Quanta chimica contiene il mio prodotto naturale?
Di recente mi sono imbattuto in questo interessante articolo di Sara Carmignani: "Quanta chimica contiene il mio prodotto naturale?". Secondo me tutti i chimici almeno una volta nella vita si sono arrabbiati con qualcuno che poneva loro la domanda "nono, io utilizzo questo prodotto, mangio questo cibo, perché è naturale!", quando in realtà non c'è differenza tra chimico e naturale, e se vogliamo per forza differenziarli (in base a qualche convenzione?) non esiste un naturale buono o cattivo , o un sintetico buono o cattivo, come riportato anche nell'articolo. E' interessante, perché lì fa l'esempio dell'acido ascorbico (vitamina C!) che viene inclusa in un succo di frutta tra gli elementi "banditi" in quanto composto chimico cattivo!

E voi, che dite?

Qui un estratto:

Citazione:* Chimico non è sinonimo di sintetico, ma indica piuttosto qualsiasi cosa composta da elementi chimici.
* Né le sostanze sintetiche né quelle naturali sono per definizione buone o cattive per la nostra salute.
* Per qualsiasi sostanza, la chimica, così come le quantità di assunzione, fanno la differenza.

[...]

Per rispondere alla domanda originale, tutti i prodotti naturali contengono chimica, in quanto composti da elementi chimici. Sia le molecole naturali che quelle sintetiche possono avere effetti benefici o dannosi sulla nostra salute, a seconda sia della loro composizione chimica che delle quantità consumate

Link all'articolo completo:
https://www.factsandreasons.com/en/home-...-naturale/

Interessante anche questo articolo del mitico Bressanini http://bressanini-lescienze.blogautore.e...nt-page-1/



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Consiglio la lettura del seguente libro:

https://www.amazon.it/Scienza-sentimento...8806193597
Ciao
Luisa

Dal laboratorio se ne usciva ogni sera, e più acutamente a fine corso, con la sensazione di avere “imparato a fare una cosa”;
il che, la vita lo insegna, è diverso dall’avere “imparato una cosa”.
(Primo Levi)


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Per noi Chimici o quanto meno per chiunque mangi un po' di Scienza è normale arrabbiarsi per certi errori che ai nostri occhi sono forse ovvietà ma che ai più non lo sono. In parte perché la società e la comunicazione non è scientifica e quindi crede a tutto... Mi sembrano tanti Calandrino (Decameron oggi sempre più attuale, cit.). Eppure basterebbe leggere un libro come quello gentilmente citato da Luisa (che non conoscevo e mi comprerò) o seguire un qualsiasi divulgatore scientifico sui social, sempre più usati oggi per fare divulgazione e comunicazione.
Mi fanno sorridere (anche se dentro di me il clima è ben altro) quelli che se ne escono con leggerezza dicendo: "Ah, no quella cosa non la compro perché è chimica". Beh, anche noi siamo fatti di Chimica, il nostro corpo senza la Chimica non funzionerebbe. Nulla voglio togliere alle altre Scienze, sia chiaro. Posso capire se mi dici quella cosa è di sintesi, preferisco quella naturale... Anche se non ne comprendo il senso.
Prima ci lamentiamo perché devastiamo la Terra per fare prodotti ma non vogliamo prodotti che sono la stessa cosa ma di sintesi?! Perché?
Ovviamente il discorso non è riducibile in due righe, o in due pensieri. Dobbiamo andare sempre più verso un Mondo Verde.
Purtroppo è sempre più una lotta in stile Don Chisciotte contro i mulini a vento. Il terreno ormai è stato settato da lungo tempo e difficilmente si può cambiare le idee. Ma non ci arrendiamo certo per così poco!
La chimica è una cosa che serve a tutto. Serve a coltivarsi, serve a crescere, serve a inserirsi in qualche modo nelle cose concrete.
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Anche a me è capitato proprio di recente riaffrontare questo argomento con una amica a proposito di creme e prodotti per la cosmesi... lei promulgava l'aspetto "naturale" dei componenti dei prodotti, io cercavo di farle capire che l'unica distinzione che si poteva fare è sulla provenienza del composto che può essere tratto dalla natura perché questa in alcuni casi ci viene in aiuto oppure di sintesi, uscito dal reattore di un laboratorio.
La natura può fare cose buone e cose cattive, un laboratorio anche... la chimica si trova ovunque, sia nella natura che nella sintesi, come ha detto geber, senza i numerosissimi processi chimici che avvengono ogni istante non esisteremmo noi e molto di ciò che ci circonda.


Oggi il fatto del "chimico" o "naturale" è uno degli stendardi che usa il marketing per pubblicizzare un prodotto... fa molto fico sentire che esso è naturale (anche la cicuta è naturale...), non c'è nulla di chimico, ecc ecc... e la gente si convince che "chimico = cattivo"... vagli a far capire poi che è tutto chimico, anche il miele d'api...
C'è da dire però che quando uno lo spiega, la gente (almeno la maggior parte con cui ho affrontato questo argomento) poi lo capisce.

Son messaggi semplici ma il problema è che spesso si vuole che la gente resti ignorante su certe cose e, si sa, chi ignora è più facilmente manipolabile... chi crede che "naturale = buono" non avrà remore a comprare l'ultimo prodotto che magari di naturale avrà si e no l'acqua del "q.b."... :-D

un saluto
Luigi
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A queste persone Luigi, se mi permetti, consiglierei sempre e comunque i libri della Mautino che sull'argomento è una delle migliori scienziate e divulgatrici. Tanto che molte aziende la chiamano per consulenza. La sua rubrica, La ceretta di Occam, è geniale e risolutiva.
La chimica è una cosa che serve a tutto. Serve a coltivarsi, serve a crescere, serve a inserirsi in qualche modo nelle cose concrete.
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Io mi trovo d'accordo sul fatto che bisogna "educare" di più la gente a livello scientifico ma tuttavia perdono spesso alla gente che usa il termine "chimico" per semplificare e utilizzare nel gergo più comune il termine "prodotto di sintesi", certo non sempre e in tutte le situazioni si possono perdonare questi errori, un conto é trovarsi a fare una chiacchiera da bar, un conto é parlare in ambito lavorativo.
So che quello che ho detto potrebbe essere un'eresia per alcuni, non uccidetemi per favore  *Hail*
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Il problema è che, così facendo, tu fai stratificare al di fuori dell'ambito quell'errore, rendendolo di fatto una cosa corretta... Sarebbe come dire che a Matematica a scuola 2 + 2 = 4, ma che fuori da lì potrebbe fare anche 5 o 3, perchè tanto non avrebbe importanza, ma non sarebbe vero perchè anche fuori dalla scuola la Matematica ti serve (meramente: come li conteresti i soldi altrimenti?); stessa cosa per la Chimica, se si fa passare un discorso del genere, poi quando quelle persone avranno a che fare con questa materia (nelle cure, alimentazione, crescita dei figli, ecc...) allora penseranno di aver ragione e faranno grandi danni. Oltre a questo, non vedo il senso di diffondere ignoranza.
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Da dargli un poco di coniina, tutta naturale, dopo mangiato.
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Ho uppato il primo post con un articolo di Bressanini, molto interessante.

Vorrei riportare sempre qui, questo post di "istituto liberale" su Instagram:

   

Citazione:Negli anni 1990, gli ambientalisti hanno cercato di vietare un elemento chimico: il cloro. Il movimento era guidato da Greenpeace.

La sostanza è essenziale per la salute umana. Oltre ad essere usato nella fabbricazione di varie medicine, l'aggiunta di cloro all'acqua potabile è stato uno dei più grandi progressi nella storia della salute pubblica - praticamente eliminando le malattie trasmesse tramite l'acqua come il colera.

Questa storia illustra bene il concetto di "chimicofobia", la paura irrazionale delle sostanze chimiche.

Il movimento contro il cloro è durato due decenni e, sebbene sia fallito, non ha cessato di esistere - ha solo cambiato obiettivo. Oggi, gli stessi gruppi si oppongono alla scienza in altri modi: si oppongono ai pesticidi, ai fertilizzanti e ai cibi geneticamente modificati.

Personalmente non sono molto a favore dell'abuso dei pesticidi; ma in mancanza di alternative, e se adeguatamente regolamentati, ben vengano. Il top sarebbero gli OGM, ma guai ad usare una simile parola in molti Paesi Europei, Italia e Germania - ahinoi - in primis... Ma questa è biotecnofobia (?), e sarebbe un topic a se stante... asd



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Cloro al klero! diceva un noto slogan di decenni fa.
Vietare un elemento chimico per delle ragioni assurde e non scientifiche è un suicidio.
Anche io non sono molto d'accordo sull'uso smodato di pesticidi perché si è visto che sono come boomerang.
Gli OGM sarebbero una grande soluzione ma guai, come dici bene, ad usar questo termine... Ignoranti!
La chimica è una cosa che serve a tutto. Serve a coltivarsi, serve a crescere, serve a inserirsi in qualche modo nelle cose concrete.
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