Processo al Collodio umido
(2013-06-15, 11:56)Davide93 Ha scritto: Sto preparando questo processo per gli esami, e volevo chiedere esattamente il collodio, che ho letto essere nitrocellulosa, in che tipo di solvente è disciolto ???

In una miscela di alcool etilico e etere etilico nel rapporto 160/300 mL per 10 g di nitrocellulosa.


saluti
Mario
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Vi ringrazio entrambi, appena ho letto la tecnica e visto il video ho detto
"LUI E' " ( l'argomento da portare ).

Inoltre credo mi devo correggere, l'etere/etanolo deve evaporare del tutto, l'umido si riferisce alla successiva immersione in AgNO3 (aq)
In physica veritas!
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Inoltre credo mi devo correggere, l'etere/etanolo deve evaporare del tutto, l'umido si riferisce alla successiva immersione in AgNO3 (aq)
[/quote]

Devo correggere la sua affermazione.
La lastra, nel processo al collodio umido, deve essere sensibilizzata, esposta e sviluppata prima che il collodio asciughi del tutto.
Ecco il perchè del nome.
Se si lasciasse asciugare troppo o addirittura essiccare si avrebbe una perdita di sensibilità e pure una precipitazione dei sali presenti con un effetto di reticolazione assai brutto a vedersi sulle stampe.


saluti
Mario
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(2013-06-15, 12:04)Davide93 Ha scritto: Ti ringrazio;-)

ma allora dovevano essere davvero dannatamente veloci per fare queste foto O_O

Esattamente! Questo era un motivo che portò poi a favorire processi meno impegnativi. Le lastre al collodio erano utilizzate ampiamente negli studi fotografici, poiché la camera oscura era situata accanto alla camera di "esposizione". Per chi utilizzava tale tecnica all'aperto era necessario portar con sé tutto il necessario. Tuttavia questa tecnica rimase una delle più diffuse, ancor più del dagherrotipo o del calotipo. Infatti, anche quest'ultimo è sensibile al grado di umidità della carta.
Come ha già detto Mario, "umido" è dovuto al fatto che, dopo aver trattato il vetro ed averlo ricoperto di uno strato di collodio, esso deve evaporare parzialmente. Se evapora totalmente impedisce che il trattamento con AgNO3 penetri anche all'interno dello strato. A dire il vero il fenomeno della reticolatura non è tipico delle stampe al collodio quanto per quelle all'albumina. Quelle sì che sono fragili.
Esiste anche una variante al collodio secco.
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(2011-01-23, 22:38)mordr3d Ha scritto: chiedi in farmacia, magari te lo ordinano.

Io trovo tutto a Cusago, vicino a Milano.
Possono anche spedire quello che volete e hanno un sito fatto molto bene, che raggruppa tutte le metodiche per antiche tecniche fotografiche. vi consiglio di dare un'occhiata: è interessante!
il sito si chiama: antichetecnichefotografiche
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