Rame(II) bis-Salicilato
Sono giorni che tento la sintesi di questo sale.
Potrebbe sembrare banale, ma, almeno per me, non lo è affatto. Presenta infatti numerose problematiche.
Sulla sintesi qui eseguita ho molti dubbi. Prendetela solo come un tentativo utile a chiarire pian piano la situazione.

OSSERVAZIONI SULLA SINTESI PER DOPPIO SCAMBIO
Ho per prima cosa provato questa metodica seguendo esattamente la sintesi precedente di NaClO3.
Mi sono trovato con lui in completo accordo sia sul procedimento che sui dubbi.
All'unione delle soluzioni di salicilato sodico e di CuSO4 non precipita nulla e si forma una soluzione smeraldea. Per cristallizzazione a caldo precipitano due tipi differenti di prodotti. Potrebbero benissimo essere lo stesso differentemente cristallizzato.
Uno è una polvere marroncina, l'altro sono cristallini verde acceso, di cui posto una foto.

   

SINTESI DIRETTA
La sintesi diretta mi sembra presentare meno problemi. Eccola.

Reagenti
- Acido Salicilico
- Carbonato basico di rame appena precipitato

Il carbonato l'ho ottenuto da CuSO4 E Na2CO3

   

Procedura
Si pongono 3 g di Acido Salicilico in 50 ml d'acqua e 10 d'etanolo. Non si sciolgono tutti a freddo, ma non importa.
Si pone su piastra e si inizia un Moderato riscaldamento, che non dev'essere troppo violento.
Si aggiungono gradualmente 1,5 g di carbonato di rame ancora un po' umido. Lo sviluppo di CO2 non è copioso, ma lento e costante anche se molto ben percepibile.
La soluzione assume il solito color verde, che, all'aumentare della concentrazione diviene più cupo e molto scuro.
Si filtra l'eventuale eccesso di carbonato. Alla fine la soluzione appare perfettamente Limpida.

   

Si lascia raffreddare la soluzione. Precipita un po' di salicilico non reagito che va scartato.
Per aumentare un po' la resa si può porre a bagno di ghiaccio.

   

OSSERVAZIONI
Il problema principale mi sembra evidente. Il salicilato di rame per il poco che so dovrebbe essere VERDE e non BLU!
Certo se non è lui non so proprio cosa sia...
A contatto con acidi forti libera salicilico...
Se solubilizzato di nuovo origina la famosa sol. verde.

Bisogna far attenzione al riscaldamento. Se si esagera si formano evidenti prodotti di decomposizione...

Mi scuso per essermi dilungato troppo. A Voi la Parola.
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[-] I seguenti utenti ringraziano ohilà per questo post:
Copper-65
Ci provai anche io, col risultato identico al tuo (almeno per il doppio scambio!), e io rimango del parere che ci sia da studiare non tanto come ottenere questo sale, ma cosa si formi al variare di certi parametri: tempo fa, con Max, si pensava che la parte marrone fosse un polimero. La polverina che venne a lui era azzurrina, non verde se ricordo bene!
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Visto che ieri il prodotto era ancora umido avevo postato solo la foto nel becher.
Eccolo finito e ben asciutto.

   


Si può davvero ipotizzare la conclusione che questo prodotto e gli altri due, frutto della reazione di doppio scambio, siano TRE forme diverse di questo sale?
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Io ribadisco, perchè non dei polimeri?
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Si in effetti potrebbe essere... Un po' come si è accertato per le due forme del "maledetto solfato ferrico" asd

Io però non saprei come appurare la cosa... Se avete qualche idea fatevi avanti. In caso, mi presto ben volentieri alla faccenda!
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Speriamo che Zolghetti o Mario leggano, due dei pochi che potrebbero sbrogliare la matassa...
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Intanto provo a fare un po' di chiarezza io...
Nel primo articolo allegato si legge quanto segue: Three different copper salicylate complexes have been studied so far in the literature: a pale-blue mononuclear copper(II) complex [Cu(HSal2)2], a dark-green dinuclear copper(II) complex [Cu2(HSal)4], and a yellow-brown polymeric copper(II) [Cu(Sal)]n.
Adesso continuo nelle ricerche e se trovo altro aggiornoil messaggio.


Allegati
.pdf  Cu-salicilico-bpy.pdf (Dimensione: 366.91 KB / Download: 2077)
"Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza." Divina Commedia, canto XXVI Inf.
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[-] I seguenti utenti ringraziano marco the chemistry per questo post:
ohilà, MaXiMo, TrevizeGolanCz
Vi posto il risultato della mia esperienza con la formazione dei complessi rame-salicilato. Preciso che questo è il mio primo post con foto e descrizione e quindi accetterò volentieri consigli e suggerimenti per migliorarmi, ma le critiche spucchiose..sono in generale poco ben viste..non solo dal sottoscritto. Per la qualità delle foto è il massimo che sono riuscito a fare, anche se corrispondono al vero in termini di colore.
Per quanto riguarda la nomenclatura mediante formule chimiche...mbè non sono ancora riuscito a capire come diavolo funziona il sistema per immettere correttamente le formule.
Non ho svolto la reazione secondo criteri stechiometrici esatti in quanto volevo solo valutare in maniera differente i prodotti visti nei post precedenti. Non avendo a disposizione il cloruro rameico ho utilizzato in nitrato. (ico)
La manipolazione dei reattivi e lo smaltimento dei reflui deve avvenire in conformità alle indicazioni delle schede di sicurezza fornite.

Materiali :

Sodio salicilato
Rame nitrato idrato
Acetone
Alcole etilico 95%

Procedimento : Ho solubilizzato senza difficoltà in 20 ml di acqua 5gr di salicilato di sodio e 5 gr di rame nitrato in altri 20 ml di acqua.
Ho miscelato le due soluzioni e si è formato un precipitato plastico, viscoso color verde-bile. Ho agitato leggermente, filtrato su carta e lavato con acqua tiepida al 20% di EtOH (2x 20 ml). Ho riunito tutte le acque di filtrazione e la soluzione si è presentata di un bel verde brillante. Ho messo a cristallizzare, il residuo nel filtro è stato lavato-solubilizzato con Acetone, la minima quantità ed ho ottenuto una soluzione verde smeraldo scura che ho lasciato evaporare, il film recuperato con la minima quantità di acqua è stato messo a cristallizzare. Ho ottenuto dopo giorni (6) due cristallizzazioni , a mio parere molto soddisfacenti..che mi hanno reso anche contento.
Una verde scuro olivina (ottenuto dalle acque di primo lavaggio) dove però non sono in grado di riconoscere il sistema cristallino ed un'altra aciculare verde-giallo (ottenuto dalla cristallizazione della frazione solubilizzata con acetone).

Leggendo l'articolo postato da marco the chemistry (ancora grazie)credo di poter scrivere di aver ottenuto il complesso bidentato e monodentato.
E se il precipitato pseudo-plastico fosse un effettivamente un polimero instabile ?

Il peso dei cristalli è di 1,6 gr per il complesso verde scuro olivina e di 0,9 gr per quello verde-giallo chiaro.

[Immagine: reagentiminifileminimiz.jpg] [Immagine: mixreazmini1fileminimiz.jpg] [Immagine: filtrazminifileminimize.jpg]
[Immagine: xxdah2ominifileminimize.jpg] [Immagine: xxh2odach32ofileminimiz.jpg]
*Hail* Sirio è lucente <==> Pepi è stabile e perfetto *Hail*
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[-] I seguenti utenti ringraziano MaXiMo per questo post:
Max Fritz
Molto ben fatto! Credo sia stato anche meglio usare il nitrato piuttosto che il cloruro, sarebbe ancora meglio provare con a ioni per niente coordinanti coordina tue fluoroborato o perclorato...così siamo sicuri che questi non rompono!
Scusa quale sarebbe il complesso verde olivina? E quale quello verde-giallo? Dico fra le foto...messe cosí non si capisce. Comunque il complesso mononucleare, non monodentato, quelli sono i leganti, blu chiaro e quello dinucleare verde. Il polimero è giallo-marrone.
"Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza." Divina Commedia, canto XXVI Inf.
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Cosa sarebbero, di grazia, le cristiche spucchiose? *Si guarda intorno*
Anche io, perdonami, non capisco quale sia il complesso verde (olivina?) e quello verde-giallo *help* Facci capire, grazie.
Per il resto non pare male, certo magari organizzare meglio il tutto...
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