Sapone di Marsiglia
(2014-12-20, 17:05)Mario Ha scritto: Proprio così.
Stò mettendo a punto gli ultimi dettagli, poi posto.

saluti
Mario

Stavo aspettando di leggere il resto. :-)
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Rilegga bene l'intera discussione.
La mia era una risposta a fosgene il quale aveva chiesto se il sapone appena sintetizzato sarebbe stato usato per determinare la dureza dell'acqua.
Cosa che poi naturalmente feci in un separato post.

saluti
Mario
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Mi era sfuggito, grazie. asd
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Ciao a tutti! Come ho già scritto nella mia scheda di presentazione sono uno studente al 3° anno e le mie competenze chimiche sono ancora molto basilari. La chimica mi piace e mi incuriosice tuttavia studiare solo sui libri e senza sperimentare in prima persona le nozioni apprese più che una passione si sta trasformando in una rottura di scatole :-D. Ho quindi deciso di iniziare a fare qualche piccolo esperimento a casa con il poco che ho ( e che so) per stimolare la mia curiosità, cercando di capire bene il perchè di certe conseguenze e a poco a poco imparare a muovermi a piccolo passi. La prima cosa da fare che mi è venuta in mente è stata quella di preparare il sapone in quanto è una reazione fattibilissima in una cucina ma allo stesso tempo offre molti spunti interessanti da studiare dal punto di vista chimico.  

Ho optato per il grasso animale poichè contenendo glicerina la si potrebbe isolare per usarla in qualche altro esperimento futuro o lasciarla li dov'è per conferire maggiore morbidità al sapone. 
Non sapendo bene come muovermi ho cercato qualche esperienza di laboratorio da usare come guida

Come materiale ho utilizzato:

bilancia da 0.1g-500g
contenitore di vetro
pentola
mestolo di legno
acqua distillata
sale da cucina
burro 100g
soda caustica a scaglie

Come proporzioni ho pensato di agire così:
Il burro grosso modo ha una percentuale di grassi del 83% ( 52% saturi, 31% insaturi). 
Ho calcolato  le moli di grassi saturi ammettendo fossero tutte di acido palmitico ( il grasso principale) e quelle dei grassi insaturi ammetendole tutte di eladinico. Ho fatto questa distinzione poichè 1 trigliceride reagisce con 3 moli di NaOH mentre un acido grasso solamente con 1. 
I risultati sono stati:
0,19moli di acido palmitico
0,14 moli di acido elaidinico

Ho calcolato quindi i grammi di NaOH da pesare volendo raggiungere le 0,71 moli ovvero 0,02g di NaOH. La mia bilancia purtroppo non è sufficientemente leggibile e ho quindi messo circa 0,1g

Esecuzione
Per prima cosa ho preso la pentola e l'ho riempita d'acqua, successivamente ho preso 100g di burro li ho messi nel contenitore di vetro che a sua volta ho messo nella pentola piena d'acqua. Ho acceso il fuoco aspettando che il burro sciogliesse completamente. Una volta sciolto tutto ho versato la soluzione di NaOH. Ho fatto proseguire la reazione per un'ora a fuoco vivo mescolando spesso. Terminata questa fase ho messo la miscela a raffreddare e ho versato 600ml di H2O satura di NaCl. 

Volevo chiedere un vostro parere riguardo le mie scelte e la mio condotta e se ho sbagliato qualcosa e perchè? In particolar modo mi chiedo come mai il sale alla fine della reazione aiuta l'aggregazione dei sali di sapone? Rompendosi il legame ionico di NaCl il sodio contribuisce alla formazione di altro sale? 
A breve metterò qualche foto del risultato momentaneo
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L'idea mi piace, soprattutto il ragionamento sulle moli di Acidi e NaOH :-) Su internet ci sono comunque molte metodiche pronte, ma apprezzo lo sforzo. Rispondo perchè, aldilà dei calcoli delle moli, 0,71mol di NaOH corrispondono a 28.4g. Hai invertito un diviso con un per (non ti era venuto il dubbio fosse un po pochino? asd)
"A me piace pensare... mi piace pensare che il diamante e la donna che lo porta al dito sono composti dalla stessa sostanza. Poi c'è il diamante sintetico."
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Adesso ho intenzione di lasciarlo riposare per una decina di giorni in modo che tutti sali vadano a galla  per poi filtrarli con uno scottex. Vorrei aggiungere infine un colorante ed un profumo che proverò ad estrarre da qualche frutto o verdura.

azz! azz! azz! azz! azz! azz! azz! azz! azz! azz! azz! azz! azz! azz! azz!
Grazie Legiit domani farò tutto di nuovo :-D
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Non c'è bisogno di usare altri siti per le foto, potete caricare benissimo qui.
" Trasformare rifiuti in risorse "
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Se desideri preparare il cosiddetto "sapone di Marsiglia", ti consiglio di utilizzare un grasso vegetale, tipo olio di oliva.
L'idrossido di sodio va sempre utilizzato in eccesso, quindi è superfluo "impazzire" con i calcoli.

   

Per 30 g di olio di oliva io utilizzo 15 g di idrossido di sodio sciolti in 100 mL di acqua + 100 mL di alcool etilico 95° (è quello incolore per fare i liquori, lo trovi in qualsiasi supermercato, ma attenzione, se sei minorenne, non lo puoi acquistare :-) ).
L'aggiunta di alcool durante la saponificazione serve per rendere più solubile il grasso durante la reazione a caldo e rendere ancora più insolubile il sapone che si ottiene (miscela di sali di sodio degli acidi carbossilici + glicerina).
Dopo filtrazione del sapone, ti consiglio di lavare dapprima con piccoli volumi per volta di acqua per eliminare il più possibile l'eccesso di idrossido di sodio che inevitabilmente rimane "intrappolato" nel solido, poi di lavare con una soluzione satura di cloruro di sodio, fino ad ottenere il sapone solido il più bianco possibile.
La soluzione satura di cloruro di sodio non serve per ottenere "chimicamente" più sapone dalla reazione di saponificazione, ma di separarne maggiormente da un punto di vista chimico-fisico. Questo perché aumentando la forza ionica di una soluzione acquosa, in essa saranno più solubili i composti ionici o fortemente polari (tipo l'NaOH in eccesso usato come reagente) e meno solubili i composti covalenti o leggermente polari. Le molecole dei sali di sodio degli acidi carbossilici, il sapone, sono infatti costituite da una piccola parte polare e da una grande parte apolare (la catena derivante dagli acidi carbossilici con un numero pari di atomi di carbonio di solito > C12.

Scusami ho scritto una scemenza perché sono troppo abituata a pensare le sintesi con apparecchiature da laboratorio "vere".
Se prepari il sapone in casa con l'attrezzatura che hai descritto, l'acool etilico 95° è inutile perché in recipiente aperto evaporerebbe tutto. azz!
Ciao
Luisa

Dal laboratorio se ne usciva ogni sera, e più acutamente a fine corso, con la sensazione di avere “imparato a fare una cosa”;
il che, la vita lo insegna, è diverso dall’avere “imparato una cosa”.
(Primo Levi)


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Grazie per i consigli Luisa mi hai fatto sorgere dei dubbi che vorrei porti
Potrei utilizzare l'alcol se chiudessi il barattolo con un coperchio durante la saponificazione?
A reazione terminata possono rimanere tracce di alcol nel sapone? O l'estere che si forma diventa sapone esso stesso?
Ho preferito non avere come la soda in eccesso poichè ho letto che utilizzandola come reattivo limitante è possibile attenuare l'aggressività dei saponi derivanti da grassi animali. Che ne pensi?
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Ma non si era già parlato abbondantemente di queste cose?
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