Ritocco in fotomicroscopia.
Mentre Enotria sta spiegando i vari metodi per la fotografia al microscopio io mi interesserò del passo successivo: abbiamo già scattato e dobbiamo cercare di migliorare il risultato.

Ci sono diverse opinioni in merito, c’è chi si rifiuta di considerare qualsiasi intervento considerandolo non aderente alla realtà e chi stravolge completamente l’immagine, la mia opinione è che, nell’era del digitale, è anacronistico pensare che un aggiustamento della luminosità, contrasto e bilanciamento dei colori non sia accettabile, tutti i fotomicroscopi professionali hanno dei software molto sofisticati per l’elaborazione dell’immagine.

Da considerare anche la destinazione delle immagini: se scientifiche ci si limiterà ad un aggiustamento, se didattiche il nostro intervento cercherà di evidenziare il soggetto.

Ovviamente mi rivolgo ai principianti che come me non sempre azzeccano inquadrature e esposizione, prendiamo un’immagine che ci soddisfa come soggetto (il capo di una larva di insetto) ma non esteticamente:

   

I difetti sono evidenti: scura, poco contrastata, tendente al verde, con punti di polvere e oggetti che distraggono dal soggetto principale.
Alcuni sostituiscono completamente lo sfondo risolvendo buona parte delle pecche, a me piace mantenerlo sempre anche se con interventi abbastanza pesanti.

Vediamo la sequenza delle principali e più semplici correzioni, nell’ordine: bilanciamento del bianco, contrasto e luminosità.
      

Già si nota un deciso miglioramento, i puristi si fermano qui, noi continueremo con l’eliminazione della polvere e con un “annebbiamento” delle parti non interessanti, gli strumenti sono i pennelli che clonano una parte adiacente con possibilità di regolare la trasparenza.

   

Visto che ci siamo miglioriamo il dettaglio, e aggiungiamo un regolo per capire le dimensioni e alcune informazioni sull’attrezzatura, se serve aggiustiamo l’inquadratura ritagliando:
   

I software pittorici sono i più adatti in particolare quelli per ritocco fotografico di solito forniti gratuitamente con le fotocamere, da considerare anche GIMP, dal momento che è ottimo e free.

Due esempi:

   
Spyrogira
   
Ciliato non meglio identificato


Sarebbe interessante se qualcuno avesse delle foto da inviarmi per vedere se sono in grado di migliorarle, tra l’altro non sarebbe i soliti soggetti.

Guido
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