. Questa temperatura è mantenuta per circa 2 ore, fino a quando solo una piccola quantità di potassio esacloroplatinato(IV), di colore giallo, rimane nella soluzione rosso intenso.

Un esacloroplatinato(IV) insolubile è usato per indicare quando la reazione è completa.


La temperatura è quindi aumentata fino a 80-90 °C per assicurare la completezza della reazione, e la miscela è raffreddata in un bagno di ghiaccio e filtrata per rimuovere il potassio esacloroplatinato(IV) non reagito.

L'uso di un eccesso di potassio esacloroplatinato(IV) previene la riduzione a platino metallico.


Questo residuo è lavato diverse volte con porzioni da 10 mL di acqua/ghiaccio finché i lavaggi non sono incolori. I lavaggi, combinati con il filtrato rosso scuro, contengono potassio tetracloroplatinato(II) puro e HCl(aq).
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Preparazione del cis-[Pt(NH3)2Cl2]:

3 g di ammonio cloruro vengono dissolti in 1 porzione di potassio tetracloroplatinato(II) in un beaker da 150 mL (in alternativa si può usare: 4.15 g di potassio tetracloroplatinato(II) + 2.5 mL di HCl 12M + 75 mL di acqua).

L'uso di una soluzione non tamponata può portare alla formazione di un idrosso complesso.


Approssimativamente 10 mL di NH4OH 3M è aggiunta con cautela fino a quando la soluzione è neutra. 0.02 mol di ulteriore NH4OH 3M (6.75 mL) sono quindi aggiunti.

Un leggero eccesso di NH4OH non è pericoloso, mentre un largo eccesso diminuirà notevolmente la resa attraverso formazione di tetraaminoplatino(II) cloruro.


La reazione è posta in frigorifero per 24-48 ore sino a quando la precipitazione di un solido giallo verdastro appare essere completa e il liquido sopranatante ha cambiato colore da rosso inteso a giallo chiaro.


Il precipitato, che consiste nell'isomero cis contenente una piccola quantità di tetraaminoplatino(II) tetracloroplatinato(II) (sale verde di Magnus, [Pt(NH3)4][PtCl4]), viene separato attraverso filtrazione per suzione e i sali solubili su di esso lavati via con diverse porzioni da 10 mL di acqua ghiacciata.


Il precipitato è quindi trasferito in una beuta da 250 mL, ed una soluzione 0.1 N di HCl(aq) è quindi aggiunta sino al volume totale di 150 mL.

L'acido diluito piuttosto dell'acqua viene usato per la ricristallizzazione per prevenire la formazione di aquo complessi.


Questa miscela è scaldata ad ebollizione ed agitata sino a completa dissoluzione dell'isomero cis, lasciando un piccolo residuo di sale verde di Magnus, che viene rimosso per filtrazione.

La cristallizzazione dell'isomero cis viene prevenuta usando un imbuto preriscaldato o un Büchner di questo tipo Aldrich® jacketed Buchner funnel with joint.


Il residuo sulla carta da filtro è lavato con 10-20 mL di HCl(aq) 0.1N bollente ed i lavaggi sono aggiunti al filtrato.


Quest'ultimo è raffreddato in un bagno di ghiaccio per 1-2 ore fino a quando la cristallizzazione appare completa.


I cristalli gialli sono seperati tramite filtrazione per suzione, lavati con diverse porzioni da 10 mL di acqua ghiacciata, ed asciugati all'aria.


La resa è di 1.80 g (60% basata sul potassio esacloroplatinato(IV)).

Il reagente limitante è l'idrazina dicloridrato; così la resa è davvero leggermente maggiore.
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