Quiz vetreria
sarà anche di fantasia ma come ha detto Al il museo ne ha uno e mi sembra identico a quello postato, magari lo chiamate diversamente... non dico che non esista, ma cercando assorbimento di mohr non ho trovato neanche un immagine...
Per ottenere qualcosa è necessario dare in cambio qualcos'altro che abbia il medesimo valore. In alchimia è chiamato il principio dello scambio equivalente.
Alphonse Elric
sito web; canale YT
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Buongiorno,
l'oggetto si chiama apparecchio di Geissler.
Era usato principalmente per la determinazione quantitativa del carbonio negli acciai e nelle sostanze organiche in generale.
Le tre bolle di assorbimento in basso venivano riempite con una soluzione di KOH (2 parti di KOH + 3 parti di acqua).


saluti
Mario

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quimico, Rusty
A parte il notissimo tubo di Geissler (che è tutt'altra cosa) non trovo notizie di questo apparecchio omonimo.
Qualche riferimento che lo confermi o accumuni con l'Oddo?
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anche io conoscevo il tubo di geissler ma dovrebbe essere per applicazioni fisiche (tipo scariche di gas rarefatti), no?
Per ottenere qualcosa è necessario dare in cambio qualcos'altro che abbia il medesimo valore. In alchimia è chiamato il principio dello scambio equivalente.
Alphonse Elric
sito web; canale YT
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Sì, è quello ma non ha niente in comune con questo.
Vediamo da dove deriva...
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Che sarebbe poi questo:

http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9G...gPpSOFIU7Q

ma oltre a questa, non ho trovato nulla in rete
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Molti tra di voi hanno l'abitudine, quasi un riflesso incondizionato oramai, di affidare ad un motore di ricerca il compito di scovare significati e storie al nome appena digitato. Niente di male in tutto ciò, ci mancherebbe.
Dimenticano però costoro che l'affidare al web un così delicato compito spesso conduce ad un nulla di fatto o, peggio ancora, a perdersi nell'inutile ciarpame che vi staziona.
Io parlo di apparecchio di Geissler ed ecco che ricevo messaggi da gente perplessa, frutto di una ricerca che ha riportato alla vista solo immagini di tubi fluorescenti aggrovigliati in maniera bizzarra.
Potrei allora raccontare una storia che risale al tempo in cui la chimica muoveva ancora passi incerti, dove scienziati alemanni del calibro di J.von Liebig e K.F.Mohr contribuivano a gettare (ovviamente non solo loro) le basi della nascente chimica analitica. A quei tempi l'analisi elementare organica era un potente mezzo di indagine che permetteva di risalire alla composizione e formula bruta di una sostanza. Si sapeva che scaldando una sostanza organica in presenza di ossido di rame tutto il carbonio ivi presente volatilizzava come CO2, ma c'erano ancora delle difficoltà nel raccogliere questo gas e quantificarlo per via gravimetrica. Uno dei metodi che finirono per incontrare la preferenza degli allora scienziati fu, per l'appunto, il tubo di lavaggio di Liebig a 5 bolle. Il successo fu tale che ancora nel 1916, N.Wright nel suo "Metallurgical analysis" a pag.114 scrive di preferirlo nonostante ci siano a disposizione altri tipi analoghi o più elaborati.
Ma ritorniamo intorno alla metà del XIX secolo. Sebbene ottimamente funzionante (non bisognava però fare arrivare troppo velocemente la CO2 altrimenti un poco se ne perdeva) e di facile fabbricazione, il tubo di Liebig era poco stabile sul piatto della bilancia analitica e ogni tanto capitava che si rovesciava. Era necessario allora studiare una forma che permettesse di collocarlo in piedi e nel contempo di migliorarne l'efficienza. E' lecito supporre che nell'ambiente accademico del tempo, pur in mezzo a tante rivalità, fosse giunta a conoscenza del Liebig e del Mohr lo straordinario talento di J.H.W.Geissler, il quale, mettendo a frutto la sua abilità come soffiatore di vetro maturata nell'azienda di famiglia, aveva appena aperto a Bonn un laboratorio dove erano fabbricati apparecchi per la chimica e fisica. Da queste mura ecco allora uscire delicate e fragili vetrerie come pensate e desiderate dalla mente dei sopracitati esimi analisti. Ed una di quelle diafane opere è proprio quella che ho immortalato nella foto. Naturalmente la tecnica analitica evolve e altri epigoni apportano via via modifiche e miglioramenti al nostro apparecchio. Ne potrei citare almeno una dozzina, alcuni dei quali hanno forme davvero fantasiose. Ne cito uno solo, visto che ne è stata fatta menzione. E' il tubo di Oddo (italianissimo, ma non so a quale dei due fratelli attribuirlo) che nella prima metà del secolo scorso ben pensarono di aggiungere un tubicino a pastorale nella prima bolla per evitare un'improbabile ritorno della soluzione di KOH.
Gli anni inesorabilmente trascorrono e ancora la versione originale del tubo di Geissler sopravvive come utilizzo. Lo cita il Treadwell *Hail* a pag. 216 del suo II volume "Quantitative analysis" (la più vecchia edizione in mio possesso) e ancora lo troviamo, intatto nella forma e nel nome, nella ristampa del 1961 in lingua italiana, dove fa bella mostra di se a pagina 564.
Anche il Villavecchia, nel suo "Trattato di chimica analitica applicata" del 1967 lo menziona a pag. 457 a proposito della determinazione del carbonio negli acciai, ma lo disegna in miniatura.
Non va taciuto infine il fatto che, su moltissimi cataloghi di vetreria degli ultimi 90 anni, specie italiani e francesi, la didascalia associ alla nota immagine il nome di Mohr. Attribuisco ciò al fatto che, durante la stesura di uno di essi, un inconsapevole impiegato abbia creduto di attribuire al Mohr (tanto già erano legati al suo nome un sale, un refrigerante, un metodo analitico, una buretta, una pinza) anche tale manufatto. Le copiature successive hanno poi perpetuato l'errore.


saluti
Mario

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Rusty, quimico, ale93, Max Fritz
(2012-05-19, 15:50)Mario Ha scritto: Anche il Villavecchia, nel suo "Trattato di chimica analitica applicata" del 1967 lo menziona a pag. 457 a proposito della determinazione del carbonio negli acciai, ma lo disegna in miniatura.

Aaaaah, ecco dove lo avevo già visto, sul Villavecchia-Fabris, Trattato di Chimica analitica applicata, ne ho una stampa del 1921.
Giusto giusto al capitolo sull'analisi dei metalli.
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Interessante cronistoria, ed è verissimo: su tutti i cataloghi e su tutti i testi del Dopoguerra quelle bolle sono attribuite (per errore? ne dubito grandemente) a Mohr e a nessun altro. Mah... asd
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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E questo qui come lo chiamiamo?


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*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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