Prima foto di un buco nero
Ciao!
Immagino abbiate visto tutti ieri le foto di M87.

C'è una questione sui buchi neri che mi turba. Non riesco a capirla. 

Un osservatore vede cadere un astronauta in un buco nero. Dal suo punto di vista, l'astronauta è praticamente fermo. Potranno passare ancora vent'anni ma l'astronauta è ancora lì, praticamente non si è mosso. 

Ebbene per l'astronauta è l'opposto. Un millisecondo, dal suo punto di vista, significano miliardi di anni fuori. 

Ma se questo è vero, ed è anche vero che i buchi neri evaporano prima o poi, allora l'astronauta non cadrà mai nel buco nero, in quanto questo sparirà prima. Persino l'universo potrebbe essersi estinto prima.

Ecco, questa cosa non mi è chiara?

Dov'è la falla nel mio ragionamento?
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Non sono argomenti di facile intuizione proprio perchè i ragionamenti della fisica classica vanno a farsi benedire quando si parla di buchi neri... servirebbe un esperto di queste cose per avere una risposta giusta.
Ragionando da uomo della strada potrei pensare che anche se il buco nero possa evaporare, probabilmente questo tempo è comunque molto maggiore di quello occorrente per inghiottire l'astronauta. Se così non fosse il buco nero non potrebbe esistere perchè non potrebbe inghiottire nulla prima di essere evaporato e invece è li...
L'osservatore esterno vedrebbe l'astronauta muoversi sempre più lentamente man mano che si avvicinasse, fino a non vederlo più una volta che avesse superato l'orizzonte degli eventi.

Ciao
Luigi
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Ciao!

Il tempo di evaporazione dei buchi neri è spaventosamente grande, molto di più della durata dell'universo.
Questo è vero, hai ragione.
Eppure per chi soggettivamente cade in un buco nero il tempo scorre come se niente fosse. Ma per chi lo vede, egli è immobile, sull'orlo dell'orizzonte degli eventi. Dunque, arriviamo fra molti miliardi di anni all'era dell'evaporazione ma lui è ancora lì!

Per lui non è passato nemmeno un istante!
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Il fatto che i buchi neri inghiottano materia dal loro intorno (gas, polveri e...anche stelle) emettendo un sacco di radiazione da surriscaldamento della materia in caduta, e questa cosa la si vede bene coi telescopi, significa che comunque anche un astronauta se finisce in un buco nero, viene dapprima smembrato, polverizzato, atomizzato e poi...finisce dentro.
La questione del tempo diventa del tutto secondaria. Perché non se ne sta invece alla larga dal buco nero, cosa assai consigliabile?
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