Preparazione del carbonio elementare
Per un esperimento un po' bizzarro, descritto in altra sezione, occorrerebbe del carbonio puro.
Ho dunque pensato di indicare qui la preparazione.

La preparazione è molto semplice.
Occorre avere una capsula di porcellana alta (da 250 mL o più) e un treppiede con reticella e bunsen. Volendo si può usare una piastra riscaldante elettrica.
Si parte da glucosio o saccarosio o fruttosio puri per analisi o almeno di grado farmaceutico (F.U.).
Si pesano 50 g di zucchero e si pongono in capsula con qualche mL di acqua distillata. Si inizia a riscaldare lentamente, fino a quando lo zucchero caramella e vapori empireumatici si sollevano dal composto fuso.
Quindi si procede a fiamma più viva, e se si può, si accende il gas sviluppatosi (acqua e monossido di carbonio). Attenzione che il gas si può accendere anche spontaneamente, con un ritorno di fiamma abbastanza fastidioso. Inoltre la fiamma alimentata da CO è quasi incolore e dunque più insidiosa. La massa da bruna passa a nera, schiumeggiando molto (tanto che potrebbe anche debordare). A un certo punto le emissioni di gas si arrestano e il prodotto, toccato con la bacchetta di vetro, si dimostra fragile e friabile. E' il momento di interrompere il riscaldamento e di lasciare raffreddare la capsula. Aiutandosi con una spatola di agata, si stacca il contenuto dalla porcellana, si passa in mortaio e di polverizza, quindi si mette in un becher contenente 50 mL di acqua. Si porta a ebollizione per almeno 15 min, quindi si filtra e di passa in altra capsula di porcellana, ripetendo il riscaldamento fino a evaporazione completa dell'acqua. Si riscalda ancora per almeno 10-15 min a fiamma diretta, quindi si raffredda, si raccoglie e si ripone in contenitore idoneo.
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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E io, che per quell'esperimento bizzarro, mi accontentavo del carbonaccio di pura legna Rolleyes
Ma sono convinto che se NON viene con uno NON viene nemmeno con l'altro... *Fischietta*
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Anche con il metodo del Dottore per la produzione del carbonio elementare, sono straconvinto che non cambierà il risultato di quel bizzarro esperimento :-D

Al se vuoi provarlo (perchè sono convinto che lo proverai prima o poi) è meglio utilizzare il "Dott carbonio" che il "carbonaccio di pura legna" :-P :-P

Dottore complimenti come al solito, chiaro e preciso!

Chemistry4888
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Che ne dici Chem, proviamo l'esperimento della carbonella o il tuo favoloso "ciabatta e accendino" made in CCCP?
Mi pare che possano andare a braccetto... *Fischietta*
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Sono molto di parte Al, senza togliere niente alla carbonella naturalmente ma il favoloso ed emozionante "ciabatta + accendino = free energy" mi ha proprio stregato!!! *Hail*

L'esperimento della carbonella magari lo simuliamo con Gaussian che è meglio asd asd asd
Chemistry4888
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Grazie per i vostri apprezzamenti: questa tecnica di estrazione la usava la mia povera nonna...metteva qualcosa a cuocere sulla stufa e poi se ne dimenticava, affaccendata in mille faccende. Morale: a pranzo o a cena...carbonio più o meno puro.
Con questo procedimento ho quasi incendiato la casa dei nonni, perchè avevo lasciato incustodito il tutto (capsula e fornelletto ad alcol da campeggio) ed ero andato a vedere la TV, in attesa della carbonizzazione completa dello zucchero (era saccarosio F.U.). Le quantità erano 10 volte maggiori e le fiamme...beh...erano di circa un metro... La cosa disdicevole era la posizione: mi ero messo su di un tavolaccio in legno, sotto il porticato su cui si trovava il fienile. Era un caldo pomeriggio di luglio e avevo dodici anni. Mio nonno quel pomeriggio ne perse un paio (di anni...) a spegnere le vampe...ma tutto andò bene.
Morale: fate attenzione poichè anche le sostanze più familiari (zucchero)possono, in date circostanze, risultare pericolose. ;-)
Ah, proprio ora mi è venuto in mente un metodo alternativo.
Ponete il saccarosio (o altro zucchero) nel microonde e accendete alla massima potenza. Carbonizzerete tutto (forse anche il microonde) e a me è successo con i pop corn della Blockbuster (quelli intrisi di olio di palma e di cotone e di colza e di non so quale altra pianta...immangiabili...)...ma nessuna transustanziazione, solo tanto, tantissimo fumo e un odore acre perdurato settimane. :-@
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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Scusate se mi immetto ;-)

Il C pressochè puro è anche quello che ottengo deidratando saccarosio con H2SO4? Si ok, direte, perchè scomodare il solforico che stà benissimo dov'è? Mi interesserebbe sapere piu' che altro quale dei due metodi da' un prodotto "in teoria" piu' puro, perchè comunque tutto dipende anche dall'operatore *Fischietta* Io non so quanto sarei capace di staccare il carbon dalla capsula, anche perchè se ne vorra' restare abbracciato fino alla morte con la porcellana, sbaglio? *Si guarda intorno*
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Col solforico è scomodissimo, poi devi spaccare, lavare, lavare, lavare e asciugare.
Con la calcinazione è tutto un unico passaggio, se vuoi lavi, poi metti via.
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Saluti a tutti :-P
Oggi voglio condividere con voi la sintesi del Carbonio partendo da del comunissimo zucchero da tavola.

Warning: L'acido solforico è molto corrosivo e a contatto dei tessuti organici è molto dannoso e oltretutto esala gas nocivi, quini munitevi di una maschera filtrante, guanti in gomma molto resistenti, è consigliabile compiere l'esperimento sotto cappa o all'aperto.

Ingredienti:

Zucchero da tavola (C12H2O11)
Acido Solforico conc. 98% (H2SO4) :corrosivo:

Svolgimento:

La reazione è la seguente :

C12H22O11 + 2 H2SO4 --> 12 C + 11 H2O + 2 H2SO4 + CALORE

Versare dell'acido solforico in un contenitore resistente (circa 5-10 ml), aggiungete qualche cucchiaio di zucchero e aspettare che la reazione sia completa (lo vedrete quando il composto assumerà una forma solida e porosa).

   

Osservazioni e conclusioni:

Il composto risulta molto poroso per via del gas liberatosi durante la reazione. La reazione risulta fortemente esotermica. Più zucchero e acido metterete più la reazione sarà spettacolare e bella da vedere. E' un ottimo esempio per mostrare l'intrappolamento di gas nelle rocce.asd

SPERO IN QUALCHE GRAZIE
Nulla si CREA, nulla si DISTRUGGE -Democrito & Lavoisier-
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Dott.MorenoZolghetti
A cosa serve l'aggiunta di sale alla miscela?
COCl2
[tossico]
R: 26-34

La chimica organica e' la chimica dei composti del carbonio. La biochimica e' lo studio dei composti del carbonio che strisciano. (Mike Adams)
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