Renio: dal metallo ai composti
Lightbulb 
Salve gente!

Apro questa discussione perchè ho bisogno proprio di qualche esperto consiglio, ma vi prometto che se tutto andrà bene i risultati saranno poi visibili sul forum tra non molto.
Ho acquistato due giorni fa, su eBay, 1g di renio in polvere, 99.8% di purezza dichiarata (dalla Polonia) per 20 euro, spedizione e tasse comprese: non ho proprio saputo resistere!
Trattandosi appunto di polvere, essendo questo metallo commerciato spessissimo in questa forma per la difficoltà nel fonderlo in oggetti (se non con gran fatica, per sinterizzazione), non ho intenzione di conservarlo come tale per collezionismo, anzi, vorrei proprio trasformarlo tutto in composti.
Ho letto in rete che non reagisce nè con acido cloridrico nè con acido solforico, nè a freddo con acqua regia, ma reagisce con acido nitrico, e qui scatta la prima domanda: che composto si formerà? Re(NO3)3 ? O più probabilmente un ossido di Re?
Forse è meglio con acqua regia ad ebollizione a questo punto?

Metto a fuoco un po' meglio l'obiettivo: principalmente mi interessa ottenere un composto non volatile (non eccessivamente, se lo è quanto AlCl3 va più che bene...), stabile e solubile, dal quale poi fare in piccolo e solo temporaneamente alcune prove per verificare i colori e le proprietà degli altri stati di ossidazione del renio.
A questo scopo mi sembrava adatto il perrenato (VII) di ammonio, che è poi forse il composto più noto di questo metallo, insieme all'acido e all'ossido corrispondenti. Mi chiedevo quindi come arrivare a sintetizzarlo: wiki eng, alla quale non mi affido ma dò sempre un'occhiata, la mette giù molto semplice, dicendo che ogni fonte comune di renio può essere trattata prima con acido nitrico e poi con ammoniaca per ottenere NH4ReO4. Tralasciando il fatto che nel migliore dei casi molti particolari sono omessi, la cosa non mi convince ugualmente, anche solo per il semplice potere ossidante che si attribuirebbe al nitrico per far passare Re(0) ad Re(VII)!!! Anche se tutto ciò fosse possibile, intravedo una seconda difficoltà non da poco: prima di neutralizzare con ammoniaca sarà ovviamente necessario far evaporare più nitrico possibile (ed è scontato che questo andrà utilizzato in eccesso), ma nel farlo temo di avere problemi con la volatilità di Re2O7.

Mi fermo qui con le mie considerazioni e lascio spazio ai vostri preziosi consigli,
Grazie anticipatamente.
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Il renio metallico si scioglie facilmente in acido nitrico.
Si può usare acido nitrico diluito 1:1.
Non si forma il nitrato, bensì l'acido perrenico incolore:
3Re + 7HNO3 --> 3HReO4 + 7NO + 2H2O

saluti
Mario
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[-] I seguenti utenti ringraziano Mario per questo post:
Max Fritz
Stavo giusto per scrivere un edit perchè ho letto lo stesso sul Brauer, ma mi fa comunque molto piacere averne la conferma ;-)
Grazie mille!
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A caldo reagisce anche con H2SO4 a dare sempre HReO4.
Con l'acqua ossigenata in soluzione ammoniacale si forma invece NH4ReO4.
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[-] I seguenti utenti ringraziano Franc per questo post:
Max Fritz
Grazie anche a te Franc! In riferimento alla tua ultima frase (dò per scontato che si parta sempre dal metallo) pensi/pensate che si tratti di un buon metodo per preparare il perrenato? Intendo dire vantaggioso rispetto all'ossidazione con acido nitrico e alla successiva salificazione, in termini di resa e purezza.
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Max, se non sono coinvolte reazioni collaterali, l'ultima reazione proposta da franc sembra la più facile e veloce-

ossidi e salifichi in una sola volta e ti rimane solo il sale e acqua.
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(2012-06-29, 19:43)NaClO3 Ha scritto: Max, se non sono coinvolte reazioni collaterali, l'ultima reazione proposta da franc sembra la più facile e veloce-

ossidi e salifichi in una sola volta e ti rimane solo il sale e acqua.

Non sono d'accordo.
Il renio ha un potenziale redox positivo (intorno a + 0,4 V) e quindi non si scioglie in acidi a meno che questi siano ossidanti.
L'acido solforico pertanto dovrebbe scioglierlo soltanto se concentrato e a caldo (venendo ridotto a SO2).
In acido nitrico (anche moderatamente diluito) una volta completato l'attacco basta far bollire la soluzione per eliminare del tutto l'NO e volendo proseguire, anche buona parte dell'HNO3 avanzato.

saluti
Mario
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Mario, intendevo la reazione del perossido di idrogeno alcalino, detta da Franc.
E comunque intendevo sempre se fosse una reazione possibile, ora non conosco la chimica del Renio al punto da poterne prevedere i prodotti!
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(2012-06-29, 20:51)NaClO3 Ha scritto: Mario, intendevo la reazione del perossido di idrogeno alcalino, detta da Franc.
E comunque intendevo sempre se fosse una reazione possibile, ora non conosco la chimica del Renio al punto da poterne prevedere i prodotti!

Non credo proprio che l'acqua ossigenata in soluzione ammoniacale possa attaccare il renio.
Felice di essere smentito, naturalmente.


saluti
Mario
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(2012-06-29, 21:07)Mario Ha scritto: Non credo proprio che l'acqua ossigenata in soluzione ammoniacale possa attaccare il renio.
Felice di essere smentito, naturalmente.


saluti
Mario

L'acqua ossigenata ha un potenziale di riduzione maggiore di quello del renio, e la reazione è favorita in ambiente alcalino; quindi termodinamicamente l'attacco dovrebbe essere possibile. Cineticamente non lo so.
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